… forse in seconda, non sono sicura. 

Ieri su fanbrodo: qui.

E su twitter: qui.

Avevo detto  che forse ve l’avrei raccontata.

Mentre ero sotto l’opera ivi fotografata
mi continuava a venire in  mente quella volta in cui durante la lezione di artistica ci venne detto di scegliere un opera d’arte, di quelle fotografate nel libro di testo, e farne un disegno con la tecnica del manichino. (No, non è il nome esatto è come io mi ricordo la cosa, quella trentina di anni fa)

In pratica c’era questa cosa di disegnare manichini, in pose differenti da queste, e io mi andai a impelagare con la statua lì fotografata.

No, quello non arriva dal libro di artistica, quello lo fotografai io il mese scorso durante una delle mie passeggiate all’alba per Firenze.
Allora dicevamo la lezione di artistica.
Il mio disegno era, ed è da qualche parte magari è stato pure conservato non saprei non conto di mettermi a cercarlo in cantina, uno sgorbio orrendo.

La nostra professoressa ci disse di preparare la cosa come se dovessimo farne una pubblicità… quei manichini dovevano pubblicizzare qualcosa di nostra scelta.

Non so come mai mi venne in mente di fare una promozione sarcastica su dei farmaci per il mal di testa.
Feci il manichino, e ai piedi del Perseo invece del corpo della medusa stava una scatola con su scritto un nome di fantasia per un analgesico.
Dalla testa della medusa usciva un fumetto che diceva: “Avevo un po’ di mal di testa, ma questa soluzione è troppo drastica.”

E sotto la scritta.
Vi fa così male che vorreste tagliarla? Provate prima con…nome che non rammento.
😀

Ecco.

Ero lì sotto alla copia del Perseo (lo sapevate che quella è solo la copia?) e mi dicevo: 

Prima delle fontane col mal di gola ero arrivata io.


Momenti di delirio. 









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