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È stato bello poterci provare…

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… e riuscirci.
Per i cassintegrati in deroga c’erano dei corsi obbligatori da fare.
Del tipo che vi mandiamo un poco a scuola per vedere cosa sareste capaci di fare, sapendo di avere una manualità vicina allo zero, per coordinazione e per quello che un’amica definiva l’avere due mani sinistre, se ero mancina avrebbe detto destre, ma io mancina non sono… tranne che a tavola, basta sto divagando.
Dicevo i corsi ho scelto quello di computer, una cosa che un po’ già conosco e che comunque poteva servirmi.
96 ore… alla fine delle quali ecco l’attestato di frequenza.
Cosa che mi lascia sempre un po’ stranita, perchè anche chi non ha ancora manco capito la differenza tra word ed excel ha lo stesso mio attestato.
Lo so, non è che io ne capisca molto di più. Però mi immagino la scena ad un colloquio:
– Lei sa usare il computer? 
– Abbastanza.
– Ha fatto dei corsi?
– Sì… corso TZO*.
– E lei saprebbe usare il pc? Sa quanti usciti da quel corso ho già sentito? Se ne vada, non mi faccia perdere altro tempo.
Ovviamente so che le cose ai colloqui sono un filo più serie e magari mi concederebbero il beneficio del dubbio sul fatto che io lo sappia veramente usare il pc. Però mi inquieta questa cosa dell’attestato di frequenza che in realtà attesta solo che io ero a lezione e non quello che posso o meno aver appreso.
Ma una persona mi ha concesso di mettermi alla prova.
Mi ha chiesto di preparare delle tabelle che le servivano per una cosa non di lavoro, ergo non aveva il tempo di farla e mi ha chiesto se potevo pensarci io.
Poi ha controllato che il lavoro andasse bene.
Andava bene.
Ecco lo ho fatto come se avessi un termine di consegna, come se fosse un lavoro e non un favore,  vero lei ha risparmiato tempo, ma io ho avuto la soddisfazione maggiore… so farlo.
Alla domanda lei sa usare Word ed Excel? Potrò dire sì con cognizione di causa… e al diavolo il resto.

Dite che è ancora meno dell’attestato di frequenza?
Eh no, la sicurezza in se stessi non te la danno gli attestati.
Grazie per l’occasione.
*
TZO=Trituramento Zebedei ad Oltranza. No il corso era interessante dico davvero, ma con parti pallose che solo un informatico potrebbe apprezzare appieno.(Nustlu… passi ancora a leggere qui?)
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Di necessità virtù…

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In una delle puntate della seconda serie di Criminal Minds andava in onda questa scenetta, in cui uno dei capi, quello che dalla terza serie non ci sarebbe più stato, spiegava che era necessario staccare dal lavoro, per non farsene distruggere, poi esigenze di copione, e scelte personali e non lo si sarebbe più visto, non ce l’aveva fatta a cercarne il lato divertente e onestamente non me la sento di criticarlo, sono scelte.

La scena è a questo link, io sotto ve la ripropongo, scusate se è in inglese ma ho trovato quella ed andavo di fretta, poi mi piacciono le voci originali… ecco la verità!

Cosa vuol dire il titolo?
Divertirsi sul lavoro, per farselo passare meglio era il mio mantra ben prima di vedere criminal minds… e una delle prime cose fatte per ridere era mentre si stava abbassando il carrello del traspaller, con una rapida e ripetuta mossa dall’alto verso il basso, dire a colleghi a tiro d’orecchio:
“Hai presente le comiche, quando fanno vedere che entrano in una galleria con il carrello e dall’altra parte sta arrivando il treno? Non ti sembra che sia lo stesso identico movimento?”

Risate.
Ogni tanto capita ancora di farsele, rare ma preziose.

E mi piacerebbe averne ancora occasioni, che il lavoro sarà anche pesante, ma la compagnia era di quelle giuste per alleggerirlo.
A volte.

Riprendiamo confidenza…

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Di nuovo in palestra.

L’istruttore è magnanimo e mi lascia il tempo di riprendere la giusta confidenza con gli attrezzi.
Lascia il programma da eseguire, mi fa capire che si aspetta che me lo ricordo dal mese scorso e io mi ci metto di ingegno per non deludere le aspettative.
Per fortuna la memoria a breve termine è un colabrodo, ma quella per le lunghe distanze sulle cose ormai imparate da tempo, funziona meglio, non bene solo meglio.

Camminare, sollevare piccoli pesi, che fatto per molte moltissime volte di seguito funziona meglio della ginnastica della First Lady USA per tenere toniche le braccia, purtroppo per me solo per loro.

Pensa te, e mi pagano pure per farlo!

La cosa un po’ difficile è fare gli stiramenti alla fine, in una vera palestra non mi riderebbero dietro, e davanti, quando mi stiracchio per alleggerire la colonna vertebrale.

Ma finché mi riesce di ridere anche io con loro, non è che la cosa m’importi poi tanto.

Erano, sono e saranno sempre altre le cose importanti.

Non ultimo il fatto di avere delle persone, ed anche uno stipendio, su cui contare.
Un po’ venale dite?

Eh gente le bollete da sole in posta a pagarsi non sono ancora mai andate, per quante volte abbia cercato di insegnarglielo.

Buonanotte

Cambianomini o acromento?

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Cambiamenti degli acromini?
O Acronimi nel cambiamento?

C’era una volta D.A.L.
Che stava per Divertirsi Al Lavoro.

Era l’indicazione per cercare di farsi due risate delle varie beghe lavorative, cercare il lato divertente mi piaceva anche prima di leggere un certo libro! The Gunsellers.

Anche se quella frase, sul lato divertente, me la sarei stampata per bene in mente!

Poi qualche grana di troppo, e DAL si era temporaneamente imboscato ne:

La palestra… ossia cambiamo esercizi non più pesi, ma lunghe e continue camminate, della serie la voglia e il tempo per la palestra vera manco per idea, ma per ironizzare sempre e comunque.

Da un po’, complici alcuni infortuni, non miei, che rendono impossibile far ironia sulle ore lavorative, ma io son bestia grama e senza il lato divertente non SO stare… siamo alle Q.L.C.

Che sono le Questioni di Lana Caprina!

Quelle di cui ci si occupa quando si deve pensare di essere altrove!
Mentre la suddetta lana caprina, leggasi cachemire, scorre lentamente negli anelli di paraffina, fermandosi ogni volta che il sensore dice che non va bene, e facendo dannare la qui presente ogni tre per due.

NON lamentatevi del prezzo del Made in Italy… cacchio con tutto il lavoro che ci sta dietro lo volete anche gratis?

E diamine!

UH…oggi sono in modalità operaia inca.
Operaia inca?ahhhh volata!
Esatto! che fai dormi?
Ehy, piano eh…non mordere anche me!

La Palestra, chiusura estiva

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La Palestra la prossima settimana chiude per ferie.
Dovrò trovare un alternativa all’esercizio fisico che facevo giornalmente.
Altrimenti alla riapertura mi ritrovo fuori forma.

Programma:
Camminare, pedalare e… nuotare nella settimana al mare che farò.
Non vi dico quale, ne dove vado, ma quello si capisce, vado dagli stessi amici che mi hanno ospitata a Pasqua.
Quindi non starò tutto il mese a CàResto.

La cosa che mi scoccia e sentire gente che dice e scrive: Eh gli Italiani si lamentano, ma vanno in ferie…

Ora io non so il resto del globo, ma se uno ha nell’ordine:
Parenti o amici che lo possono ospitare?
Risparmiato un intero anno per godersi una settimana, o più, in santa pace?
Lavorato anche i sabati e le domeniche per tutto un anno?
E se anche non ha lavorato durante i fine settimana, si è comunque fatto un c…a capanna?

No siccome si va in vacanza allora non è vero che si fa fatica ad arrivare a fine mese.
Ora che alcuni abbiano il vizio di piangere miseria quando dovrebbero cacciarsi una patata, cruda, in bocca è vero.
Ma che uno non possa godersi le sospirate ferie dopo un anno a farsi il mazzolino, per colpa di questi piagnini è ridicolo.

Semmai posso accettare la battuta di chi, non riusciendo a metter da parte una euro che sia uno, ad esempio per pagarsi i medicinali(lo so parlo sempre di malattie, ma che posso farci se casa mia a volte pare un distaccamento della farmacia cittadina?), o per mantenimento famiglia numerosa, mi dice:
“Una settimana? Vai via un intera settimana? Senti la prossima volta che mi dici che ti piace Càresto ti dò una pedata, sappilo!”

Ecco anche se il commento pare violento, povero il mio posteriore se non tengo la bocca chiusa, so che c’è un fondo, e pure bello spesso, di verità, che piagnina lamentosa che sono.
La consapevolezza di esserlo mi salva dalle critiche?
dubito… solo smettessi di lamentarmi potrei aver speranze.

Ve lo dico a settembre come è andata la settimana al mare.
In fondo questo blog è nato da un diario di viaggio postato nel Novembre 2005… e sapete una cosa?
Me lo son goduto quel mese, forse anche grazie al fatto che per me passare del tempo al mare non era scontato… non siamo mai stati quelli del: Si deve andar via tutti gli anni, ma si va quando si può!

E negli ultimi anni ho potuto, me ne devo vergognare forse?
GIAMMAI!

La Palestra, Vietato fumare.

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Il sottotitolo è strano?
Ma no.
Allora come è ovvio nei luoghi pubblici, e quindi anche sul posto di lavoro è vietato fumare, ma a me oggi scappava da ridere!

Stavo trascrivendo i dati di un filato, non spedisco più, ma i dati li devo scrivere lo stesso…dicevo i dati:

Colore: Fumo…

Era un grigio… e io ho pensato se mi chiedono che stai facendo? posso dire: FUMO!

Il che potrebbe dar luogo ad esilaranti equivoci, visto che lo sanno i miei colleghi che io non sono una fumatrice…
equivoci del tipo:

Fumi dalla rabbia?
Io noto fiammifero…

Hai preso fuoco?
Stessa ragione di prima…

Si sa in inverno tutti gli st***zi fumano…
Questa me la dico da sola, prima che me la dicano gli altri!

😀

Che fine ha fatto D.A.L.?… Eccolo!

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Mi hanno domandato, la mail allora serviva davvero, che fine ha fatto D.A.L., Divertirsi Al Lavoro, basta chiedere!

PONTI? Ne fai già due!
La battuta è vecchia come me, anzi di più, ma fa sempre la sua figura.
In altri blog parlavano di ponti nel periodo 25 aprile/1 maggio, ora visto che il 25 aprile è un venerdì, forse lavoro sabato, ma forse no!
Il primo maggio è un giovedì e onestamente mi son chiesta se facevamo il ponte o meno.

Risposta tra l’ironico e la presa per i fondelli:
-Ma te ne fai già due per arrivare al lavoro, perchè vuoi farne altri?

Uff… e non posso manco rispondere che sono stanca, mi direbbero che se fossi veramente stanca non ce la farei ad andare anche a La Palestra… e come faccio a spiegargli che La Palestra del mio blog altro non è che la presa in giro del mio cambio di reparto?

Ecco l’ho detto… gli esercizi quotidiani son quelli al lavoro, il nuovo istruttore è il nuovo capo… e…spero di non venir licenziata!

Ah la storia del dottore e del certificato medico?
La visita medica aziendale, con tanto di controllo all’efficenza dell’apparato uditivo…

la tariffa conveniente?
Non mi hanno mica calato lo stipendio, per ora.

I buoni orari?
Mezza giornata libera tutti i giorni voi come lo chiamereste?

Poche persone erano a conoscenza del retroscena de La Palestra, ora spero di non vedersi avverare quanto pronosticato dal mio messaggio di apertura, sotto il titolo…

Perchè in un post ho mentito spudoratamente mettendo insieme Palestra e Lavoro?

Per mascherare il tutto ancora un poco, ma non mi piace nascondermi, nonostante il nickname!

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