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Alassio, andando al porto

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Era proprio presto, c’era gente che dormiva ancora profondamente.






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Alassio, la passeggiata

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Ah non vi avevo avvisati che ci avrei messo poco a cambiare le foto in prima pagina?

Eh va bene, ve lo dico ora.

Buon fine settimana

Spostamenti…

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Se cliccate sul titolo arriverete in un blog che avevo aggiunto nella cartella dei blog degli altri(blogger) e ora non c’è più.

Non è che l’ho tolto, ma l’ho solo spostato all’album, visto che sono moltissime fotografie, e… mi spiaceva che all’album non segnalavo mai nessuno.

Quale migliore occasione per inserire l’angolo gli album degli altri.

Sperando che all’autore del blog non secchi per il cambio.
Forse avrei prima dovuto domandarglielo.

Posto qui e glielo domando.
😀
Far le cose con ordine non è proprio il mio pane.

Assenze

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Ci sono persone che mancano.
Non importa per quale ragione non facciano più parte del quotidiano, la loro assenza pesa.
E non parlo dei migliori amici, o dei parenti, o dell’amato bene.
No parlo di quelle persone che ti danno una mano, il più delle volte inconsapevole, ad arrivare a fine giornata senza sentirti inutile.

Quelli che magari si scordano di ridarti un libro prestato, sì Gibbs dico a te, ma ti mandano a salutare dagli amici in comune.
Grazie il libro non ho fretta di rivederlo, ma i saluti mi hanno fatto piacere, ricambio, tanto lo so che leggi, o forse ci spero, modestia mai avuta!

Quelli che magari salutavano di sfuggita, presi da grane indicibili, ma salutavano, quasi scusandosi di non averti salutato prima loro, perchè non ti avevano visto anche se quasi ti camminavano sopra.
Va bene che son piccola ma santa polenta con il baccano che faccio come si fa a non vedermi?

Quelli che se non dicevano una barza giornaliera stavano male, anche se l’hanno raccontata settanta volte, e io sempre frenato il finale con la frase La so… simpatica come una suocera, con rispetto parlando delle suocere.

Quelli che… che mi hanno insegnato a lavorare come lavoro.
Il corso di sopravvivenza della marina, Navy blue docet la fissa per JAG a qualcosa serve, è una bazzecola al confronto.

“Arrivi a trenta?
Guarda che 29 non basta.
Ma non superare mai 31, altrimenti penseranno di poterti domandare 32.”

Poi loro facevano 34 e tu facevi la figura della lavativa.

Effettivamente dell’ultima categoria sento meno la mancanza, ma l’assenza si nota comunque… chissà perchè poi, è solo lavoro, la vita è fuori.
Forse.

Mizzeca se sono deprimente oggi!
Do la colpa al tempo.

Ah dove sta il divertimento che ho scritto D.A.L.?

Ecco mi immagino le facce delle persone da me citate, e credetemi: se mi beccano vanno a cercare un po’ di patate per il contorno.

Un bel coniglio al forno…altro che tana!

Elasti in TV 2

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Lei non avvisa, ma i fan la trovan sempre.
Grazie a chi ha segnalato il link nei commenti.

http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf

Mi è spiaciuto aver perso la trasmissione.

Il cappiolino è l’asola che si attacca gli asciugamanini per poterli appendere… cosa avrà poi di così strano per i conduttori de Roma?

Cosa ho scritto?
Guardate il video e capirete!
Credo.

Ho letto bene?

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Qualche giorno fa ho letto di sfuggita una cosa, che ora non mi riesce di ritrovare.

Era un articolo in cui si diceva che dal governo si erano lamentati perché in una scuola veniva deriso *******, bambini che mettevano in scena Pinocchio usando per l’appunto la persona non nominata di sopra.

Ora mi viene da pensare che sia deleterio e tanto che i bambini trovino divertente il personaggio.
Perchè poi c’è il rischio che si ricordino di aver riso e da grandi lo votino.

Non mi credete?
Cliccate sul titolo.
Carri di carnevale gennaio 2008… le elezioni sarebbero arrivate dopo.

Che abbiano preso da li l’idea in quella scuola?
Se trovate il pezzo che non riesco a trovare me lo segnalate?
Grazie

*
Perchè ho usato asterischi al posto del nome o della carica?
Perchè alcune parole e nomi sono acchiappagoogle, quindi io se mi ricordo non li nomino, bastano le immagini… sì quelle del carro di carnevale!

Tanto i miei venti lettori sanno di chi sto parlando.

Processi

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Volete pranzare senza correre il rischio che qualcosa vi vada di traverso per il ridere?
Evitate mio fratello.
E la di lui spalla involontaria nelle comiche, me.

Normale pranzo domenicale di famiglia.
Nonna che borbotta che le abbiamo messo troppa roba nel piatto, poi lo spazzola, ma deve lamentarsi, è fisiologico e la ignoriamo.
Per sua comodità mia madre le sminuzza le cose più dure, lei ha deciso che non le va, fa storie.
Mamma si inquieta e le dice che deve solo mandar giù, è già tritato.
Io che in attacco di pignolite mi metto a dire la seguente frase.

“Dai mamma non è vero, un poco in bocca deve masticare, la saliva è quella che fa iniziare il processo digestivo…”

Si sono noiosa come poche…specie quando la mia mamma rompe alla mia nonna, la mia vecchietta non si tocca.

Il fatto è che mio fratello coglie la palla al balzo, che detto di uno che adora il pallone è…tutto dire.

“Quindi poi l’esofago tiene le arringhe, lo stomaco emette la sentenza e per l’appello…”

E li si è fermato, io avevo iniziato a ridere, pure mia nonna, che non ha capito la battuta, ma se diverte i suoi nipoti lei si adegua, io e il mio capocomico diciamo sempre che prima o poi proviamo a ridere mentre stiamo facendo finta di parlare di cose serissime, solo che non abbiamo mai cuore di farlo.

Mia madre che non aveva sentito cosa avevo detto io ci guardava con aria interrogativa.
Ho spiegato.
“Ci sono processi e processi…”

Uff… rileggo e penso che non sia poi così divertente, era l’immediatezza con cui ha colto la parola processo ad aver scatenato il riso.

Ma mettere per iscritto uno dei pranzi di casa, se non si ha il talento narrativo di certi che leggo, non è che venga così bene.
Forse non dovrei dare invio.
Ma no suvvia, prendo regolarmente in giro i miei amici e colleghi e mi faccio problemi a prendermi in giro da sola?

Avanti così.
Finché non capito sul blog di qualche mio collega, amico, conoscente, che prende per i fondelli me, il che mi farà scappare da internet alla velocità della luce.
Forse.

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