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Scoperte, da twitter.

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Twitter mi permette di fare notevoli figurine del menga, i miei tweet in italinglese* a certi attori, o sceneggiatori, sono là a dimostrarlo qualora osassi negare l’evidenza,(La mia sola fortuna è che non li leggono!) ma non solo.
A volte fa anche trovare cose che si ignoravano completamente.
Ad esempio non avevo idea che l’italiano fosse tanto studiato all’estero.
Né sapevo che esisteva una settimana della lingua italiana.
E trovare un’americana che scrive in italiano su twitter, anzi due la seconda ha anche un blog,per me è stato una scoperta curiosa.Se adesso mi dite che lo sapevate tutti, il primo post è di un paio di anni fa, e io sono arrivata con l’ultimo treno… me ne farò una ragione. Tanto a me piacciono i treni. 😛
Di solito incappo in italiani che scrivono in inglese, chi per esercitarsi con la lingua esattamente come la blogger americana, chi perché ha deciso che l’inglese è il solo linguaggio da usare sul web e si rifiuta di usare l’italiano (sto parlando di chi so che è italiano eh!) che fa più figo l’inglese. No, non ve li ho mai segnalati, ma ho detto che vi incappo non che torno a leggerli una seconda volta.
Trovare l’opposto è stata una piacevole scoperta.
No… nessuna classifica.
Non sono uno meglio e uno peggio, sono solo…linguaggi differenti.
Però trovare che quello che faccio io di guardare qualche telefilm in lingua inglese per abituarmi a capirlo parlato e non solo poco per iscritto… viene fatto coi programmi italiani e persino con le versioni doppiate dei telefilm americani, cosa per cui i doppiatori possono stare tranquilli, tra gli italiani che non sanno l’inglese e odiano i sottotitoli e quelli che studiano l’italiano col doppiaggi: hanno il lavoro assicurato.
Uhm… e sono riuscita anche in un post di segnalazione di altrui blog a parlare di telefilm… ma quanto sono grave?
Molto.
^_^

*Ma non è che in italiano me le faccia mancare, dico le figurine, quelle non mancano mai.

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40

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 40 post.
Tanto per non perdere l’abitudine ai numeri tondi, o ai multipli di 5, coltivata nei primi sette mesi.
Esatto fino a settembre basta post, a meno che Spiessli non ne posti lei 5 da qui al 31. (Poi si domandano come mai scrive poco… e dove lo trova lo spazio?)
Ed anche per far scivolare sotto alla svelta quello di prima… faccio che pubblicare una cosa che ho commentato giorni fa altrove.
40* è anche il numero delle puntate di WC andate in onda finora, 14 prima serie, anche se in italiano passano per 15 dividendo la prima puntata in due, 16 la seconda e le prime 10 della terza.
Sì…. mi attengo ai telefilm… più o meno.
Ipotesi… di reato!
Mi sono divertita a guardare una cosa, nelle foto che ho usato per uno dei paciocchi…  erano a Roosvelt Island, così mi sono domandata cosa poteva andarci a fare Neal… ho cercato un po’ mica tanto eh… ed ho trovato che era una prigione una volta, con un nome diverso, e li dentro finì un tale in concorrenza con Cosa Nostra.Della serie ho già un idea su cosa sarà il cliffangher tra la terza e la quarta stagione. (Esatto le ipotesi sono le mie, il reato è anche solo pensarle certe cavolate.)
Poi magari c’entra niente, ma non so… pare che sul tizio di film ne abbiano fatti parecchi… e visto che molte puntate di WC sono ricche di riferimenti ad altri film, La stangata nella terza serie per dirne uno, mi sa che potrebbe c’entrare.
Leggere che Eliot Ness voleva che si lasciasse in pace questo criminale perché indeboliva la mafia fa un poco specie, nel senso va bene la lotta alla mafia… ma se per batterla lasci libero chi è come loro che differenza ci sta?
A leggere la versione inglese pare che il tizio avesse avuto problemi con la figura paterna… ricorda nessuno?Uno a caso che non ha conosciuto il padre ad esempio.(Per chi non ha visto la seconda serie… vi domando scusa per l’anticipazione!)
Uhm… ok tanto poi scopriamo che Eastin voleva solo delle riprese dalla funivia e stop, però non so…una cosa tipo… quello era il trisavolo di uno a caso(Mozzie ad esempio… pensavate dicessi Neal eh:-P fregati!) io me la aspetterei.
No va beh… l’ultima cosa era giusto per… ridere… Mozzie si prestava bene allo scopo. (Altri anche meglio, ma non posso nominarli senza dare delle anticipazioni sulla terza serie!)
Certo che a leggersi tutta la versione inglese ci si domanda come mai in quella in italiano lascino dietro così tanti dettagli… Non è così difficile la traduzione, voglio dire se ho capito io cosa ci sta scritto!
Ma ho letto bene? Un tesoro nascosto?
No va bene, erano solo riprese turistiche dalla funivia, non possono essere così ripetitivi.
Forse.

*
Meglio per te, sì dico a te che stai pensando: ora le scrivo che ci sta un’altra cosa che c’entra col 40, evitare… certi gesti impulsivi poi si pagano.
Eppoi sono solo 39!
Non mi importa se per la matematica inizia il 40esimo anno… loro(GLI ANNI) sono 39 fino al 29 agosto 2012… chiaro? ^_^

Caspita… proprio a me che non è mai piaciuta la matematica vengono in mente certe cose.
Bah!

Asterix

2 commenti

La mia mattinata è stata molto simile a questa.
E no, non ci sono riuscita a far andare loro a fare il giro dell’oca.
Bel modo di passare il proprio compleanno.
Gli auguri ricevuti mentre ero impelagata nelle grane mi hanno fatto molto piacere, anche se suonavano vagamente ironici, poveretti mica lo sapevano loro come stavo passando la mattina.
Però una cosa mi ha fatto piacere, incontrare degli amici con cui ho scambiato quattro chiacchiere mentre eravamo in fila ad aspettare il nostro turno, ecco… facciamo che lo considero un bel regalo di compleanno.
O perlomeno una cosa positiva in una mattinata del cavolo.
E ora vado a vedere come mi passo il pomeriggio.
Buona settimana.
 

Lapsus

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Quando si dice una cosa intendendone un’altra si dice che si è preso un lapsus, esatto?
Esempio: segnalo un mio post su twitter, nella segnalazione metto un commento, devo stare entro i 140 caratteri e mi esce un – Spero che nessuno mi domandi chi sono T&C, mi appellerei alla cacoltà di non rispondere – avete letto bene non mi sono sbagliata ora, ma ieri sì.
Ovviamente la parola era facoltà, ma quando vedo l’errore è tardi, potrei cancellare il messaggio e riscriverlo, ma oramai qualcuno lo avrà forse letto e poi mi fa ridere la lettera usata.
Così aggiungo un secondo tweet in risposta a quello con refuso:la C al posto della della F in facoltà mi sa che la dice lunga sul valore intriseco di cag… del post!
Ecco… poi mi dicono che non so fare veramente autocritica, ma faccio solo finta.
Però fingo alla grande, vero?
Come mai lo dico sul blog se la cosa era su twitter e magari restava tra me e i due/tre che mi seguono la in cima? Ma mi pare ovvio, semplici manie di protagonismo, dovevo farle leggere anche agli quattro lettori che tengo sul blog. Cosa? Dite che sono gli stessi di Twitter?
Cattivi che siete, c’era bisogno di precisarlo? 
Hai presente vero che nessuno ti ha detto niente ancora, manco io!
E secondo te ai quattro lettori di questo blog importa? 
Uhm… secondo me esageri. Sono almeno in 5.
Troppo buona! 
Della tua ultima twitterata non dici niente?
No. L’exploit in Italinglese ce lo teniamo per noi stavolta.
Mi sa che anche li a lapsus sei andata alla grande.
 Dici che ho capito Roma per toma o che ho detto toma per Roma?
EH? No senti mi stai mandando in confusione. 
 Pensa io.
Stiamo a posto!

Sono in due dopotutto!

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Non mi sembrava giusto.
Segnalare la conferma della quarta serie solo con uno.
Dopotutto i protagonisti sono due. Così uno tutto per l’altro.
Per questo paciocco ho usato una foto segnalata su twitter dagli autori di White Collar.
Questa. Se ho tradotto giusto la troupe gli ha regalato una mazza autografata da tutti loro.
Penso in tema con l’episodio che ha diretto girato anche allo stadio… altri paciocchi.
Domando scusa a chi ho tagliato fuori, ma doveva esserci solo lui visto cosa ho fatto a fotografie precedenti con un altro soggetto.(Sì lo so che non mi leggono, ma non si sa mai, magari qualcuno va a riferire*! 😛 )

Conosco qualcuno che apprezzerà, anche se magari avrebbe preferito mi fossi sforzata un po’ di più.
Magari la prossima volta eh.

*
Sì…sto scherzando! Sia mai che qualcuno pensi che parlo sul serio quando scrivo certe cose.

No ma veramente…

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... altro che voli pindarici con la fantasia… la realtà offre molti più spunti.

Cosa?
No perchè di tragedie ne succedono già tante così, che poi addirittura qualcuno se le va ad inventare… E mi immagino lo spavento degli amici a leggere l’articolo precedente che dava la falsa notizia come reale.
No ma i giornalisti che hanno dato la notizia online, controllare bene prima?
Cioè pur di dare subito la notizia hanno fatto che prenderla per buona senza nessuna verifica.
Complimenti davvero.
Comprensibile la reazione del ragazzo.
Dal fondo del secondo articolo, quello con la notizia vera:
La presunta vittima ha affidato a Facebook il suo commento, tutt’altro che benevolo, sull’accaduto: «ci tenevo ad avvisare tutti personalmente – scrive agli oltre 500 amici che ha in rete – che sono vivo. È tutto il giorno che mi tengo la mano lì….».
Magari troppo esplicito, ma quando ce vò ce vò! O no?
Sbaglio o giusto appena due giorni fa ho scritto qualcosa in proposito di velocità d’informazione?

Ecco, sarò banale lo so, velocità ed esattezza pare che non viaggino di pari passo.

Non commento la notizia sulla ragazzina che si è inventata tutto, vuoi mai che anche quello è stato scritto di fretta e poi si scopre altro?

Posso aspettare. 
O anche non dire niente altro sull’argomento.

T&C *

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T. aveva un carattere deciso, se qualcosa o qualcuno non era di suo gradimento non lo mandava a dire. Non c’erano dubbi o rischi di fraintesi nelle sue parole, sapeva usarle con cura ed anche con una certa ferocia, quando necessario. “La penna ne uccide più della spada.” era una delle sue citazioni preferite.
C. era meno pungente, ma quando qualcuno attaccava T. o un altro che ritenesse degno del suo intervento era sempre a disposizione. Lancia in resta contro i mulini a vento, perché qualcuno che attacca qualcun’altro in questo mondo lo si trova sempre, come si trova sempre qualcuno degno di attenzione, basta cercarlo.
T&C avevano un alta opinione di loro, una buona autostima è la base del successo e loro volevano avere successo, chiunque osasse dubitare del loro valore veniva sfidato in regolar tenzone a colpi di pennino.
Di solito ne uscivano vincitori, anche perché potevano contare sui fidi scudieri che ne dipingevano le gesta nei quattro angoli del globo esaltando le loro frecciate migliori e stendendo un velo bello spesso sulle figure barbine.
Così succedeva che chi aveva assistito alle seconde se solo osava nominarle veniva coperto di improperi da parte di chi le ignorava.
“Invidiosi” era quella più gentile.
Come se ci fosse qualcosa da invidiare a gente che invece di affrontare le critiche, le nasconde come la polvere sotto il tappeto. Come se ci fosse da invidiare a gente che si diverte a pontificare sul prossimo, ma guai se il prossimo apre bocca su di loro. Come se solo loro possedessero la verità in una comoda edizione tascabile da sciorinare ad ogni contestazione. Azzittendo gli altri sotto fiumi di parole, nessun superstite… tutti annegati tra le lettere dell’alfabeto.
Un giorno T&C incontrarono le loro nemesi… tutti le hanno sapete? Specie nei racconti di fantasia.
Erano dei numeri.
Qualcuno aveva archiviato, numerandole una ad una, tutte le figure barbine fatte nei decenni.
Ed aveva iniziato ad elencarle, una dopo l’altra… a mano mano che loro provavano a contestare quanto veniva mostrato si ritrovavano ad annegare nel loro stesso mare di sinonimi, reiterazioni e discorsi prolissi atti solo a rendere difficile la comprensione al prossimo.
Eppure nonostante stessero annegando, continuavano a ripetere a se stessi ed ai fidi scudieri, che venivano trascinati a fondo con loro, che non era detta l’ultima parola.
Ed avevano ragione sapete.
Perché ci sarà sempre chi prenderà per verità assolute l’una o l’altra versione, quando invece sono entrambe facce della medesima medaglia.
*Testa o Croce.
Il titolo mi è venuto alla fine del post.

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