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Stupiderie

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Etichetta errori.
Già, ieri non avrei dovuto segnalare la mail che mi era stata inoltrata su: wjag@libero.it
Ma l’ho fatto e non intendo cancellare il post.

Non perché mi sia arrabbiata con chi mi ha fatto ridere, perché in fondo quello ho fatto: ho riso.

Ma solo perché nello scrivere le fanfic certi inconvenienti con chi non sa nemmeno cosa sono capitano.

Era già successo con Lo Stivale, era una delle fanfic su JAG e… nomino le intercettazioni telefoniche, per puro caso quando io la stavo scrivendo è scoppiato il caso calciopoli, poi ci sarebbero state altre intercettazioni ad attirare l’attenzione, ma quella volta lì, alcuni amici che tifavano per la Juve la presero come una presa in giro a quello che stava capitando alla loro squadra.

Non persi tempo a spiegare, sapete il detto: scuse non richieste accuse confermate.

Ecco non mi parve il caso di dire che era stato un caso, anche se giocai con l’equivoco con il titolo.
Ma è un equivoco che si chiarisce già leggendo la presentazione della fanfic, e poi… se uno la legge e si accorge di che cavolata ho scritto… come diavolo fa a prenderla per una presa in giro?

Perciò lascio lì il post, magari per ricordarmi che la prossima volta che mi mandano una mail non devo per forza raccontarlo sul blog, sennò non me ne mandano più e io come faccio a sapere se mi leggono?

Sciocchezuole di una perditempo insonne!

Riferimenti…

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Oh da non credere.
Vanno a leggere la mia fanfic e si offendono perché vi colgono dei riferimenti personali.

Alla mia domanda: Ma hai mai visto Criminal Minds?
No, ma cosa c’entra?

C’entra perché la fanficition che sto scrivendo(parola grossa) è su di un telefilm e come ogni telefilm che si rispetti:

Qualsiasi riferimento a persone reali è puramente casuale.

Fatevi furbi!
E chi è munito di coda di paglia dovrebbe stare lontano dai fiammiferi*.

Però è carino sapere che ci sta gente che mi legge, non mi criticassero per quello che scrivo manco lo saprei.
^_^

*
Fiammifero era un mio veccho soprannome, per abitudini come questa, ricevo una critica e scrivo di getto un post in replica.
Forse tengo un filo di coda di paglia pure io.

O come dice un vecchio adagio:
Se ridi solo alcuni noteranno il tuo sorriso.
Se piangi pochi baderanno alle tue lacrime.
Ma prova a mollare una scor**gia e vedrai come si girano!

Mi sono girata io, forse è il caso che vado a ringraziare dei sorrisi e tento di consolare qualcuno delle lacrime, prima che passi Enza a sgridarmi.

Impegni

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Ora sono nei guai.
Avevo accennato all’idea di scrivere una fanfic, usando Criminal Minds.
Poi sono incappata nella prima puntata delle quinta serie.

E mi è iniziata a delinearmisi una trama delle mie, chi è stato così folle da leggersi le mie precedenti trovate sa a cosa mi riferisco, e… visto che ho bisogno di non pensare… e niente funziona meglio di scrivere per me… andata!

Per non tirarmi indetro, come ho fatto altre volte, ho fatto che pubblicare subito il prologo.
Ora devo riuscire a costruire un intreccio decente, almeno un capitoletto dei miei a settimana.
Solo che stavolta non scrivo 15 pagine word per capitolo, ho imparato la lezione, capitoli brevi, due pagine bastano!

Il prologo è di mezza, ma era solo per iniziare.
Chissà cosa mi esce, e non posso manco mandarvi a leggerla, se non siete spoilerati vi rovino la visione della serie.

Tutte scuse, la verità è che non VUOI che la leggano.
Sai bene che se li avverti sono salvi, devono solo non cliccarci su.

Ma piantala di venire a rompere.
Evapora!

Oh…pur di non dare ragione ad Enza Cosci, eccovi il link, ma se anche non la leggete non mi offendo.
Anzi…Enza ha ragione da vendere.

Orrori vari…

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Ho letto una cosa… e la segnalo, a voi.

Sono andata a cercare una cosa su Youtube…in argomento.

Grazie Albo per la segnalazione.

Tacchini? No: fenicotteri!

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Ora io lo so che rischio grosso a raccontarlo.
Ma lui mi piglia in giro che canticchiavo e mi inventavo le parole di sana pianta:
Patata al posto di fatata è negli annali della storia casalinga.

(Non chiedetmi che canzone era, ho una vecchia cassetta a dimostrare che se non capivo una parole invece di chiedere io inventavo di getto: Mi ha liberata la parola patata… Invece di: mi ha rivelato la parola fatata…oh caspita ero piccina!)

Insomma ho deciso di vendicarmi raccontando ai quattro venti la storia dei fenicotteri.

Era la metà degli anni sessanta, la carognetta che ha festeggiato il compleanno tre giorni fa, ne aveva solo 4 e stava passeggiando con mia madre vicino ad un aia.
Ad un certo punto un paio di tacchini si avvicinarono rumoreggiando.
c’era una piccola recinzione, ma il nostro piccolo eroe si mise comunque tra le belve feroci e la madre e disse la seguente frase:

Non aver paura mamma, ti difendo io: sono solo fenicotteri!

Come lo so? Dato che io ero ancora in là da venire al mondo… ehhh diciamo che alla mia mamma non servivano i blog per tenere aggiornata la prole(Me) sulle prodezze del fratello maggiore!

Ah… se non mi leggete più… controllate la cronaca nera*!

^_^

*Sto Scherzando! Meglio precisarlo…sia mai che mi si impalla il pc e non mi leggete sul serio e pensate che ero seria con certe affermazioni.
Ok lo so, ho un senso dell’umorismo da mandare a revisionare, eccesivamente macabro.

Buona domenica

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