Home

Controlli

Lascia un commento

Chi la (s)fortuna di lavorare con me lo sa bene, sono troppo rapida con le freddure.

Un giorno, passa uno degli addetti al controllo qualità, sto semplificando che a scrivervi sempre uno dei capi poi mi andate in confusione, e controlla il macchinario, mi vede guardarlo e mi spiega:
“Sono passato a controllare quante teste funzionano.”

Dovevo solo stare zitta e fare un cenno di assenso, in fondo aveva risposto ad una mia muta domanda. (Che fai qui?)
Invece io zitta mai: “La mia no di sicuro…”

Non chiedetemi cosa sono le teste, che io a spiegare non sono capace.
Però la battuta era troppo ghiotta, servita su un piatto d’argento.
Forse pure un po’ scontata.

Però l’addetto era arrivato serio e mogio, che deve essere una pizza mica da ridere controllare tutti i macchinari -non doveva guardare solo il mio-  e mentre se ne andava sorrideva.
Ho un futuro come cabarettista involontaria.

Che quando mi servirebbero le battute mica mi vengono, vedi certe figurine di mercoledì collezionate negli anni, ma quando non le cerco… eccole!
Per fortuna mi è sempre andata bene che chi le subiva di solito o le ignorava, santi ho dei santi colleghi, o le trovava divertenti.
Prima o poi… trovo quello/a sverso/a che mi dice il fatto mio a trovare sempre lati divertenti di tutto, o quasi.

E allora forse la pianto, ma solo forse,  non sperateci troppo.

Di necessità virtù…

Lascia un commento

In una delle puntate della seconda serie di Criminal Minds andava in onda questa scenetta, in cui uno dei capi, quello che dalla terza serie non ci sarebbe più stato, spiegava che era necessario staccare dal lavoro, per non farsene distruggere, poi esigenze di copione, e scelte personali e non lo si sarebbe più visto, non ce l’aveva fatta a cercarne il lato divertente e onestamente non me la sento di criticarlo, sono scelte.

La scena è a questo link, io sotto ve la ripropongo, scusate se è in inglese ma ho trovato quella ed andavo di fretta, poi mi piacciono le voci originali… ecco la verità!

Cosa vuol dire il titolo?
Divertirsi sul lavoro, per farselo passare meglio era il mio mantra ben prima di vedere criminal minds… e una delle prime cose fatte per ridere era mentre si stava abbassando il carrello del traspaller, con una rapida e ripetuta mossa dall’alto verso il basso, dire a colleghi a tiro d’orecchio:
“Hai presente le comiche, quando fanno vedere che entrano in una galleria con il carrello e dall’altra parte sta arrivando il treno? Non ti sembra che sia lo stesso identico movimento?”

Risate.
Ogni tanto capita ancora di farsele, rare ma preziose.

E mi piacerebbe averne ancora occasioni, che il lavoro sarà anche pesante, ma la compagnia era di quelle giuste per alleggerirlo.
A volte.

Non vivo nel 2000

1 commento

Questa ve la devo raccontare.

Giorni fa ho postato quella sciocchezuola barzellettifera, pochi post sotto, su non vi metto il link, uno dei punti mi preoccupava un poco.
Ma cancellarlo non mi andava, in fondo sono solo barzellette.

Poi oggi le risate.

Il capo passa a darmi le consegne, e io vado ad eseguire, un macchinario e mezzo da seguire, mentre sistemo il primo mi accorgo che lui fa girare l’altra metà del secondo.

Perchè ho scritto le risate?
A momenti mi scappa da ridere all’idea che se uno dei punti per capire che sei nel 2000 è che il tuo capo non sappia fare il tuo lavoro, io chiaramente sto ancora nel 1999!

Becero trucchetto per abbassarsi l’età!

^_^

Vado e torno

Lascia un commento

Questa mattina è stato divertente.

Hanno avuto bisogno di me per una mezz’oretta, cose che capitano quando l’influenza decima la forza lavoro e i coniglietti salterini fanno comodo, nel senso che saltellare da un reparto all’altro tiene in allenamento le gambe, le coronarie, il sistema nervoso, ah no quello meno.

Insomma una piccola sortita nel passato.
Era il reparto dove lavoravo fino a due anni fa.

Il lato divertente?
Ricordarmi ancora tutto.
E salutare la mia collega con un Vado e Torno, e vedere la sua faccia stupita quando sono tornata rapidamente al mio posto.

“Ah ci hai messo proprio poco!”
“Già, dovrei cambiare nickname, da Rabb-it a Speedy Gonzales!”
“Ma quello era un topo, mica un coniglio!”
“Ma io per l’oroscopo cinese sono del Topo!”
“Va bene, chiamo la derattizazione!”

^_^

Oh si stava a scherzare, come farsi passare otto ore senza accorgersene, quasi.

E nel quasi metteteci tutto quello che vi riesce di immaginare.
Io di certo non ve lo scrivo qui sopra quando mi annoio.

Troppo tardi!

Lascia un commento

Dove(Where): Lo spogliatoio a fine turno.
Quando(When): Un giorno della scorsa settimana.
Cosa(What): Chiacchiere mentre ci si cambia per andare a casa.
Chi (Who): Io ed alcune colleghe.
Perché(Why): Perchè non so tenere la bocca chiusa!

-“Ma cosa avevi prima che continuavi a barbottare!”

-“Recitavo Amleto!”

-“Cosaaaaa?”

-“Paraffini o non paraffini? Questo è il problema. Sparo stupidaggini tra me e me così mi passa prima la giornata.”

-“Ma così ti prendono per pazza!”

-“Ma per quello ormai è tardi”.

-“Sei sempre la solita!”

-“E non è bello avere almeno una cosa stabile?”

-“In che senso?”

-“Nel senso che con la crisi nel nostro settore io tanto stabile non mi ci sento, lavorativamente parlando, anzi… piuttosto appesa ad un filo!”

Ci scappa la risata, un po’ nervosa. (Filo-settore tessile…lo so è vecchia la battuta!)

-“Certo che te, sempre a dire freddure. Altro che Reid… Penelope dobbiamo chiamarti!”

-“Che con il tessile comunque ci azzecca, guarda un po’ te!”

Non devo spiegarla questa vero? No…cosa faceva Penelope in attesa del ritorno di Ulisse lo sapete tutti. Povero Omero, si sta a rivoltare nella fossa.

-“Ma sai che hai proprio ragione!”

-“Mi sono persa qualcosa? Su cosa avrei ragione?”

-“È veramente troppo tardi!”

-“Ne dubitavi?”

-“Solo un poco, ora non più!”

^_^

29°… 87,2 TU…io? io? S.O.M. al cubo!

Lascia un commento

Se io non fossi perennemente affetta da S.O.M. -Sindrome Ombelicus Mundi- sarebbe impossibile trovare lati divertenti -D.A.L. la in basso!- nello stare al lavoro.

Per mia fortuna, e sfortuna altrui si intende, ne sono vittima e non ho mai cercato di curarla.
Così succede che una semplice sequenza numerica, i gradi e il tasso dì umidità -T.U.- io scoppi a ridere cogliendo l’ironia della casualità.

Spiego, a chi mi ha visto mettermi a ridere, prima che si pensi che sono sbroccata del tutto.
Ma ho il vago sospetto di non essere stata molto rassicurante.
Sarà mica che hanno letto qualcosa?
Panico!

No, impossibile.
Non possono averla letta.
Mi avevano detto che non vedevano CM!

Oh, quasiasi riferimento era puramente casuale.

Lo hai già detto, e mi sa che non ti hanno creduta già allora.

Senti, ma te oggi dov’eri. Avresti dovuto impedirmi di ridere. A che servi se sbuchi fuori quando non ti voglio tra i piedi.


Proprio perché non mi vuoi è chiaro che servo!

Uff! Ma dici che hanno preso sul serio la scemata scritta?

Ah non so, ipotizzo che temano gli eventuali seguiti.

Non ce ne saranno, quello è stato un esperimento, è andato bene e stop. Meglio non rischiare.


Andato bene? Cosa è successo che non so?

Sono ancora viva no?

Per ora!

OH! Tiè…cornini a raffica.

^_^ Fifona

Comunque il lato divertente per oggi c’era.
Senza la giornata pare lunga il doppio.

Fossi in te salverei questo post in bozze e aspetterei a pubblicarlo.

Enza? Va bene la dissociazione, ma tu sei me!

Ops!

^_^
Andiamo bene, andiamo.

E poi non volete che mi fissi?

1 commento

Ieri San Paganino.
Il capo mi consegna la busta paga, io la apro, sbircio velocemente e mi casca lo sguardo proprio là.

Alla voce **** **** **** la seguente cifra: 19,72.

Al che mi viene spontaneo un pensiero.
Come se non fossi abbastanza fissata con il mio anno di nascita, me lo piazzano anche tre le voci della busta paga.
Peccato per la virgola però, mannaggia!

^_^

Buon fine settimana

Older Entries