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Ma siamo già a più di 100 post?

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103 con questo.
Caspita.
Non ci ho fatto caso… controllavo solo di non postare prima del 10 e non ho fatto caso che ci si avvicinava e veniva superato il centesimo post dell’anno.

Non importa.
Va bene lo stesso.

Tanto non è che cambia qualcosa.

La voglia…

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… di dire subito cosa frigge in punta di dita. 
Che scrivere che ho sulla punta della lingua prevederebbe un file audio con la mia voce… no già dato… qui l’avete sentita querula e petulante, basta così… solo per iscritto io parlo. 😉

Sempre troppo.
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Giorni mancanti

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Se qualcuno vi dicesse che un suo antenato nacque in Italia (o anche in alcuni altri stati) il dieci ottobre del 1582 mente.
O perlomeno non conosce la storia del calendario Gregoriano.
Che con la sua messa in pratica nel 1582 saltò dal 4 di ottobre al 15.
Qui la versione di wikipedia della storia.


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Direzioni e decisioni

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Le une spesso influenzate dalle altre.
Andando in una certa direzione si può prendere una decisione o l’altra.
Prendendo una determinata decisione potrebbe succedere di cambiare direzione, magari perché si teme di essersi inoltrati per una strada che non porta da nessuna parte. 

Divagazioni varie di un post che doveva iniziare con la D.

Una cosa senza senso giusto per… distrazione.




Chiamate impreviste

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Trovarsi una chiamata sul cellulare.
E siccome se ne sta aspettando una e magari hanno dovuto usare un altro telefono decidere di fare quello che di solito non faccio mai, a questo punto quasi mai, e richiamo il numero sconosciuto che mi cercava.

Ero al lavoro e il telefono lo spengo, quindi la vidi solo quando lo riaccesi… diverse ore dopo.

Ricevere in risposta: risponde la segreteria telefonica.
Riagganciare, e pensare che se era urgente avrebbero richiamato.

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Bello leggere…

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… ad alta voce!

Giorni fa ho fatto la mia prima lettura per NPL.  (Il link rimanda al sito)
Nati Per Leggere.

Sono arrivati nella biblioteca accompagnati dai ragazzi del centro estivo una quarantina di bambini e bambine, tra i tre e i cinque anni.
Li abbiamo divisi in tre gruppi.
Io ne ho avuti una quindicina ad ascoltarmi. (Chi più, chi meno)
Ero agitatissima.
Ho fatto un bel respiro e dopo essermi presentata ho fatto loro vedere il libro e glielo ho letto.
Cercando di scandire bene le parole, senza correre.
Alle ripetizioni li facevo intervenire.
Molto divertente quando i più grandicelli davano di sprone ai più piccoli.
E hanno riso molto sul finale.
Mi è scappato un:

Ho letto troppo veloce abbiamo già finito!

Ma c’era la mia collega del corso pronta con la seconda storia.
(E anche in un altro gruppo hanno letto due storie, quindi troppo
veloce non ho da essere andata, o gli altri sono stati veloci quanto me.
🙂 )

Non vedo l’ora che sia venerdì prossimo per preparare la seconda lettura.

E so già cosa voglio leggere loro. 
 

Alfabeti

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Sì… a volte tornano.
Dovevano essere sparsi nel corso dell’anno.
Però mi veniva troppo caotico metterli insieme.

E allora no.

Per la quinta volta… comincio l’alfabeto.
Che vuole solo dire che il prossimo titolo comincerà per B.

Se mi ricordo.
Niente di che. 


Ah, un link per spiegare cosa sono gli alfabeti.
QUI.



Quella era una V.
Passarvi la A era troppo scontato.




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