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Cartolina

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Da oggi sono ufficialmente in ferie.
Un pensiero a chi viene con me, a chi resta a casa, e a chi è già andato via ed è già di nuovo a sgobbare.

A presto!

PS
Un pensiero anche per quelli che l’unica cosa che sanno delle ferie sono quello che dicono gli altri che ci vanno.

Oggi

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Per la serie, la notte devo andare a dormire prima, invece di stare sveglia a scriver scemate sul pc.
Ho chiamato la mia amica, sta bene, e da brava conoscitrice della sottoscritta, mi ha domandato come mai due chiamate in poco tempo, visto che di solito mi faccio sentire al massimo ogni due settimane.
Le ho detto che ieri sera ho scritto una scemata e non volevo che amici comuni, che leggono il mio blog, glielo andassero a riferire.
Le cose riferite non sono mai affidabili.
Non per malafede di chi riferisce, non sempre, ma solo perché basta una virgola spostata per cambiare il senso di una frase.

E io non è che la punteggiatura la metta con molto raziocinio, io e la grammatica non ci frequentiamo troppo, e si legge!

Quindi per fraintendere quello che scrivo, o anche dico a voce, non è che occorra molta fantasia.
Se poi legge una persona fantasiosa allora è la fine.
Imparerò ad essere più chiara?
Non credo, la chiarezza è una dote che, almeno secondo me, è difficile imparare.
Per una testaccia dura come la mia, è praticamente impossibile.
Però mi dicono che non si deve mai dire mai.
Quindi niente è impossibile, o l’impossibile è solo una cosa a cui nessuno ha ancora pensato, quindi potrebbe essere possibile che non sia possibile.

Accidenti mi sono incartata.
Che si diceva sulla mia chiarezza?

Ancora una settimana e sono in ferie, che sia quello?

Voglio le ferieeeeee!

La sirena

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Sono nella mia stanza con la finestra aperta, entra un po’ di aria fresca e il suono della sirena di un ambulanza.
Abito in prossimità dell’ospedale quindi è facile sentirle.
Ma stasera è diverso, ho paura.
Un’amica sta poco bene e tremo all’idea che potrebbe essere per lei.
Non posso farci nulla, l’ho sentita al telefono quando sono rincasata dal lavoro, la richiamerò domani per sapere che sta bene, senza dirle della strana angoscia che mi ha preso.
Un angoscia ridicola, le sento quasi tutte le sere le sirene.

Per fortuna la mia amica non usa il computer, non potrà leggere le mie fesserie.
Le bastano quelle che le dico a voce.

Perché stasera ho paura?
Cosa c’è di diverso?
Facile.
è un anniversario.
Uno dei tanti.
Domani riderò della mia scemottagine.
Domani però in questo momento è lontano.
Il presente può essere un momento lunghissimo.
E mentre scrivo la paura passa.
Perché mentre scrivo mi accorgo che se anche fosse successo qualcosa non potrei farci nulla.
Quindi a che pro stare male?
Per qualcosa che tanto non posso cambiare.
Spegnere il video, mettere la testa sotto il cuscino e convincermi che domani, se per disgrazia fosse capitato qualcosa, non mi sentirò in colpa per questo pensiero.
No non mi sentirò in colpa, magari starò male, ma non sarà senso di colpa.
Ma non sarà accaduto nulla, domani telefonerò e sarà tutto a posto.
Domani.


Scarpinate e refrigerio!

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Io abito a meno di poco più di trecentosessanta metri dal livello del mare, anche se per arrivare al mare mi ci vanno oltre cento chilometri, ma le montagne sono vicine.
al punto che quando un anno fa feci le fotografie durante la mia scampagnata a Punta Indren e al Rifugio Pastore me le scordai sul computer.

Poi nei giorni scorsi, ci misi mano per eliminare un po’ di cose inutili.
Io eliminare che eresia, ho solo spostato in una cartellina con scritto, DA CONTROLLARE, se questo lo chiamate far repulisti, allora ho fatto.

Le foto sono messe alla rinfusa, senza un ordine particolare o un titolo, il titolo lo avevo dato solo a quelle con le persone, anche con me, immortalate sopra, ma quelle non le pubbblico, primo perché gli altri fotografati non vogliono, e secondo: io ci sono solo in una e son pure venuta male, peggio del solito diciamo.

Il primo che mi commenta che dal vivo sono peggio ancora sappia che lo fa a suo rischio e pericolo! 😛

Questa ora è sul desktop.
Veramente le sto mettendo, a rotazione, tutte.
ahhhhh che bel fresco che faceva lassù, duemila metri e c’era pure nevischio.
Che basti il ricordo per farmi sentire meno il caldo?

Non lo so, io provo, l’immaginazione è una gran cosa.

Credevate avessi fatto scarpinata?
Solo al pastore, che fatevelo dire da una dilettante, è una passeggiata in salita e nulla più, ma la salita vera, l’ho evitata.
Erano così comodi quei sedili!

Vi assicuro che quando ho preso in mano la macchina fotografica c’erano degli stambecchi, quando ho fatto la foto mi pareva anche di averli visti, quando mi son messa a guardare la fotografia, anche stasera, non li ho più trovati.
Ahem, devo cambiare occhiali!

Questa battuta la capiscono solo i miei colleghi.
E io non la spiego di certo.

Ancora qualche foto a caso.

per rinfrescare con l’arsura di metà luglio.

E a dimostrazione che il tempo cambia in fretta in montagna.

Richiamo a vecchi post

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La Tana di Rabb-it: Una lettera che fa riflettere

Molto tempo fa scrissi quelle righe, usando una lettera di Paola, un amica di IOL che vive in canada.
e banalmente penso di aver dimenticato di mettermi tra le persone che stanno comode nella loro isola, con gli amici e basta, e il MONDO che se ne stia fuori, per cortesia, e che faccia poco rumore.

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