Come promesso l’altro giorno ecco il post di Mikimoz.
Buona lettura.
 
LE 7 SERIE TV PREFERITE DA MIKIMOZ
Di tv ne ho vista, ne vedo e ne vedrò
tanta.
Le serie tv, oggi così di moda tanto che hanno sostituito
quasi i film per importanza, erano il mio pane quotidiano sin da
bambino.
Queste sono quelle più importanti della mia vita, e vi
spiego il perché (e perché sono, comunque, importanti a prescindere
per la televisione).

STRANGER THINGS
Nostalgia anni ’80:
un gruppo di ragazzini nerd alle prese con un essere da nascondere in
cantina. Non è ET, perché l’essere in questione è una loro
coetanea. Non è IT, non è Stand by me, non è i Goonies ma tutto
questo e molto altro. La serie più geniale del 2016.
E’
importante per me perché: non vedevo un telefilm così da secoli, e
poi amo gli anni ’80.
E’ importante perché: ha dato l’avvio
su grande scala, praticamente, a Netflix anche in Italia.

POWER RANGERS
Li aspettiamo al
cinema con un remake, ma le prime stagioni sono state folgoranti: un
vero e proprio fenomeno di costume, certamente kitsch. Mixare scene
con attori americani e sequenze originali giapponesi in costume fece
il successo della Saban.
E’ importante per me perché:
rappresenta un puro divertimento quotidiano.
E’ importante
perché: ha creato un genere partendo da un ibrido, diventando cult.

TWIN PEAKS
E’, senza alcun
dubbio, LA serie televisiva. Dopo ventisei anni attendiamo il gran
finale ma una storia così non si era mai vista: il cadavere di Laura
Palmer viene rinvenuto sulla riva di un lago. L’agente Cooper
arriva in città per indagare, trovandosi invischiato in un caso che
sfocia nel surreale.
E’ importante per me perché: mi folgorò,
letteralmente. Tuttora non trovo nulla con la stessa potenza.
E’
importante perché: giocando tra soap, mystery, drama, horror e
commedia, è la prima serie di un regista cinematografico.

DISTRETTO DI POLIZIA
Per anni
salutata come unico prodotto di qualità della televisione italiana
del nuovo millennio, Distretto conta ben undici stagioni (non tutte
brillanti) e uno spin-off ora in corso.
Un normale commissariato
di periferia si ritrova coinvolto in questioni di mafia. Da allora,
ogni stagione ha contrapposto un grande villain e un grande tema al
gruppo di poliziotti.
E’ importante per me perché: ci sono
cresciuto, letteralmente. E non ne ho perso nemmeno un episodio.
E’
importante perché: attori cinematografici o di teatro, scrittura
mimetica per i personaggi, linguaggio moderno e un format poi
ricopiato ovunque. Molta quotidianità e una linea rossa orizzontale
sono il punto di forza.
MALCOLM IN THE MIDDLE
La famiglia di
Malcolm è la famiglia di tutti. Solo che i normali tic del
quotidiano qui vengono leggermente ingranditi per divenire tema di
ogni episodio, senza però essere snaturati.
Comico per davvero,
peccato (o per fortuna?) sono solo sette stagioni, tutte al massimo
della forma.
E’ importante per me perché: non amo le sit-com,
ma la comicità di Malcolm era ciò che attendevo da tempo, sin dalle
prime delusioni con certe stagioni simpsoniane.
E’ importante
perché: ha riscritto il genere family, senza risate registrate,
senza tanti teatri di posa. Sulla stessa scia il bellissimo The
Goldbergs.

THE SHIELD
Quando lessi dell’inizio di questo
poliziesco non mi sembrava vero: una serie dura, con poliziotti
spesso corrotti. The Shield è il racconto cupo su Vic Mackey,
detective in un difficile sobborgo di Los Angeles dove i crimini sono
molti e le tentazioni anche di più.
E’ importante per me
perché: avevo abbandonato le serie crime americane, ma questa mi ha
rapito totalmente.
E’ importante perché: nuovi linguaggi, o
forse dettagli narrativi ripresi da vecchie serie, ne fanno un
qualcosa di unico e nervoso, che è fiction nonostante la storia
raccontata.

ROMANZO CRIMINALE – LA SERIE
La storia del
Libanese, del Dandi e del Freddo la conoscete tutti, anche perché in
parte è storia d’Italia prima che della televisione italica. Il
mito (romanzato) della Banda della Magliana in una serie che stupì
la critica e anche me.
E’ importante per me perché: quando
pensavo che le serie italiane fossero in un momento di stanca, è
arrivata questa fiction.
E’ importante perché: senza, non ci
sarebbe neppure Gomorra.

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