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Con calma, senza fretta.

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Oggi la mia vecchietta compie 89 anni.

E io il regalo gliel’ho fatto a scaglioni durante queste ultime settimane, le leggevo un paio di capitoli del libro della sua comica preferita.

Censurandomi di tanto in tanto.
Nel senso che alcune parti che non sapevo se avrebbe capito in pieno io le saltavo, fino a che ad un certo punto non mi ha chiesto:

“Ma è davvero suo il libro? Non parla mica così in televisione!”

“Nonna, sono io che non sono capace di imitarla, porta pazienza.”

“Ma no, lo so che la voce è diversa, non sono mica rimbambita. Io dico proprio le cose che dice, non mi pare lei.”

Ho fatto finta di niente e ho iniziato a leggere senza le mie censure.
Che è vero che non è rimbambita.

E lei ha fatto finta di niente come me.
Ma non ha saputo trattenere un sorrisetto quando ha colto la differenza.

Perfida la mia veccetta, tutta la nipote!

Niente più censure.

Ieri mattina lo abbiamo finito, e la sua domanda un poco delusa è stata, già finito?
Le ho fatto vedere che ne abbiamo ancora due da leggere.

“Ma ti va bene lo stesso se iniziamo settimana prossima?”

“Ah sì, non ho mica fretta io!”

In questi momenti l’adoro.
Perchè so benissimo che non vede l’ora che mi rimetta a leggere!


Auguri nonna!
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10 minuti…

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… per un riassunto, parodiesco, dei Promessi Sposi.

Buon divertimento e poi ditemi…

Ritrovamenti!

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OH, ho ritrovato la raccolta di aforismi sui gatti!
Temevo fosse andata persa per sempre con la chiusura dell’Office, ed invece eccola.

E’ una cosa risalente alla nascita di questo blog, stava nella primissima Tana, quella che mi aveva cortesemente messo a disposizione il colonnello.

E niente va mai perso su internet, il che a volte è certamente un guaio.

Estate 2005
, quanto sembra lontana ed Apple aveva solo pochi mesi.
Già era stata lei l’ispiratrice della raccolta.

Estrapolata da un libro di fotografie di gatti, poi regalato ad un amica.

Come mai, parlo di JAG per l’ennesima volta?

Perché l’ultima puntata della serie andò in onda esattamente 4 anni fa.

E la coincidenza del ritrovamento proprio ieri sera mi è parsa curiosa.
Così tanto da programmare questo post per oggi 29 aprile.

Creatività dannosa!

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Un piccolo vademecum di divieti creativi, detto in senso ironico.

E forse non sono nemmeno tutti.
Quando si dice che le regole ci sono, ma non vengono rispettate.
Perché non sono prese sul serio, ed effetivamente trovo difficile prendere sul serio alcune delle perle li presenti, tipo questa:

– consumano cibo (Positano, Ravello, Venezia, Capri, Firenze)

Hanno chiaramente approvato questa legge tutti i ristoratori, per cui se uno si porta appresso il pranzo al sacco loro non guadagnano un tubo?

– sedersi sulle panchine dopo le 23 (Voghera)
Cioè se sono a zonzo alle 23.30 devo stare bene attenta a rimanermene sempre in piedi pena una multa?


– sostare in più di due persone nei parchi pubblici dopo le 23.30 (Novara)

Idem come sopra con gli amici solo fino alle 23.30, poi si resta massimo in due, al che se passano gruppetti malintenzionati(che di certo se ne impippano delle multe) possano aggredirci più comodamente?

– bere da bottiglie di vetro e, a volte, anche da bottiglie di plastica (Genova)
Magari bere a garganella non è fine, ma santi numi, non si starà esagerando?

Comprendo iinvece il divieto di portarsi via sabbia e sassolini da spiagge che rischiano di sparire, ma quello lo capisco da montagnina che i fiori li fotografa e li lascia dove sono, per gli altri che passeranno a vederli.
O il divieto ad ascoltare la musica a tutto volume, insomma come faccio a sentire la mia se gli altri sparano a palla!
O vietare di dar da mangiare ai piccioni, fa male a loro per primi.

Ma trovarne accettabili alcuni non vuol dire che tutto debba essere accetato supinamente, credo.

Al bar… qualche settimana fa!

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Oggi stavo commentando con mio fratello la questione DB contro RB(meno nomi metto e meno rischio visite sgradite, viva le iniziali e gli acronimi).

E l’articolo letto sul corriere online, questo.

E lui se ne esce con il dirmi che ne avevamo già parlato, riferendosi all’ultima frase nell’articolo:
il 90 per cento degli intervistati “non li ho più visti e forse non li rivedrò mai più”, intanto è tutto online, co­sì si rilitiga

Io non capisco cosa stia dicendo e lui mi ricorda che una mattina avevamo fatto colazione al bar, non capita spesso, ed ancora meno a lui capita che sia io a pagare la colazione, ma entrambi ci siamo messi a leggere, mentre aspettavamo il cappuccino.

Lui la gazzetta, io la stampa.
C’era un pezzo su Montanelli, in cui il giornalista diceva che anche lui non ci andava giù leggero, ma non c’era l’amplificatore di internet.

Lo aveva letto anche lui e se lo è ricordato.

Devo fare qualcosa per la mia memoria a breve termine.
Evapora troppo facilmente per i miei gusti.

Credo che la prossima volta che farò colazione con lui, a parte che pagherà lui, sarò io a prendere in mano la gazzetta!

^_^

Un trattino di differenza.

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Mi hanno chiesto come mai quando mi ricordo di firmarmi, con il mio nickname in giro per i blog non altrove, metto sempre il trattino.

Nel senso che lo trovano da pignola.

Ora io sono estremamente pignola, almeno su alcune cose, ma la cosa del trattino ha un suo perchè.

Provate ad andare su google e scrivete rabbit, sono centinaia i risultati e prima di arrivare a trovare il link che rimandi qui non so quante pagine si debbano girare, io alla decima mi sono fermata.

Digitate rabb-it, compreso di trattino, e sono la terza risposta!

Perché è vero che mi piacciono i coniglietti, non in pentola!
Però il mio nickname non è solo inerente a loro, e il trattino fa la differenza.

Mi pare che posso ben tenerci al mio Non trovate?

Eh sì, sono proprio pignola!

^_^

Se mio nonno potesse…

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Ho commentato in un blog, con quell’apertura.

Vi arrivate cliccando sul titolo.

Perché?

Eh non mi conoscete allora, perché sì!

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