Home

Fanbrodo Vs Twitter…

Lascia un commento

…and the winner is: TWITTER


Nelle scorse settimane ho messo alla prova i miei follower di twitter, o perlomeno chi si legge i miei tweet che non è detto che sia un follower, e chi mi legge su fanbrodo
Altro

Spazio sprecato

Lascia un commento

Una volta una persona ha ritenuto di dover dire la sua opinione sul mio scrivere online.
Giustamente, se pubblichi una cosa in un luogo dove tutti la possono leggere ognuno può dirti la sua.
Ha lasciato un commento su un blog che sapeva che leggevo, così avrei letto, no è privatizzato non potete vederlo. Era notte, l’insonnia mi permise di leggere le simpatiche righe di scherno pochi minuti dopo che le aveva postate.
Sì erano simpatiche, in fondo diceva solo quello che ripeto spesso qui sopra, ho anche messo un’esplicità possibilità di voto ai miei post, quel braccia rubate all’agricoltura, che dovrebbe dirla lunga sulla mia autostima.
Ergo spreco di banda. Ed altre piacevolezze.
Lo ammetto ci rimasi male, ma me lo tenni per me, rimandando al mattino seguente una replica. E domandandomi come mai mi leggeva se gli facevo tanto schifo, in fondo nessuno lo obbliga a cliccare sui miei link. Va bene devo evitare i commenti fiume in casa d’altri.
Però il mattino dopo il commento era sparito.
Domandai alla gestrice del blog come mai lo avesse cancellato, mi levava la possibilità di replica e volevo una spiegazione.
Poi una persona commentò in quel post, spiegando che era d’accordo con il commento del tizio… ma senza avere il coraggio di ripetere quello che lui aveva scritto.Probabilmente non sapeva che io avevo letto.
Mi salto la mosca al naso e replicai rapidamente: “ma dillo su cosa sei d’accordo, mica mi offendo se siete in tanti a pensare che il mio scrivere sia spreco di banda.” (No la frase era diversa, ma non ho controllato vado a mente)
Mi dava molta più noia il comportamento di questa persona di dargli ragione, senza che nessuno sapesse su cosa gli dava ragione, delle critiche ricevute prima. Quelle erano palesi e potevo difendermi dalla cattiveria gratuita, la frase sibillina dell’altra era… beh chi non aveva idea su cosa gli dava ragione cosa ne sapeva?
Ci scherzai su, sul fatto che per me era comunque pubblicità al blog.
E l’autrice del blog mi spiegò che chi aveva scritto il commento aveva chiesto di cancellarlo, per ragioni sue suppongo, ed era felice che io l’avessi presa con la giusta ironia.
Più che giusta l’ironia era obbligatoria, visto che se avessi fatto storie mi sarei vista gli amici del tizio e della tizia, farmi a pezzettini, virtuali.
I branchi.
Poi dicono che sono i ragazzini a fare queste cose su internet.
Magari, i ragazzini all’anagrafe li si ignora con una certa facilità, quelli mentali… anche, basta volerlo.
Piccolo spreco di banda domenicale.
Cosa? Il tizio dove scrive le sue perle?
Ma il suo blog è privatizzato. E non gli ho mai chiesto di leggerlo prima della sua uscita, e farlo dopo poteva suonare come un: fammi vedere il tuo di spreco di banda.
Ho preferito evitare, anche perché così posso illudermi che scriva peggio di me.
^_^

Ho detto che ho una bassa autostima, non che sono modesta!

Credevo peggio!

Lascia un commento

Pensavo di trovarmi con un sacco di cose inutili.
E un bel po’ di nervoso.

Invece, sono solo una decina gli euro che sono stati proprio uno spreco, il resto degli oggetti nei cassetti potrà, anzi dovrà, essere usato.

Per come era inizata la settimana pensavo molto peggio.
Ora si passa alla sezione libri.
Il caos in cui sono impilati un po’ qui e un po’ lì è giunto al termine!

I libri potessero farlo direbbero: “ERA ORA!”

^_^

Sprechi… ad un €

1 commento

Certe cose mi danno noia.
Come mia madre quando prende oggetti, che poi finiranno dimenticati in fondo ad un cassetto, solo perché costavano solo un euro.

Tutto questo almeno finché non apro i miei di cassetti, in quel caso… amnesia selettiva:
“Ma quando l’ho preso quello? Ma l’ho preso IO? Ma a che serve?”

OK questa settimana sarà dedicata al repulisti dei cassetti.
Tremo all’idea della somma di tutti gli UN € che salterà fuori.