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E se deciderà di darci pure i compiti a casa?

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Per ora ci sta solo la segnalazione ad un post, che rimanda ad altri.
No, io dei post sul dialetto piemontese o sulla variante valsesiana dello stesso  non potrò mai farli, a casa mia non si parlava il dialetto, anche perché i miei erano veneti improbabile che mi insegnassero il piemontese vero?
Il risultato è che non ho imparato nessuno dei due, li capisco… quasi sempre, ma non mi azzardo a parlarli.
Specie visto che le poche volte che mi azzardo a farlo incappo magari in quei termini che hanno una variante a me sconosciuta e faccio fare grasse risate ai presenti.
In entrambi i dialetti, che ve lo dico a fare.
Ed essendo io persona assai permalosa le risate altrui verso la mia ignoranza le tollero proprio poco, sì lo so dovrei fare qualcosa per migliorare questo mio carattere del cavolo, che poi la gente fa confusione e pensa che io scherzi quando lo dico… fino a che non cozzano contro la mia incacchiatura.
Che li lascia sempre un pelo spiazzati.
“Ah, ma non pensavo che te la prendevi.”
Poi ci sono volte che mi prendo in giro io per prima, e quindi uno pensa: 
“Bene se ci scherza lei potrò ben farlo pure io.”
No, io sono autoironica per autodifesa ed evitare esattamente che TU mi possa prendere in giro.
Sottigliezze difficili da cogliere.
Specie visto che a volte invece le risate altrui non mi danno alcuna noia e manco mi accorgo dello scherno.
(Ecco magari non mi danno noia perché non me ne accorgo, no così… pignolerie!)
 

Oh… ho divagato invece di segnalarvi il post?
Non capite cosa voglio dire col titolo?
Andate a leggere questo post. Pure i commenti.
E capirete.

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L’italiano come opinione

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Tutto iniziò così…
4. non troppo lontana da Londra, perchè non la si possa visitare ogni tanto
Leggendo questa frase mi sono permessa una correzione, semi scherzosa visto che la persona in questione è una professoressa e di certo mi sono detta le è semplicemente sfuggito un piccolo errore.(Non al posto di noi… refusi)
rabb72it scrive:

Ah professoressa, guardi che ci sta un NON di troppo là in cima dove parla di visitare Londra.
^_^
Fuggo prima di prenderle.
ricevo risposta, cosa abbastanza curiosa di norma i miei commenti sono ignorati e basta, ma quando mi sbaglio(o vogliono rimarcare un mio errore) non hanno problemi a rispondermi. Curioso assai. Mai quanto la replica però… nessun refuso!
Altro

Scoperte, da twitter.

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Twitter mi permette di fare notevoli figurine del menga, i miei tweet in italinglese* a certi attori, o sceneggiatori, sono là a dimostrarlo qualora osassi negare l’evidenza,(La mia sola fortuna è che non li leggono!) ma non solo.
A volte fa anche trovare cose che si ignoravano completamente.
Ad esempio non avevo idea che l’italiano fosse tanto studiato all’estero.
Né sapevo che esisteva una settimana della lingua italiana.
E trovare un’americana che scrive in italiano su twitter, anzi due la seconda ha anche un blog,per me è stato una scoperta curiosa.Se adesso mi dite che lo sapevate tutti, il primo post è di un paio di anni fa, e io sono arrivata con l’ultimo treno… me ne farò una ragione. Tanto a me piacciono i treni. 😛
Di solito incappo in italiani che scrivono in inglese, chi per esercitarsi con la lingua esattamente come la blogger americana, chi perché ha deciso che l’inglese è il solo linguaggio da usare sul web e si rifiuta di usare l’italiano (sto parlando di chi so che è italiano eh!) che fa più figo l’inglese. No, non ve li ho mai segnalati, ma ho detto che vi incappo non che torno a leggerli una seconda volta.
Trovare l’opposto è stata una piacevole scoperta.
No… nessuna classifica.
Non sono uno meglio e uno peggio, sono solo…linguaggi differenti.
Però trovare che quello che faccio io di guardare qualche telefilm in lingua inglese per abituarmi a capirlo parlato e non solo poco per iscritto… viene fatto coi programmi italiani e persino con le versioni doppiate dei telefilm americani, cosa per cui i doppiatori possono stare tranquilli, tra gli italiani che non sanno l’inglese e odiano i sottotitoli e quelli che studiano l’italiano col doppiaggi: hanno il lavoro assicurato.
Uhm… e sono riuscita anche in un post di segnalazione di altrui blog a parlare di telefilm… ma quanto sono grave?
Molto.
^_^

*Ma non è che in italiano me le faccia mancare, dico le figurine, quelle non mancano mai.

Accenti e gemellaggi

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Mi capita sovente di trovare dei punti di contatto con le persone che leggo, probabilmente è per quello che torno a leggere da loro, tipo con Alice.
Cosa? Non capite di cosa parlo?Mi capisco io, alle volte è già tanto,  direi che può bastare.
No, non vi dirò che accento ho appreso qui, l’indizio sarebbe troppo.
Cosa hanno in comune i due link?Niente.
Mi ero solo scordata di segnalare le foto postate all’album e non mi pareva il caso di fare un secondo post di tre righe per una segnalazione.Così ne ho fatto uno di sei per due. Non sono sei? Pignoli. 😉

Accenti…

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La provenienza dall’accento, come va la cavate?
Io… mica tanto bene.
Toscani, Campani e Veneti al primo colpo.
Tutti gli altri… quelli che ho indovinato li ho cliccati a caso.
Non ne capisco la ragione… no la regione… no ok, basta.
Ah volete provare lo stesso giochino?

Buon divertimento.

Ma non lo faccio apposta…

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…solo per davvero!

La frase era usata in famiglia, e suppongo anche fuori, tipo scusante per qualcosa:
“Ma dai non l’ho mica fatto apposta!”
“No, solo per davvero.”

A dir la verità non ne ho mai capito il senso, mica si diceva non ho fatto per finta, ma ormai era entrata nel intorloquire familiare, e non me ne curai più di tanto.
Poi qualche tempo fa  una mia parente mi fece notare che le facevo il verso.
E qui è dura a spiegarlo per iscritto.
Io il dialetto non lo so parlare, ne veneto, regione di provenienza dei miei genitori e nonni, ne il piemontese, regione in cui sono nata e cresciuta.
Mi tengo stretto l’italiacano formato rabb-it/italiese e cerco di limitare gli strafalcioni.

Poi vado a trovare parenti in provincia di Vicenza.
E senza nemmeno accorgermene ne piglio la cadenza, notare bene non mi metto a parlare il dialetto semplicemente ne assorbo senza fatica il modo di parlare, da lì la critica di quella mia parente.
“Ma mi stai a fare il verso?”
Per mia fortuna abbiamo anche parenti in quel di Latina, che sono stati ospiti in casa mia per qualche giorno, che possono testimoniare che dopo un po’ di tempo in loro compagnia io quando parlavo con loro mi adattavo alla loro cadenza.
Non con intenti sfotterecci, ci mancherebbe, proprio solo mi usciva così.

Ora… che dite tocca passare da un logopedista?
Prima che qualcuno di meno gentile si senta preso in giro?
Faccio finta di niente? Forse è meglio!

Eppure a me pare sempre di parlare in italiano, sullo scrivere meglio che taccio, quando passo da Zaubarei mi faccio contagiare pure lì, e prima o poi mi dira che era in Arno che son da sciaquare i panni, mica nel Tevere!
(Manzoni docet…)

Buon fine settimana.

Test d’italiano

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Segnalato su IOL, in questa discussione su una delle uscite estive dei leghisti.

Test sulla conoscenza dell’italiano.

L’ho trovato interessante.
Il mio risultato?Forse non dovrei metterlo… ma sì dai tanto che scrivo in italiacano correggiuto si legge.

da 50 a 40 risposte esatte: Discreto. Meglio ripassare qualche regola di italiano prima di passare al dialetto della tua regione. E ripassa pure un po’ di Divina Commedia. Che Dante di sicuro ti ha abbasato la media.

Mi salvo solo perché La commedia non l’avevo proprio letta.
E mi sa che ne ho imbroccate un paio a caso.

Esatto ho tirato ad indovinare in alcune delle risposte.
Dialetto?
Non a scuola, dove si fa fatica ad imparare l’italiano a quanto pare.

E ne ho avuto un assaggio mesi fa.
Quando correggendo una cosa scritta da una persona che va all’università, c’erano diversi errori e per mia tranquillità avevo fatto leggere la cosa ad un insegnante, mi sono sentita la seguente replica:
Tanto si capisce lo stesso!

Non dall’insegnante, dalla persona che studia all’università.

Meglio che mi tengo i miei strafalcioni se da chi dovrebbe essere fresco di studi arrivano certe risposte.

Che fanno paio con un vecchio articolo.

Io dovevo usare maggior tatto a dire che c’erano errori, ma la non ammissione dello sbaglio mi infastidisce, il tanto si capisce non l’ho digerito.

Come non digerisco certe uscite.

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