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Addirittura?

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Sono arrivati ben 10 mi piace.

Vi pare poco?
A me no.
E i numeri tondi si sa a me piacciono, quindi: grazie ai lettori.
Prossima segnalazione quando sale di uno zero, quindi considerato che sono arrivata a 10 in un anno, La tanabis è arrivata allora… prima c’era solo La Tana, tra 10 anni circa.

Forse.

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Come ci restereste voi?

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Ieri ho trovato nella casella delle e-mail una lettera da parte di una di quelle agenzie per il collocamento.
Diceva che cercavano qualcuno col mio profilo. 
La ho letta.
L’unica cosa che corrispondeva era la mia zona di residenza, in Valsesia, visto che cercavano una persona laureata o laureanda in ingegnieria informatica.
E io quando mi sono iscritta a queste agenzie alla voce titolo di studio lo ho messo bene in chiaro che ho solo la licenza media inferiore. 
Data la mia età si finiva ancora a 14 anni, se non ti bocciavano,
Lo dico per chi: ma come inferiore? Sì inferiore.
O come caspita la si chiami ora.
Insomma ho a malapena terminato la scuola dell’obbligo io, cosa cavolo mi venite a cercare per un lavoro per cui come requisito minimo per un colloquio richiedete una laurea?
Misteri.

Ho pure avvisato chi mi segue su Fanbrodo e che se stanno in Valsesia se sono laureati in ingegneria eccetera di farmelo sapere che gli giravo la mail.
Nessuno si è fatto vivo.
Non mi segue nessuno dalla Valsesia, non di laureati in ingegnieria evidentemente.


Seriamente, per quanto sia possibile essere seri se leggete me, voi come ci sareste rimasti?
No, non per l’assenza di mail in cui mi si chiedevano informazioni, per la mail.

Di figuracce ed affini.

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Delle mie figurine marroni (Cit. da Ceppa, per la serie i blog che leggevo) su twitter vi ho parlato spesso.
Però stavolta mi sa che ho battuto il mio record personale.
Anche se chi si è subito i tweet è stato così cortese da dirmi di non preoccuparmi. (Sì, voleva dire non ti preoccupare, ma conosco italiani che fanno sbagli peggiori di un to al posto di un re, ed è la loro lingua quindi silenzio! Voi. :-P)
Dicevo la cortese risposta, la gentilezza in persona.
Per prima cosa vi avviso che il tweet è di un attore, pittosto noto, che di tanto in tanto va a fare la guest star in svariati telefilm, quindi se aprite il suo profilo potrebbero esserci anticipazioni su cose che non vorreste sapere prima, anche se si limita a segnalare quando va a girare nei suddetti telefilm e non da dettagli. 
Nel senso che come anticipazione non è chissà cosa. 
Insomma io ero abituata a twittare scemenze in italinglese, abbastanza certa che manco leggessero.
Lui non solo ha letto, ma si è pure preso la briga di rispondere. 
Avrei anche potuto tenere buone le mie dita no?
Vado a fare battute sull’età…(La mia) rischiando malintesi a raffica.
Decisamente quando è stata distribuita la furbizia io ero uscita a farmi un giro.
O come cita un vecchio detto tedesco che mi è stato segnalato proprio dal signor Williams:

We grow too soon old and too late smart
(Noi diventiamo troppo presto vecchi e troppo tardi  furbi, o svegli.) 

Ecco con me ci sono pochi dubbi: la furbizia ha perso il treno e sto viaggiando da sola.

Trabocchetti linguistici

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In italiano quando non si vuole usare il termine corretto o volgare degli attributi, maschili e femminili, ci si sbizzarrisce.
Chi va dall’ortolano; chi dal pescivendolo; chi dall’entomologo e via così.
Poi uno dice gli equivoci, come scriveva Enzo Biagi*

 Difficile mettere d’accordo un paese in cui quello che al nord si chiama uccello al sud lo chiamano pesce.

E aveva lasciato stare, almeno in quello specifico caso, gli altri sinonimi regionali.
E li lascio stare pure io.
Tranne uno.
Perché siamo in tempo di elezioni.
E ci voleva un post che le tirasse in ballo anche qui sopra.
Ma non troppo.
Quindi casca a fagiuolo il post di qualche tempo fa di Ale[Tredici]
Per cui ci si fa due risate, almeno quelli dotati di senso dell’umorismo penso rideranno, e per le cose serie leggetevi gli altri suoi post, sì il giovane è un po’ più serio di me, o non sarebbe finito segnalato là nella pagina i blog degli altri.
Cosa c’entrano i trabocchetti linguistici del titolo?
Sapete come si svolgevano le votazioni nella Toscana medievale?
Fave bianche e nere**. Bianco per il sì e nero per il no, a seconda di come ci si accordava.
E immagino che quando la votazione non andava, per la parte perdente fosse facile esclamare: “Ma che votazioni della fava!”
Senza rischiare l’accusa di turpiloquio.
Forse. (Se mi legge qualche toscano mi sa che mi fa a strisce, verbali, il post!)

 
Se state pensando che il link a quello specifico post sia una subdola manovra per tirare in ballo qualcuno senza nominarlo qui.
Avreste perfettamente ragione.
Se non avete manco guardato e letto il post di Ale, vi dico una cosa sola: Vergognatevi. 😛

* Ogni tanto tornano le citazioni. (Spero non lo scoprano le sue figlie o io finisco male. Credo.)
** Non chiedetemi come lo ho scoperto, mi rimane giusto un briciolo di dignità.(Dico soltanto che è colpa di mia nonna e delle sue manie televisive, altamente lesive della mia digestione, ma a volte utili.)

Preso di peso…

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… dalla pagina di FanBrodo e postato sul blog.
Così, senza aggiunte o altro.


Dovrei rileggere con maggiore attenzione.
A volte scambio le lettere.
Altre volte mi scordo di scrivere una preposizione e il testo è insensato, ma rileggendo me ne accorgo solo giorni dopo.
La cosa peggiore mi è capitata con la mamma di un bambino che soffriva di dislessia.
Lei si incavolava molto con chi prendeva in giro chi faceva refusi, visto che con la dislessia, o disgrafia è facile confondersi.
Ebbene proprio lei, un giorno che era irritata con me, mi prese in giro per una lettera errata.
Ricordo che le stavo per replicare: ma se ti leggesse tuo figlio?
Però me lo tenni per me, la dislessia del figlio era cosa privata e non
potevo permettermi in un attimo di rabbia di spiattellare cose private.
Ora lo scrivo.

Perché non potreste mai sapere di chi sto parlando, visto che di gente
che mi prende in giro per gli errori grammaticali ce ne sta parecchia.
Più anonimato di così.
E se la mamma in questione legge… beh sarà meglio che non si faccia riconoscere, non trovate?

No, non è nessuno che ho segnalato in passato, posto qui sopra per quella persona non ce ne è mai stato. E non ce ne è manco ora.

I link smarriti

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Ho deciso che linkerò molto meno a casa d’altri.
Per una serie di ragioni.
La prima è che alcuni dei vecchi link di post datati non rimandano al post esatto.
Vale per i link a blog di splinder, come per quelli delle vignette di eriadan, Albo e Calanda che rimandano o ad una pagina di ricerca o alla home e non al link a cui faccio riferimento nel post.
Stessa cosa i link a lettere di Italians, ma l’avevo già segnalato lo scorso anno.
Ora se questo blog fosse una cosa professionale e seria ci sarebbe uno staff che si occupa di controllare che i link siano corretti a cadenza regolare e li rimette a posto.
Ma siccome questo blog non è professionale, serio men che meno, e l’unico staff siamo io ed Enza Cosci l’unico mezzo per evitare che il problema di post che si capiscono meno del solito con link fantasma è evitare i link.
Mi sa che hai scritto troppe volte la parola link… ops! 
C’è anche un’altra ragione?

Sì, non è molto furbo da parte mia segnalare altri blog da leggere.
Poi qui non ci tornano mica.


Egoismo bello e buono insomma? Poveri lettori.

Sempre gentile. Il passare degli anni non ti rende migliore di una sola virgola eh.

Ovvio.

Nevicata

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Panoramiche varie. Stessi posti, minuti differenti.

Poi si è fatto buio, ma continua a nevicare.
Meglio che non penso a domani mattina.

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