Quasi vent’anni fa conobbi una persona mentre eravamo in viaggio insieme in treno. 
Un lungo viaggio di parecchie ore. 
Inframmezzato da qualche partita a scala quaranta e da moltissime chiacchiere.
Ci scambiammo gli indirizzi e ci si scrisse a lungo. 
Sì, la cara vecchia posta lumaca. 
Poi la scoperta dei cellulari, io ne presi uno solo nel 2001, e si passò agli sms.
E più recentemente anche ai social network.


Negli anni sono cambiate molte cose, pure gli indirizzi, ma non il fatto che sia sempre un piacere reciproco sentirsi. (leggersi
Le telefonate sono rare,un po’ perchè a me piace poco parlare al telefono (anche se sono una logorroica da competizione) e poi se chiamo al telefono e disturbo non posso saperlo… se scrivo mi legge e mi risponde se e quando ha tempo. 
(E voglia!) 


Qualche giorno fa mi ha letta parlare di una giornata passata in radiologia e mi ha subito chiesto cosa fosse capitato, sciatalgia… un po’ presto forse, ma si invecchia.
Abbiamo parlato un po’, per iscritto che tanto siamo veloci a scriverci… tic tic tic, non ne avete idea. 😀
No, alcuni di voi che mi leggono ce l’hanno eccome. ^_^

Perché facciamo così… si sta mesi anche senza una parola, poi ci si racconta tutto come quando con la posta lumaca ci si aggiornava ogni tre/quattro/sei mesi circa.

Ci sono stati momenti di lacrime condivise, momenti di risate, gioie e dolori spalmati in anni di conoscenza epistolare.




Posso solo ringraziare quel viaggio in treno.
Oggi come vent’anni fa.  
(Va bene sono 19… pignoli!)





 

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