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Sbagliai, ma divenne una prova

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Qualche tempo fa feci un grosso errore grammaticale.
In inglese, sì ne faccio anche in italiano a bizzeffe, ma non mi fate i pignoli adesso mi basto io.

Please, I dont hate me.Just a joke I stop now. Non odiatemi.È solo uno scherzo.Ora la pianto

Orbene… gli errori sono certamente più di uno (dont invece di do not o don’t ad esempio), ma uno è proprio immenso.
I …invece di YOU
Cioè gli ho scritto che io non mi odio… e mi chiedo pure perfavore di non farlo!
Quanto meno si saranno fatti due risate. (Non serve che vi affrettiate a precisare che non leggono, lo so già!)
Dell’errore me ne sono accorta poco dopo, ma non avevo voglia di cancellarlo.
Per due ragioni.
La prima è che poi avrei riscritto il messaggio e con altri errori magari, poi segnalare due volte la stessa cosa non mi pareva il caso, nel caso remoto che leggessero.(Leggete bene sopra se pensate che lo credo sul serio!)
La seconda, quì la carognetta che sono ha preso il sopravvento lo ammetto,  volevo vedere quanti dei miei follower mi avrebbero avvisato dell’errore.
Lo so se si seguono più di 10/15 persone non si legge ogni singola segnalazione sternuti che uno fa, io mica li leggo tutti i tweet di quelli che seguo quindi… però mi andava di fare la prova.
Come è andata?
Ve lo racconto poi.
Ammesso che non passino loro dai commenti quì per dirvelo.

 Ci si legge più avanti.

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O troppo o niente

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Ma una sana via di mezzo no?
Nessuna nuova per mesi.
E uno ci si adagia comodamente(troppo), poi una/due/tre… cinque… no sette, e non è ancora finita mi sa, nuove cose tutte nel giro di una settimana da imparare a gestire.
Va bene, è la giusta punizione per essersi adagiati.
Mi serva di lezione.
Scusate lo sfogo, ma almeno non dovreste farvi troppe domande sul mio prossimo prolungato silenzio*.
Dopo il post di questa sera, ma quello è stato programmato giorni fa e non conta.
Forse.
*Ehy… cosa sono quelle grida di giubilo e festeggiamenti là in fondo?

Ma tu guarda questi! 😉

Gatta ci cova

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Troppo rumore
Allerta
Toeletta
Indifferenza
Do fastidio

Ed era iniziato tutto così. Con uno sbadiglio.

Eccessivi anticipi?

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Lo so è presto.
Abbiate pazienza, tanto l’anno scorso ve li ho praticamente fatti il mese prima.
Stavolta mancano meno di due settimane*.
E quel coniglietto non resisterà altri due giorni altro che settimane!

Perché in inglese e non in italiano?
Non lo so, forse per via del numero delle visite dall’estero.
Cortesie per gli ospiti.
Tolto che dubito molto che chi non capisce l’italiano si fermi a leggere!
Passate una buona Pasqua.

 

 

Attacco di pignoleria:  
*Non è del tutto vero che manchino così tanti giorni, visto che dipende da quale pasqua festeggiate.

Da Aprile

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Ricordate il mini sondaggio aperto mesi fa sulla nuova versione di blogger?
Quando vi ho detto che a me la nuova bacheca non piaceva.
No? Pazienza.
Mica ho cambiato idea, continua a non piacermi, ma da aprile non avrò scelta… la vecchia versione sparirà.
Evidentemente non eravamo in molti a non apprezzarla o magari siamo stati solo in pochi a dirlo, pensando che tanto non cambiava niente.
Ci farò l’abitudine, ma quanto poco mi piace.
Sappiatelo.
Una su tutte: i post programmati per le 19.45 o le 07.45 che devono per forza slittare alle 07:30 p… o m i quarti d’ora non sono considerati e si tiene conto dell’ora solo sulle 12ore. Uffi.
E quella è solo una.
Ma a questo punto per cosa mettermi lì a farvi l’elenco?
Sarebbe inutile, quanto questo post.
Forse.

La telefonata…

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… non è ancora arrivata.
In compenso sono quasi esplosa per altro.
Vedo una persona che parcheggia sulle strisce pedonali, dove non deve parcheggiare nessuno nemmeno se ha un permesso per disabili, quindi non mi curo nemmeno di guardare se ha il suddetto permesso o meno lì nessuno deve mettere la macchina, punto.
Lo faccio presente alla persona quando apre la portiera dell’auto: “Guardi che lì non è parcheggio, non può lasciare quì la macchina.”
“Tanto devo solo andare lì un minuto.”
Mi guardo in giro, di parcheggi liberi* e non sono nemmeno a pagamento ce ne sono, quindi è proprio solo il fatto di averci la macchina a meno di dieci metri che conta e mi irrito un poco. (Non che il fatto dei parcheggi a pagamento sia una scusante dalla maleducazione, ma teniamola buona come attenuante.)
“Scusi, forse non mi sono spiegata, lì non devono essere messe macchine mai, nemmeno per un minuto.”
“Ma si calmi un po’ eh!”
E se ne va lasciando la macchina lì, e ridendo della sottoscritta con chi incontra due metri più in la indicando la povera nevrotica che ha pretese assurde. Sì avere rispetto per le regole è assurdo per certi soggetti.
Ora il “si calmi” visto che ho un tono di voce un po’ stridulo, lo posso anche capire. (Mica tanto, ma faccio finta di sì, va bene?)
Ma la presa in giro quando TU: pezzo di idiota (Unisex non ve lo dico se era un uomo o una donna!) stai facendo una cosa sbagliata per cui sarebbe il caso che ti arrivasse pure una multa… ecco quello no.
La tentazione di fare una bella foto alla macchina e di postarla sul mio blog la ho avuta.
Ma temo che le questioni sulla privacy mi metterebbero nei guai.
Però questa persona farà bene a sperare che non mi ricapiti a tiro.
E no, la macchina non era un SUV… visto che molti hanno la tendenza a dire che sono quelli che guidano i SUV ad essere cafoni… è eccessivamente generico i cafoni esistono anche con le 126 o le 500.
No, non era una 126!
Meglio che lo preciso, non ce ne sono molte in giro vuoi mai che metto nei guai quelli che le guidano?
*Ho precisato la cosa dei parcheggi per una sola ragione, non giustifico, ma capisco(poco, molto poco sono poco tollerante con mia madre figuriamoci con gli estranei!) chi non essendoci un solo parcheggio si ferma corre a sbrigare la cosa più veloce che può e si sente anche una merdina mentre lo fa, però con tutti i posti liberi lo ho veramente trovato un comportamento arrogante e maleducato, anche se poco ma sicuro quella maleducata per la persona in questione sarà certamente io.
E se lo racconta nel suo blog posso anche immaginare i toni.

Avevo da consegnare una cosa in ufficio, dieci secondi netti tra il salire le scale e scendere e ho parcheggiato un po’ come capita, ma sono di corsa. E trovo questa isterica che mi dice che lì non è un parcheggio.

Ma fatti i cavoli tuoi. Sono di fretta io.

E mi domando se si mettano mai nei panni di chi arriva davanti alle strisce pedonali, magari su una carrozzina o usando un deambulatore, e non può passare visto che a destra e a sinistra delle strisce ci sono auto parcheggiate e sulle strisce pure… e tutto perché altri hanno fretta.
No, non lo dico perché ora ho spesso a che fare con persona con problemi di deambulazione era una cosa che mi dava noia fin da bambina e senza manco sapere che in altri paesi c’è un altro rispetto per le regole e per le persone.
Figuriamoci dopo aver scoperto che altrove la persona di sopra sarebbe stata multata senza colpo ferire altro che dire a me di calmarmi.

Aspettando una telefonata

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A volte si sta ad un passo dal fare così:

Voi scegliete quale dei tre fuochi pirotecnici preferite.
Io ve lo racconto poi se sono andata oltre a quel passo o se sono ancora lì che aspetto.
Molto poi.

Scusa, ma non avevi detto: “Basta foto nella Tana, le metto solo all’album?”
Ne dico di cose.
Ah beh… sei proprio affidabile eh!
Nell’inaffidabilità di sicuro.
Appunto.

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