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Promemoria

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Tempo fa sull’angolino di IOL denominato La Rupe Tarpea, il posto da dove nell’antica Roma venivano messi a morte i traditori, qui usato come sfogatoio generico per cui si lancia metaforicamente chi fa qualcosa di discutibile. Ho postato una cosa. 

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Vorrei lanciare dalla rupe chi decide che certe notizie abbiano bisogno di un commento… seguiva un link.
Che senso ha mettere il commenta la notizia per una cosa del genere? Per leggere scemate da parte di qualsiasi idiota con connessione internet funzionante, ma nessuna connessione tra il cervello e le dita che scrivono boiate?
E giusto per lanciarmi da sola dalla rupe, per le boiate scritte.
******** sta in provincia di *******, non si usa controllare certe cose prima di scriverle?



Mi sono vista replicare con una domanda sul numero di abitanti del paese in questione.
Risposta al messaggio di rusty del **/**/**** – 15:21

Quanti abitanti fa *******? 2,5?

Ho replicato un po’ stizzita, visto il link non capivo che importanza avesse il numero di abitanti. 
Risposta al messaggio di pekneoci del **/**/**** – 19:40
Posso sapere cosa c’entra?
Sta comunque in provincia di ******* e non nel ******* come è scritto nell’articolo.(Sì va bene lo so che non cambia niente… per chi è morto.)
E comunque… a leggere i commenti che sono arrivati poi in quell’articolo… di gente da lanciare dalla rupe tarpea ce ne sta parecchia.

Non è mancata una replica. 
Risposta al messaggio di rusty del **/**/**** – 20:44
Non c´entra niente. E allora?, non posso fare 1 domanda? Oh ma rasserenati Rusty, inizia a usare il senso dell´umorismo che di certo non ti manca, oppure non rispondere nemmeno ai post che va molto meglio

Che mi ha fatto saltare la mosca al naso, mi conoscete un poco no?
Risposta al messaggio di pekneoci del **/**/**** – 14:06

Pek… il senso dell’umorismo per la morte di qualcuno lo lascio a te.
Rispondo a quello che mi pare, se scrivi ti esponi alle critiche mi è stato detto una volta e se mi sembra che la tua domanda sia inopportuna te lo dico.
Pazienza se poi mi bannano dal forum.
Gente migliore di me ha smesso di scriverci da un pezzo anche senza essere stata bannata.

Qualcuno si è incuriosito per la lite che stava nascendo.
Risposta al messaggio di rusty del **/**/**** – 15:21
Scusate ma non capisco la vostra diatriba?! La spiegate pure a noi? Da dove esce sto *******??? Nell’articolo linkato da Rusty non ne vedo menzione, anche se é possibile che io sia rincos al 100% e non l’abbia visto…
Se poi vogliamo prendercela per ogni svista geografica che rileviamo sui giornali, soprattutto le versioni online, possiamo dire addio al nostro fegato. Sono cmq d’accordo sul fatto che chi scrive su un quotidiano dovrebbe almeno prendersi 2 minuti per verificare il contenuto della notizia che sta riportando.
Per quel che riguarda il commento alla notizia, forse é una funzionalità del sito… Insomma mi sembra che si stia facendo una storia sulla forma e non tanto sulla sostanza

E ho spiegato, con quello che forse sarà il mio ultimo post su IOL.
Risposta al messaggio di Ghia del **/**/**** – 16:34
Io ho scritto che erano di ***** perché lo sapevo.
E mi lanciavo dalla rupe da sola per la boiata del precisare l’errore nel riportare la notizia, ergo definivo il mio commento alla pari di altri che ho letto là.
Non tutti gli articoli si possono commentare e onestamente quello avrei pensato rientrasse nella categoria di quelli non commentabili, infatti hanno poi bloccato la cosa… se pensavano che andava bene non avrebbero chiuso no?
Mi sono infastidita con Pek che chiedeva quanti abitanti ha ******, come se il fatto di essere di un paesino piccolo con pochi abitanti non contasse niente.
Non avrei aggiunto altro, ma lei ha ritenuto di potermi dire che posso fare a meno di rispondere e ho preferito mettere i puntini sulle I.
Se poi fare una domanda che non c’entra niente per il gusto di farlo, quando io avevo segnalato una cosa tragica va bene… allora ok.
Chi sono io per impedirlo?

Come diceva uno saggio: non impedirò mai a nessuno di dire la sua opinione, sia mai che passi per una persona intelligente solo perché tace.

(Mi sono data la zappa sui piedi non tacendo eh? Pazienza.)

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Poi mi sono salvata gli scambi, visto che a volte i moderatori cancellano le cose polemiche e io volevo ricordarmi di non replicare mai più ad un messaggio di Pekne.
E ho fatto che salvarmi anche il ringraziamento per la spiegazione. 

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Risposta al messaggio di rusty del **/**/**** – 17:00
Ora capisco, grazie Rusty per aver spiegato
Una svista si concede a tutti dai, non ti buttare dalla Rupe se la svista é di un giornalista allora, come dicevo, concediamo meno

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Ho nascosto il nome del posto ed ho modificato un paio di cose per evitare di rendere riconoscibile a chi passa dal blog a cosa mi riferisco, non voglio mica che quell’articolo venga commentato qui!
NO, non era nessuno di noto o conosciuto.
Erano persone qualsiasi morte in un incidente stradale, di quelli di cui non si scrive mai, o perlomeno si scrive solo il giorno della tragedia, forse non sempre, e quello dopo rare volte. Poi scende il silenzio, forse è anche giusto così.
Lo sanno solo parenti, amici e semplici conoscenti.
E per rispetto ai parenti ed agli amici così deve restare, perlomeno sul mio blog.
Ne ho troppi fra parenti, amici o semplici conoscenti che non ho quasi mai nominato, pur avendo dedicato loro dei post, per iniziare adesso a mettere i nomi e i cognomi.

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Lavori di sartoria

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Nei giorni scorsi ho letto un post che parlava di tagli, da lì il titolo.
L’argomento era la curiosa abitudine di tagliare determinate scene dai telefilm.
Sono andata su IOL a porre la questione, tanto per leggere i pareri di chi vive in realtà differenti.
Ovviamente linkando anche il post che ho letto altrove.
Tagliassero scene di violenza troppo cruda potrei capire, non del tutto visto che se mi metto a vedere un poliziesco lo so che cosa posso trovarmi davanti, ma dei baci?
No che poi li tagliassero tutti, ok ingiusto ma coerente… sì con gli anni trenta forse, ma no solo certi.
Come se non dovessero esistere.
Esistono ed hanno lo stesso diritto di baciarsi degli altri.
Ma lo avevo già detto l’anno scorso come la pensavo in proposito.
Nel caso ve lo foste perso, era questo il post.
Sì sono ripetitiva, il giorno che i gay non verrano più derisi, o peggio, smetterò di ripetermi.

Code di paglia?

2 commenti

A volte si dice che chi reagisce piccato ad una critica generica, che magari manco lo riguarda, abbia la coda di paglia.
Solo che penso che sia troppo semplicistico.
Cosa dire a chi si sente offeso, come italiano all’estero, da certe uscite.

E non le manda a dire, ma replica nello stesso luogo a tempo di record, so che gli ha scritto di getto appena letto, e lo hanno pubblicato il giorno seguente.
No, non credo proprio avesse la coda di paglia in fiamme, penso fosse solo giustamente irritato.

Poi si può contestare che entrambi si basano sulle loro personali conoscenze per giudicare tutti gli italians, che ce ne saranno anche come dice la prima lettera, ma non penso proprio siano la regola, ma anche io mi baso solo su quelli che conosco io… quasi tutti solo via post.

^_^

Magari ne sentivate la mancanza…

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… fate finta di sì.

Oggi torna il lunedì citazionesco.
Stavolta Criminal Minds non c’entra, o quasi.

Avevo trascritto nell’angolo di IOL delle citazioni e degli aforismi la citazione di qualche puntata fa.
E ho ricevuto una replica, sempre in tema di aforismi.

Most of us can read the writing on the wall; we just assume it’s addressed to someone else.
Ivern Ball

Quanto è vera!

 Parlano sempre degli altri, mai di chi sta leggendo.
Io almeno l’ho tradotta così.

Molti leggono quello che è scritto sul muro, noi presumiamo si rivolgano a qualcun altro. 

Buona settimana.

L’altrove

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Mesi fa scrissi queste righe.

Era il centesimo post dell’anno scorso, ma quest’anno non ho tenuto il conto.
Anche perché molti post erano solo un link ad altre letture, quindi non contabili come post, dal mio punto di vista.

Mi continuava a venire in mente.
Il perchè non è argomento di conversazione, non sul web perlomeno.

Scusa, ma se non è argomento di conversazione non faresti prima a non parlarne del tutto?

Hai ragione, ma sai… non ne voglio parlare, ma nello stesso tempo vorrei farlo.

Manda una mail, che cavolo lo scrivi a fare su un forum pubblico?

Ah non lo sai?
Potrebbero dirti scrivi, scrivi tutto quello che vuoi, e poi far partire una denuncia di stalking perchè mandi troppe mail, su un forum pubblico non possono farlo.

Stalking? ahahahahahahahaha

Non ridere la cosa è seria.

No, ridevo del fatto che le tue mail vengano considerate stalking… considerati gli argomenti di cui parli di solito!

Non ho detto che faccio dello stalking, ho detto che… oh cavolo ma sto a parlare da sola?

Effetivamente, non è stakilng, sei direttamente al disturbo disocciativo della personalità, mi hai pure dato un nome!

L’altrove.
È solo un post che avevo scritto su Italiansonline, qui.

Collage, Susagna seconda puntata…

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Ci sono delle aggiunte, da domenica sera, avviso per chi avesse già letto il post domenica pomeriggio.
Ed anche altre aggiunte di Martedì. In basso.

Vi era piaciuto il post al caffé?
E io ho domandato altri consigli di galateo.

Ah… come sempre ricordate che potrei tranquillamente aver inventato la situazione da me descritta.
A me importa che un racconto su un blog sia verosimile, e magari credibile, non necessariamente vero al 100%.

Altrimenti diventa un reality scritto, e a me i reality non piacciono, nemmeno per iscritto!

Vi state domandando quanto del mio blog è vero e quanto inventato?
Continuate pure a domandarvelo, ma non aspettatevi da me una risposta.

Ne avevo già parlato in occasione di uno dei compleanni della mia vecchietta.

Post su IOL

Carissima Susagna sono di nuovo qui, son proprio analfabeta totale in quanto a galateo e uscite signorili in momenti di difficoltà, ma con i tuoi(VOSTRI) preziosi consigli sto imparando moltissimo.

Ecco la questione odierna.

Quando si fa un regalo a qualcuno, e questa persona invece di un grazie e basta se ne esce con: “Grazie, ma te lo pago, dimmi quanto hai speso.”

E’ lecito da parte mia offendermi?
Dato che un poco mi conoscete, almeno per iscritto, potete ben immaginare che non ho taciuto e con un sorriso, o almeno una smorfia che ne era un patetico tentativo, ho risposto:
“Scusa, ma voleva esser un regalo, sai che mi stai un po’ offendendo?”

Ovviamente non ho voluto i soldi, e mi sono fatta passare subito l’offesa, io esplodo poi mi passa… è che mi scordo che chi è dall’altra parte magari è rimasto ferito nell’espolsione e magari di farsela passare non ha voglia.

Però accidenti, va bene che sanno che non navigo nell’oro, va bene che di solito non faccio regali, e non ne faccio mai nei periodi comandati dal calendario, ma dirmi te lo pago… non dovrei essere io quella che si sente ferita?

OHHHH

scrivere a voi è meglio di… una seduta dallo pisicologo!

Grazie a tutte, e… per chi risponde e non si scoccia di vedersi copincollata sul mio blog, che mi sa che finisce li anche questo, scrivetemi in basso nel post se non volete che lo faccio, chi non scriverà NON FARLO, sappia che potrebbe essere pubblicato anche altrove.

Risposte
Risposta al messaggio di rusty del 28/03/2009 – 11:25

Rusty, non fare una tempesta in un bicchiere d’acqua. Insisti e sottolinea che è un regalo e che non è questione di farti pagare, basta.
A meno che la persona in questione, per qualche motivo suo, non voglia sentirsi in debito con te, ma lì diventerebbe un altro discorso.
A te di dircelo.
Rilassati e non fartene un problema più grosso di quello che è.
Ciao.

Pelagna Suside

Ovviamente ho immediatamente replicato, come mio solito!
Citando anche una cosa, che spero Elasti mi perdoni per l’evidente plagio

Risposta al messaggio di Il Pelide del 28/03/2009 – 11:42

Ma io sono rilassata!

E perdonami Pelagna Suside, ma non voglio insistere… detesto un poco la sindrome di Pollyanna per cui quando le cose sono molto poco importanti, come in questo caso, non ce la si deve prendere che le cose gravi della vita sono altre.

Visto che per le cose gravi se me la piglio, senza fare altro, non le risolvo, tendo a pigliarmela di più per le stupidaggini, che magari le risolvo, con un pizzico d’ironia quando la trovo

E se la trovo

Altre risposte
Risposta al messaggio di rusty del 28/03/2009 – 11:57

Ciao rusty,

anche io la penso come Pelide, ma non perché uno non ci possa rimanere male per cose piccole, bensì perché spesso si tratta di fraintendimenti.
Ora io non conosco il modo in cui si sono svolti esattamente i fatti, ma secondo me questa persona non voleva ferirti né farti rimanere male e sicuramente è rimasta spiazzata dalla tua reazione.
La prossima volta prima di sbottare prova a trattenerti un secondo e magari buttala sul ridere

Risposta al messaggio di rusty del 28/03/2009 – 11:25

Rusty, a me è già successo e detto da persona che navigava nell’oro meno di me…
gli dissi semplicemente che era un regalo, comprato con le migliori intenzioni, ma che poteva molto bene infilarselo qui-non-si-può-scrivere-dove e che andasse a farsi non-si-può scrivere-cosa.
lancio del regalo dal quarto piano da parte mia (subito raccattato dagli abitanti outdoor) e punto.

ma noi siamo prime decadi della vergine, permalosette e ci piaccioni i puntini sulle iiiiiiiiiiiiiiiiiii

Ovviamente non ho fatto mancare la replica.

Risposta al messaggio di manulla del 28/03/2009 – 14:38

Proprio perché non si conoscono i fatti, magari ci si dovrebbe limitare a rispondere alla mia domanda e non a giudicarmi.

In fondo ho solo domandato se ho ragione o meno ad essermi sentita offesa, invece pare che siccome io sono una che sbotta allora lo sbaglio sia sempre mio in automatico.

Che non volesse ferirmi può essere, il fatto è che non capisco perché codeste persone poi passino sempre per povere vittime, che care loro hanno sbattuto incidentalmente contro a quella scassaBEEP di Rusty


Forse era meglio se mi trattenevo, ma che senso ha trattenersi e poi trovare da dire alle spalle, come fan certi?
Io ho una grana, ok non una sola, ma una delle grane è:

Non dire mai niente dietro che non tieni il coraggio di dire anche davanti.

Il che vuol dire che non avrei potuto scrivere questo post, se mi fossi trattenuta

@Elena… che dicevi sui puntini sulle i?

Precisazioni, e calmanti!
Rusty, almeno qui datti una calmata

hai chiesto l’opinione delle Susagne= te l’hanno data…

Se volevi che ti dessero ragione, era da specificare nel primo post

secondo me, l’offendersi è un fatto puramente soggettivo, io gli/le avrei riso in faccia, offrirsi di pagare un regalo è il colmo del ridicolo

tua Susatta 1° decade

Mia replica
C’hai ragione!

Su tutto, colmo del ridicolo e mia calmata

PS: L’ho specificato nel primo post, con domanda precisa… da vera pignoletta

Buona domenica!

Aggiunte di domenica sera
Risposta al messaggio di rusty del 29/03/2009 – 11:29

Temo che tu mi abbia fraintesa, dato che non ti volevo nè giudicare, nè tanto meno darti della “colpevole” (o della vittima al tuo interlocutore), rileggendo il mio post però mi sono accorta che cercando di essere sintetica ho scritto in un modo un po’ “ambiguo”.
Quello che volevo dire è che siccome sei tu quella che ci sta male in questa situazione (dato che da quanto ho capito a te magari passa e all’altra persona no, correggimi se poi ho capito male) magari affrontarla con ironia potrebbe permetterti di dire ugualmente quello che pensi (e non di dire le cose alle spalle) ma con toni più pacati.
Chiaramente io parlo di una situazione generica come quella che hai descritto tu, è chiaro che mettendoci i dettagli (a chi, perché…) vengono fuori mille variabili.

A scanso di equivoci, io ho risposto così perchè ho capito che questa situazione ti creava un “disagio” (non so come definirlo) se invece non è così e semplicemente ti chiedi se sbagli a comportarti così…secondo me non c’è niente di sbagliato finché tu stai bene e vivi serenamente anche le eventuali conseguenze (e ripeto non lo dico a mo di giudizio, ma perché ho capito che ci sono state delle conseguenze, se mi sono fatta un film dimmelo please!)

*come vedi anche gli acquari a volte mettono i puntini sulle i

Risposta al messaggio di rusty del 29/03/2009 – 11:41

rusty io non ti capisco proprio…non so’ ogni volta che qualcuno tenta di risponderti..non fa mai la cosa giusta o non dice mai la cosa giusta (per te).
Magari le persone qui scrivono quello che pensano o quello che credono di aver capito dai tuoi post.
Magari la persona che tu citi nel tuo primo post, visto il regalo molto costoso che gli hai fatto, si è sentita lusingata e imbarazzata, sapendo appunto come tu dici, che “non navighi nell’oro” e ti ha risposto con una frase che le è venuta spontanea.
I fatti precisi non si possono conoscere perchè tu li hai vissuti, noi li abbiamo letti come tu li hai scritti .
ps sono andata a vedere il tuo Blog perchè hai dato il link ..ma sinceramente non avevo capito che hai riscritto tutta la “conversazione” virtuale di IOL. Complimenti hai una pazienza…

E la mia risposta
Risposta al messaggio di manulla del 29/03/2009 – 14:59

@
Manulla:

Nessun film, quelli me li faccio io di solito a furia di domandarmi, ma avrò fatto bene, dovevo tacere, dovevo parlare, dovevo… ecco!

Vivo serenamente con le conseguenze della mia lingua lunga e delle mie dita veloci, almeno per ora

@Pizza
Ma Grazie!

Di solito mi dicono che sono una perditempo, che ho troppo tempo libero, et similia, te invece mi fai i complimenti per la pazienza!

ah…per il costo del regalo… se uno fa un regalo secondo me è da maleducati offrirsi di pagarlo, qualsiasi sia il costo.

Ma io sono anche quella che ad una persona che le diceva che a Natale faceva regalini perché le piaceva riceverne ho risposto:

“Io i regali, quelle poche volte che li faccio li faccio per il gusto di farli, e non per la contropartita!”

E no la persona del regalo natalizio non è la stessa che voleva pagarlo; alla persona del regalo con vuoto a rendere non ne faccio… sia mai che poi pensi di esser in debito!

E… con la persona del te lo pago abbiamo già chiarito.

Con gli amici è facile.

Sono gli altri che di solito si cerca di tenerseli buoni e si fa finta di non vederli e non leggerli, onde evitare di irritarli.

Le ultime repliche, con annessa mia risposta.

Risposta al messaggio di rusty del 29/03/2009 – 20:44

Cara Rusty,

invia un bigliettino alla persona alla quale hai fatto il regalo della discordia, accompagnandolo del libro “Modern Manners: An Etiquette Book for Rude People” di P.J. O’Rourke, magari ridendo imparerà qualcosa.

E chi vuol capire capisca.

Tua, Ghiagna

Risposta al messaggio di Ghia del 29/03/2009 – 22:23

All’offerta di denaro, avresti potutto dire (sempre col senno di poi; sarebbe bello avere sempre la battuta pronta)

*il mio regalo e’ senza prezzo perche’ e’ fatto col cuore*…..ma stare a rimuginarci secondo me non ha senso, non devi chiedere il permesso sei ti sei sentita offesa, ma non vale neanche la pena creare una faida personale giusto per enfatizzare il fatto che hai trovato l’offerta di denaro di pessimo gusto….

Concentrati invece sulla decorazione delle uova Pasquali che la festivita’ si avvicina, magari non ti chiederanno di rimborsarti il colore…

Risposta al messaggio di Maeve del 29/03/2009 – 23:06

Faida personale
Ma no dai, si giocava nel fine settimana.
Le faide son altre cose.

Però il consiglio di replica me lo tengo stretto, si sa mai che vi siano altre occasioni!

E sulle uova… slurp!

@ Ghia
E’ un regalo pericoloso quello consigliato da te, potrebbero sempre riciclarmelo a stretto giro di posta

però grazie del consiglio, anche quello sarà tenuto da conto.

Ah avevo detto che non scrivevo per una settimana?
E voi ancora vi stupite che non mantengo la parola?
Allora è da poco che mi leggete!

Caffé

3 commenti

Su IOL ci sta un angolo dove si possono domandare consigli vari, scherzosi o meno, ma di solito per ironizzare sulle piccole cose che a volte sono un sassolino in una scarpa.

Un piccolo sassettino era la questione zucchero nel caffé.

Carissima Susagna ho un piccolo problema con il galateo.
Sì è verificata un paio di volte, con persone diverse ed a volte erano pure parenti, una situazione curiosa.

Mi veniva offerto il caffé, poi mi si criticava per lo zucchero che ci mettevo.
Due cucchiaini belli pieni.
E mi trattengo a casa ne metto due e un po’… lo so è troppo! Mia nonna se non gliene metto tre mi guarda male che dice che glielo do amaro, ho preso da lei, e no nessuna delle due ha prolemi di diabete, grazie al cielo!

A volte con ironia: Ti piace amaro?
A volte con preoccupazione: Ma ne metti ancora? Guarda che fa male troppo zucchero.
A volte con irritazione evidente: Ma quanto ne metti?

Ora il mio problema è il seguente, meno di due non ce la fo, e a parte la parente, quella irritata, a cui la volta dopo che sono andata a trovarla ho portato un pacco di zucchero, per ridere e non andare a mani vuote, non so come mai non mi avrebbe più invitato da lei

Vorrei sapere come rispondere alle altre tipologie di risposte, l’ironia la capisco sempre dopo e non mi viene subito la risposta adatta, solo per iscritto sono un fulmine(mica vero, ma fate finta di sì) insomma devo rifiutare i caffé per evitare di sentirmi sotto processo per lo zucchero?

Dovrei prima dire: solo se posso metterne tre cucchiaini, poi ne metto due e passo per virtuosa?

O… me infischio e metto lo zucchero che mi pare?

Ah sono casi rari comunque, di norma chi mi offre il caffé sa che mi piace amaro e non si stupisce.

Basta prenderlo una volta con me alla macchinetta per scoprirlo, riempio regolarmente tutte le tacche… mentre altri lo prendono amaro, io dico che compenso

Però davverò non ne posso più di chi prima mi offre un caffé e poi mi fa storie sul dolcificante.

Grazie dei preziosi consigli di bonton che arriveranno!

Affezionata Rusty (Mio nickname IOL)

I consigli sono arrivati, molto divertenti certe risposte.
E ho domandato il permesso di riportarne alcuni.

Risposta al messaggio di rusty del 10/03/2009 – 18:02

Cosa c’é di più chic di un bel “porta zollette” in argento?

Trovati una roba del genere…c’é chi si porta il liquore in giro con la hip flask, chi mette le sigarette nell’apposito cosino e chi si porta le pillole in giro in belle e smaltate scatoline…tu fai un giro in quei negozi di chincaglieria, comprati una scatolina ad hoc e riempila di zollette!

Cosi al momento giusto tiri fuori, e HOP! c’hai lo zucchero che vuoi. Credimi sarà cosi fuori come cosa, da diventare trendy!

(by the way…sai che vendono pure quelle zollettine di zucchero piccine tutte decorate? che chiccccccccheria, ma chere, più stravangante di cosi si muore!)

Tua, Ghiagna

Risposta al messaggio di rusty del 10/03/2009 – 22:16

Mio marito di zollette ne mette tre o quattro. In ******* questo non faceva nessun effetto, ma qui in ****** provoca stupore e anche una certa ilarita’.

Quindi lui ha elaborato la seguente formuletta:
Quando gli chiedono “Quanto zucchero nel caffe’?” lui risponde
“Quanto caffe’ nelle mie quattro zollette di zucchero, intendi dire?”.

Questo elimina tutti i commenti sul nascere.

Risposta al messaggio di rusty del 11/03/2009 – 18:56

Io ne ho due, entrambe di persone a me carissime.
Il primo diceva sorridendo: zucchero? Si 4 sono a dieta…
IL secondo agli sguardi un po’ sconvolti rispondeva con sguardo sconsolato: la vita e’amara…

Ce ne stavano altri, ma penso che come estratto basti così.

E poi ho trovato questa barzelletta, che mi ricordavo di aver sentito da Pistarino quando venne ospite all’Alpaà… fine anni ottanta o primi anni novanta non ricordo!
In tema con un mio post altrove, oggi era giornata!

Palermo, al bar.
Cliente: “Ma che m*****a di caffè è chistu? Amaro
è!”. Barista: “Mischino! Scusasse vossìa, ce lo mittissi subito lo zuccaro!”

Bari, al bar.
Cliente: “Mooo, e ‘ci é? C’sort’ d’café ié cuss? Amar’com’u’fiel’! Chidd’e’mmurt!”. Barista: “Madonn’u’me’, ci’uè da me? E chiapp’ u’zucchr’! vafangùl!”

Napoli, al bar.
Cliente: “Ué, Genna’, e cchess’è nu’cazz’è café!
Senz’o zuccher’rint’!Amar’ comm’a mort’! Maronn’!”. Barista: “Nè,
Peppi’, e m’aggio sbagliato! Mittìt’c o’zuccher’n copp’, ué, scusate,teng’che ‘ffà…”

Roma, al bar.
Cliente: “Ma li mortacci tua! Nun ci’hai messo un c***o de zzucchero! È amaro arabbiato! Ahò! Che, mme stai a cojonà?”.
Barista: ” Ahò, e qua me stanno a ffa’n’casino! Ecchelo, arimetticetelo lo zucchero e nun me rompe’ li’cojoni!”.

Firenze, al bar.
Cliente: “Icché ti gira il boccino, oggi? ‘Un ti sei rihordato punto di zuccherare il caffè? L’è amaro boia, maremma !”.
Barista: “Maiala bona! ‘e mi pareva ‘un ci facessi haso, l’è giusto qui la zuccheriera! Te tu metticelo tutto!”.

Sassari, al bar.
Cliente: “Pattagarrissa ‘e mama rua, su caffé amarrissimo é!”. Barista: “Butturrau, sa capra s’u mangiau! A comprarre lo vaddo!”

Bologna, al bar.
Cliente: “At’vegna un cancher, mo’ ti sei dimenticato lo zucchero? “.
Barista: “Socc’mel, non me n’ero accorto brisa! To’ la zuccheriera!”

Milano, al bar.
Cliente: “Ciula! t’el chi, crapùn! Cuma l’è quel caffè lì? Sensa succaro?”.
Barista: “Uh, la bestia, ciapa chi la sucarera!”

Torino, al bar.
Cliente: “Càspita Umbérto, è un po’ amaro…”.
Barista: “Basta là, me l’avrà spostato un terrone, lo zucchero! Si serva pure, monsù”.

Udine, al bar.
Cliente: “[bestemmia]”. Barista “Ce mût isal?”. Cliente”Al è vonde amâr, [bestemmia]”.
Barista prende una bottiglia dalloscaffale: “Un toc di sgnape par mandailu ju”.

Genova, al bar.
Cliente: “Belìn che caffè amaro, figgieu. Manca lozucchero, besugo!”.
Barista: “L’ha girato bene?”

Chiedo venia ai Genovesi, la barza non è mica mia!

Ah lo zucchero?
Metto quello che mi va e rido in faccia a chi mi prende in giro per quanto ne metto.
Esser grami a qualcosa dovrà ben servire!

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