A volte ritornano.
Ritorna l’alfabeto… una serie di lettere che danno la stura a post improbabili.
Programmati in anticipo.
Alcuni di mesi, altri solo di settimane.
Magari certi solo di qualche giorno.
Quindi gli eventuali riferimenti a fatti recenti nel momento in cui li leggerete sarà puramente casuale.
E questa sarà l’apertura di ogni singolo post.

Promemoria, mica che ve ne scordaste.
E ora, se non siete scappati tutti, buona lettura.

 V come valanga

No, non mi riferivo ad una valanga di neve.
Un po’ troppo terrificante come idea per un post programmato che chissà mai quando verrà letto.
Perché quando ho iniziato a stendere le bozze di questi post non avevo mica ancora deciso in che ordine e quando dovevano venire pubblicati.
Poi sì, quando li ho ordinati passandoli al blog con la data lo sapevo, ma prima no… prima erano solo bozze su carta.
Una parola una lettera e via.
La valanga di improperi che magari chi non mi sente da un po’ e si domanda come mi è venuta l’idea di questi post. Che danno l’aria che io sia qui ora a scriverli.
No, i lettori di vecchia data non se lo domandano.
Loro lo sanno.
C’erano quando l’anno scorso i post erano sfalsati di quel mese perché venivano abbozzati durante i silenzi del blog. Un mese sì e uno no… vi ero mancata? Ne dubito.
O quando a luglio decidevo che il mese di agosto avrebbe avuto solo post programmati così… per gioco.
Loro sanno.
Sanno anche altre cose i vecchi lettori. 
Una valanga di grazie a chi sopporta i miei papiri con incredibile pazienza.
Non faccio la lista.
Siete in diversi, alcuni nominati nel corso degli anni, altri mai citati.
Mi scorderei, anzi ho già sicuramente scordato qualcuno e non è bello.

Anche se qualcuno una volta ha detto che ringraziare tutti è come non ringraziare nessuno. Forse ha ragione non lo so.
Io so solo che spero che vi arrivi la mia valanga… senza danni.Solo: grazie!

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