Home

Il dopo museo…

Lascia un commento


All’uscita del museo stava quest’ancora.

E io mi sono accorta che alcune foto non le ho pubblicate, e visto che sono di particolari e dettagli delle varie sale, consideratelo un modo come un altro per dirvi di visitare il museo se ne avete l’occasione.
Se ve lo faccio vedere tutto io poi l’ente al turismo di Genova mi denuncia se gli cala l’affluenza di visitatori.

Stavo scrivendo che poi sono uscita dal museo e:
c’era un castello che non poteva non meritarsi una visitina, l’ascensore per salirci era a due passi dalla stazione quindi avrei fatto in tempo per prendere il treno che mi doveva riportare a casa.

Ecco un guardiano!

e chissà dove porterà quel passaggio, ovviamente ho controllato e girato tutto il maniero, ma poi son dovuta scendere dopo essermi beata per bene del panorama.

No un momento c’erano ancora i pesci rossi, eccoli.

Bhe la gita l’avete quasi fatta con me, a tappe però l’avete fatta, sperando di non avervi annoiato troppo, vi do appuntamento alla prossima idea che mi verrà.

Rabb-it

Annunci

Ultime foto del museo del mare

Lascia un commento

Quarta parte…in realtà volevo mettere tutto in un unico post, ma il blog non accetta oltre un certo carico di foto, e allora ho dovuto dividere il tutto in più sezioni, e l’idea iniziale era di seguire il filo logico, mano a mano che visitavo mettervi le foto, così era come se mi aveste accompagnato.

Ma io e la logica non siamo parenti, manco da lontano, e allora eccomi tornare alla lancia della tempesta virtuale, quella di cui vi avevo fatto vedere il timone nel primo post su Genova e il museo.

Perché questa scelta?

Semplice, quella foto mi serviva per presentarvene un altra che avevo dimenticato nel primo post, e meno male che avevo ancora la prua della lancia da farvi vedere per rinfrescarvi la memoria!


Il sistema che doveva permettere la tempesta virtuale era guasto e c’erano solo delle spiegazioni e delle immgini di tragici naufragi, uno aveva una data che meritava tutta la mia attenzione.
Scusate se non spiego meglio, ma sapete il detto si parla a suocera perché nuora intenda?
Ecco chi deve intendere di certo non abbisogna delle mie spiegazioni, non tutto naufraga nelle tempeste.

Ora la smetto di parlare per codici cifrati e vi do qualche immagine a casaccio dei modellini; da le Tre Caravelle, alla riproduzione della Galea del secondo post, a…ma no guardate le foto è meglio!




Avrei dovuto terminare qui, ma io a Genova non ho visitato solo il museo del mare, quindi tra breve la quinta ed ultima parte dedicata al dopo museo!

Rabb-it

TRE sarebbe il numero perfetto?

Lascia un commento

Terza parte di gita.

Quella è la scaletta da cui ho solo immaginato di scendere, ovviamente era li solo per figura, va bhe mi ha anche fatto scappare da ridere però!

Guardate la foto dall’esterno della stessa scaletta!
Lo sapevo solo io perchè ridevo mentre scattavo la foto!
Va bé ora lo sapete anche voi che leggete.

forse… io non do spiegazioni, stessa ragione del post precedente!

Avevo detto che mi era venuto appetito, ed eccomi seduta al ristorante mentre aspetto che mi portino la focaccia con il formaggio, che buona… niente foto alla suddetta focaccia, conosco gente che sviene alla vista del cibo e ci tengo alla loro salute.
Agli IOL stan fischiando le orecchie.


Dopo che ho mangiato ecco che vado a proseguire la gita, e per una frazione di secondo quando sono entrata nel finto cantiere ho davvero avuto la sensazione che fossero veri, un attimo poi mi son detta va bene una fantasia sfrenata, ma si esagera!

Si sale e si arriva nel settore piroscafi… che meraviglie.

Troppe cose da vedere per perdere tempo a far foto…altra steccata a chi so io, questa!

Ma un paio di fotografie le ho comunque fatte, ho anche ascoltato con molto interesse dei documentari che avevano l’audio in certi tratti un po’ troppo alto.

La campana del REX!


Questo è un altro timone, ma di un piroscafo e si poteva solo vedere, ma vedere è più che sufficiente a volte, se si ha la vista buona, nel mio caso con l’ausilio di un buon paio di occhiali!

Questi sono due dei tanti modellini, o riproduzioni in scala, non saprei quale termine sia il più corretto, che ci sono per tutto il museo

Ora avreste tutto il diritto di pensare che sia finita qui, ma lo avevate notato l’uso del condizionale nel titolo?

Ebbene non ho ancora finito di annoiarvi!

Fine terza parte…la storia continua.

Rabb-it

Continuo a raccontarvi di Genova.

Lascia un commento

Sono sempre nel museo del mare, vi avevo detto che di foto ce n’erano diverse.

Al piano terra ci stava una Galea, quella di cui vi ho mostrato i ceppi la volta scorsa.

Non so se uso la terminologia esatta, mi fingo solo marinaretto io, ma se la prua è la parte davanti dell’imbarcazione quella che io ho fotografato è la poppa, il retro…

passerano dei marinai in zona a dirmi se vi ho preso?


Va bé, non importa,ho anche fatto una ripresa dall’alto.
Ovviamente la foto è tronca, mi han detto che non avevo l’obbiettivo giusto, ma il mio obbiettivo era solo quello di far rimpiangere a colui che non mi fatto compagnia a Genova la mia gita, e con quelle foto vi assicuro che ho centrato il bersaglio!
Non può vedere tutto ma lo vorrebbe… se facevo una foto ben fatta, avrebbe visto quello che ho visto io, invece così gli mancano dei dettagli!

Son perfida lo so!

questa è un altra imbarcazione, quella che su cui si può salire a bordo e sì e da li che arriva la foto della cabina del capitano.




La campanella di prua e quella di poppa dell’Anna, il timone, che mi son presa la briga di manovrare, fregandomene se c’era chi guardava una donna adulta come se desse i numeri, avrei voluto spiegare loro, ma senza spiegazione dubitavano solo che fossi un poco folle, se chiarivo ne avrebbero avuto la certezza!

Questa era la cambusa o almeno a me a quello ha fatto pensare, e l’orario era quello giusto per uno spuntino, ma si doveva scendere dalla nave perché il menù a bordo non era proprio di mio gusto, finta era finta la roba da mangiare!

Ora per scendere…vi devo mandare alla terza parte del mio lavoro.

Mica avrete pensato che fosse finita qui?

Ma noooo, mi piacciono le cose a puntate, non lo avevate ancora capito?

Allora a leggere le mie ff che stanno la a sinistra, nell’office, non andate mai.

Va bhe vi perdono, per ora!

Rabb-it

La mia gita a Genova.

Lascia un commento

Il tempo è tiranno, e la connessione che va a criceti non aiuta a tenere aggiornato il proprio blog.
Se poi alle due cose si somma una forte pigrizia cronica ecco che possono passare mesi, quando non anni, perché mi decida a raccontare agli amici di una gita fatta tempo fa.
Una mia amica ha detto che ho dei tempi bibblici, non è del tutto esatto, anche se molto azzecata come definizione; io inizio una cosa e poi me ne stufo e parto con un altra, dopo un poco riprendo la cosa che avevo lasciato indietro e così passano i mesi!

Ma ogni tanto qualcosa finisco e allora eccomi a raccontare di aver passato oltre tre ore a gustarmi il museo del mare di Genova, e per far vedere che vi ero stata ho anche perso qualche minuto per delle foto, e si vede che non ci ho messo tempo e impegno, visto che sono tronche e fatte approssimativamente, ma non faccio la fotografa quindi non resto senza pagnotta perché non so far bene delle fotografie, poi mi son divertita quindi che importa?

Veramente chi voleva vedere delle belle foto, perché non poteva venirci al museo, ha detto che qualche vascello per intero lo avrei anche potuto fotografare.

Ma così la prossima volta mi accompagna invece di darmi buca…tiè!

Passando davanti ai ceppi mi son detta ecco avrei un paio di persone da mettere lì a remare, però, nello stesso istante, mi sono anche ricordata che ce ne stanno diverse che metterebbero me, e non so come mai, ma i miei intenti bellicosi sono evaporati in un lampo!

Accostamenti strani, arrivo davanti ad una vela e invece di pensare all’immensità del mare e alla meravigliosa sensazione del vento sul viso, io a che penso?
Che la geometria e la matematica non erano davvero le mie materie… e tutto per un triangolo!


Questo è l’altro lato dell’imbarcazione di cui prima ho ripreso la vela, il bello è stato che ho fatto il giro intorno per vedere se trovavo un inquadratura migliore, meno scura, per la vela; poi mi sono incantata a guardare l’interno l’ho fotografato e mi son scordata della vela.
Problemi di memoria? Distratta cronica? I triangoli mi avevano stufato?
Non lo so, però è andata così.
E mi è pure venuta mossa.


Il timone della lancia, quella della tempesta virtuale, il pc era in aggiornamento e così non ho potuto provarla, ma dentro ci sono andata lo stesso e mi sono seduta lasciando navigare la mia immaginazione, e chi mi conosce sa come io sappia estraniarmi del tutto quando voglio, volere è potere!

Si sale a bordo, non potevo mancare di fotografare la cabina del capitano, insomma resto sempre un “marinaretto pestifero” e come smentire la mia nomea…

e non è mica finita qui..il seguito alla prossima volta

Rabb-it

Ci sono ancora…

3 commenti

…mi è arrivata una mail da blogger…accipicchia qua se si mollano i blog per un po’ ti vengono a cercare!

CI SONO ANCORA!

Rabb-it