Home

Waiting a push

Lascia un commento

Aspettando una spinta. 
O in attesa di una spinta come mi traduce google traslate.
Non c’era scritto da nessuna parte che l’Alfabeto prevedesse solo parole in italiano, vero? 
Vero!

Altro

Annunci

Spam or not spam… it’s a question.

Lascia un commento

Per la serie… tanto chi arriva da fanbrodo non lo legge nemmeno. 😛

Ho riso troppo.
Mi hanno chiesto come faccio a dire che nella tanabis i post in inglese sono tutti di spam.
Allora punto primo il mio blog e completamente scritto in italiano,
pensare che chi lascia un commento in inglese stia facendo qualcosa di
diverso dallo spam è ridicolo.

Poi se i post sono tipo questo, su un post che contiene solo una fotografia con link di rimando al blog di qualcun altro... anche il più piccolo dubbo svanisce.

“Fantastic blog! Do you have any tips for aspiring writers?
I’m hoping to start my own site soon but I’m a little lost
on everything. Would you recommend starting with a free platform like WordPress or go for a paid option?
There are so many choices out there that I’m completely confused .. Any suggestions? Thank you!”

Cosa?
Altro

Quando voleranno gli asini*

Lascia un commento

Io White Collar lo vedo anche doppiato, un po’ per vedere fino a dove arrivano con gli strafalcioni in adattamento, e un po’ perché lo guardo insieme ad una persona che non riesce a leggere i sottotitoli, e non sa l’inglese, per cui o doppiato o niente.
E dato che mi spiace che si perda le battute, correggo.(Durante le pubblicità!)
Oh bene o male qualche errore lo fanno sempre, vuoi perché in italiano certe frasi sarebbero troppo lunghe da mettere; vuoi perché certi modi di dire puzzano di traduzione; vuoi perché a volte mi sa che il traduttore non è stato capito… ne conoscevo una a cui capitava e si incavolava ogni volta che vedeva il suo lavoro stravolto.
Insomma mi danno sempre materiale.
Di norma a farne le spese sono le battute di Mozzie.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, andate un po’ a leggere questo link.

Anche stavolta è un suo scambio a farne le spese.
Stanno parlando lui e Neal… sulla fiducia.(Cerco di non dare anticipazioni per chi non ha visto l’episodio)
E Mozzie dice una cosa che sorprende Neal sul fatto di farsi aiutare dai federali.
In inglese la frase dello stupito Neal Caffrey all’amico suona più o meno così:
“Ma lo sai che in questo momento degli asini stanno volando, vero?” (In inglese volano i maiali, ma il senso è il medesimo)
E Mozzie dice: “Certo… e il rumore fuori è l’inferno che sta congelando!”

In italiano diventa una cosa così:
“Sai che siamo ad un passo dalla verità!”
“E lui può aiutarci a scoprirla!”

COSA?

Scusate l’urlo, sì il mauscolo in internet significa urlare, ma io dico… come si fa a perdere una battuta carina, con una cosa che poco c’entra con le espressioni dei due attori?
Non è la prima volta, non sarà l’ultima.
Ma io ci resto male, almeno per il tempo di scriverne uno o due post, ogni volta che capita.

Buon fine settimana.

*Non devo spiegarvi il titolo, vero?

P.S.
Aggiornamento del venerdì pomeriggio:  un mio commento in un post altrove sull’argomento.
Parola mia che non ci eravamo accordate per scrivere questo, ho proprio solo aggiunto il link al mio commento da lei: Melissa

Un ladro

Lascia un commento

Con gli occhi azzurri e una mascherina… sul muso.
Ah già vi vedevo, voi fedeli lettori che sapete di cosa parla di solito questo blog.
“Arridaje ancora con quel telefilm.”
E invece no.
Ho visto un film, e visto che parlo di muso e non di viso penso si capisca che siamo nel mondo animale.
Il film era un cartone animato ed era per meri scopi educativi.
Parola… di coniglio, anzi  di rabbit!
Oh era in inglese e coi sottotitoli in inglese e dovevamo cercare di capire il più possibile… lo confesso ho capito abbastanza lo scritto, ma col parlato… ho preso spesso fischi per fiaschi.
Fortuna che c’erano i sottotitoli e potevo fare finta di niente, voi non ditelo a chi c’era. 😛
Oh io più vado avanti col corso e più mi rendo conto che dovrei arrendermi all’evidenza.
Non sono in grado di imparare una seconda lingua.
Non riesco a uscire dal loop di capire quelle tre/cinque cose che so… e non se ne aggiungono altre.
Non mi entrano i concetti nella zucca vuota che tengo e si che di spazio a disposizione per farceli stare comodi ce ne sta a iosa.
Che film era?
Eh… giochino: ditemelo voi.
Io un indizio ve lo ho dato.
Vediamo se ce la fate.
Ovviamente chi era presente alla visione è pregato di non suggerire!
Sia mai che leggano… 😉

A scriverlo va bene, ma dirlo?

Lascia un commento

Visto che vi ho nominato il corso di inglese un paio di post fa, vi racconto qualcosa.
Sto imparando i verbi irregolari e come con tante altre cose di questa lingua vado a cozzare contro la pronuncia.
E i due telefilm che seguo in originale non aiutano molto.Difficile che venga fatto un grande sfoggio grammaticale.
E sapere che knife vuole dire coltello e si pronuncia senza dire la K (Come anche Know e Knee) non è che proprio sia tra le cose essenziali dell’imparare l’inglese.
Forse seguo i telefilm sbagliati, fa niente.
Choose Chose e Chosen me li ricordo per via di Choice(Scelte), ecco per cosa li ringraziavo, per chi si è letto il post precedente.
Insomma avevo questa grana che i verbi irregolari vanno studiati, non c’è altro modo per impararli.
E io per ricordarmi una cosa la devo scrivere. O perlomeno so che le cose che scrivo tendo a ricordarmele meglio di quelle che leggo solo.
Così mi ero fatta questa tabella in cui ricopiavo e poi ricopiavo i verbi nella loro forma all’infinito, al passato semplice e il participio passato. L’esempio di sopra con Choose(Scegliere).
E qualcosina più di una settimana fa mi ricordo, ma quando poi te li chiedono devi dirli e… non è come scriverli.
Read(Pronuncia: Ri:d) Con la I lunga… Leggere
Read (Pronuncia:Red) Letto… sono il passato semplice e il participio passato.
Scritti nello stesso modo, ma con pronunce differenti.
Non se ne esce.
Ma quello magari resta in mente per la particolarità di avere pronunce totalmente diverse a secondo del tempo verbale.
Quando invece capito sui vari Eat/Ate/Eaten.
Mangiare.
It/Eit/Iten… all’incirca, ma non è proprio la pronuncia corretta.
Come risolvere?
Avete presente Google?
Ci sta il traduttore dove si possono scrivere le parole che dovete tradurre, non fidatevi escono immani cavolate a scrivere una frase completa, vale e manco sempre per una parola alla volta.
Però potete ascoltare la pronuncia.
Per mettere un po’ di secondi tra una parola e l’altra usate i puntini di sospensione.
Ed ecco che scrivendo: Eat… Ate… Eaten… e via di seguito si possono anche sentire*.
Benissimo, imparerò a menadito come dire che ho mangiato.
I ate yesterday, credo, ma non vi assicuro mica tanto sul fatto che sarei in grado di ordinarmi un panino.
Specie dopo aver letto da questo post.

* Ovviamente il traduttore di sopra read ve lo leggerà sempre uguale, sappiatelo!

Segnalazioni e divagazioni

Lascia un commento

Io qualche tempo fa ho segnalato 5 blog, ora ve ne segnalo un’altro.
Che mi sarebbe tanto piaciuto poter segnalare insieme a quei 5, ma una delle regole per segnalare quelli era che il blog non doveva contenere pubblicità e questo invece ne contiene.
Però… mi andava di segnalarvelo. Anzi risegnalarvelo visto che ve ne avevo già parlato tempo fa.
No, non le serve la mia pubblicità, di solito i blog che io segnalo sono già conosciuti e solo la gentilezza dei miei quattro lettori impedisce loro di dirmi che non erano proprio lì in attesa dei miei link.
Però per chi dovesse leggere ed essere in Puglia tra il 19 e il 26 agosto potrebbe fare comodo la segnalazione.
Per qualche dettaglio in più ed altro ancora.
Ecco fatto.

A me piace l’inverno

Lascia un commento

E scriverlo appena inizia la primavera suona un po’ strano vero?
Ma posso sempre dare la colpa ad un blog scoperto oggi.
Questo post e le sue foto mi erano piaciute davvero tanto, ed infatti ho chiesto il permesso di salvarmi una delle foto.
E… decisamente fuori stagione eccovi la foto in questione.
Il fatto che al corso di inglese in piena agitazione abbia replicato che preferisco l’estate all’inverno, consapevole che stavo dicendo estate eh, non è che ho sbagliato parola, potrebbe anche avermi dato l’ispirazione finale per il titolo.
La domanda era:
Which do you between prefer Summer or Winter?
E la qui presente stordita ha risposto: I do prefer Summer.
Enza Cosci ha provato a dire: Liar! (Bugiarda!)
Ma era troppo tardi.
Secondo l’insegnante meglio sbagliarsi per l’agitazione, ma parlare che fare scena muta… la mia specialità. 
Solo per quello che riguarda il parlare in inglese sia chiaro. 
Lo so non avevate dubbi in proposito.
Ops dicevo della foto.
Mi scusino i freddolosi. 
Grazie a B&K per il permesso di link.

Older Entries