Io lo so che una delle persone che lavora con me si sta facendo questa domanda.

Io lo so che non passa spesso da qui a leggere, ma ogni tanto lo fa e la cosa mi fa molto piacere, anche se non devo dirglielo sennò non passa più, ops.

Io lo so che quando leggerà che lo sto facendo mi lancerà un paio di accidenti, che spero non arrivino a segno.

Lo faccio.

Dialogo lampo tra le rocche.
Le macchine sono da tenere d’occhio continuamente perché quando ci si distrae un attimo le rocche possono prendere forme strane, non regolamentari ecco.
Non capita molto spesso, ma quando succede tocca rifar la rocca che è uscita non conforme.
A volte è un peccato, paion piccole opere d’arte.

Insomma ho in mano una delle opere in questione, sto per rifarla e dico a collega:
“Mi raccomando, questa non mandiamola al cliente!”
“Certo che no.”
“Non perché è strana, ma perchè te pensa se gli dovesse piacere e le vuole tutte così?”
“…”

Risate, ma ho visto uno sbrillucicchio sospetto nello sguardo, spero di non aver risvegliato la vena pubblicitaria di nessuno!
Visto che non vengono mai due opere uguali, sarebbero rocche uniche!

Ora voi penserete e come mai la persona che lavora con te dovrebbe seccarsi?
Be’ a voi piacerebbe dovervi preoccupare di ogni scambio di conversazione, sì preoccuparsi dell’uso che ne potrei fare io!

Ecco perché sono indecisa, ma mi pareva una cosa così…divertente!

Va da se che quando la prossima settimana nessun collega mi rivolgerà più la parola saprò con chi prendermela.
Con le mie dita veloci!
Troppo veloci!

Ah… sì!
Buon fine settimana

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