Da 36 post in un anno a essere già al decimo dopo nemmeno due settimane.

Sento che a breve la persona che lo scorso anno, prima di giugno, mi aveva detto che passava volentieri una volta al mese a leggere mi manderà a farmi benedire perché sto esagerando.
 
Forse no.

Se l’ultimo giro qui lo ha fatto prima del 2 di gennaio, e di oggi, potrebbe non saperlo ancora. 


Entro la fine del mese dovrei scoprire se passa ancora.
O meglio se legge ancora, perché passare è facile: si inciampa sui link che spargo per ogni dove (manco più di tanto oramai, giusto su twitter e fanbrodo); decidere se vale o meno la pena di leggersi i miei post è un’altra storia.

A cui forse potrei fare a meno di dedicare un post. 
Però…

… avevo quella cosa del post di 10.000 caratteri da mantenere.
Sì.
Questo è quel post. (Così ci liberiamo dell’argomento una volta per tutte)

Chissà se siete scesi da leggere il resto del post?
E se qualcuno di voi lo leggerà prima di darsi alla fuga? 


Come fare a scrivere per 10.000 caratteri?
Semplice. 

Scegliendo un argomento su cui si sa che si ha sempre qualcosa da dire. 
Per esempio i telefilm. 
Sì, meglio attenersi al telefilm. 
Perché qualsiasi riferimento è causale. 
O forse no. 😉

La cosa problematica stavolta è che devo scegliere la voce da aggiungere là a telefilmite.
E non posso. 
Le cose successe nel 2015, di fatti cominciati già nel 2014, me lo rendono davvero difficile. 
È una storia lunga. 
(Il che è una buona cosa… o a 10.000 come ci arrivo secondo voi? Qui siamo a 1500 circa.)

Qualcuno ha notato che i pacioccamenti sono fermi. 
Sono fermi perché il rischio di una bella querela da chi li ha subiti era un po’ troppo. 
Ma in realtà non ho smesso di farne. 
Ho semplicemente smesso di pubblicarli. 
E alcuni li ho mostrati a pochi selezionati amici. 
Anche perché io ero così fessa da domandare il permesso prima di fare tavanate, altri invece… no. 
E io venivo tirata in ballo come scusa del tipo: “Ma Rabb-it lo fa.”


Chi ha una certa età avrà sentito un brivido.
Se da piccoli erano inciampati su certe canzoni.
Cosa vuole dire una certa età?
Beh… l’anno era il 1978. 
Se avevano più di 4 o 5 anni se la possono ricordare. 
Ci avevo scritto un post su facebook, che ovviamente è disperso, facebook si mangia i post lo sapevate?
O ti salvi il link diretto per trovarlo o… puff sparito. 

E sembra che lo hai cancellato, ma no… non avevo ragioni per cancellarlo.
A parte il rischio che chi mi conosceva da piccola, e si ricorda di un certo armadio e una giraffa, venga qui a commentare, ma mio fratello qui non capita se non gli segnalo il post e di certo non lo farò.

(E TU CHE STAI LEGGENDO NEMMENO! scusate l’urlato)



Ma ho divagato. 
Onde evitare di finire sul serio nei guai ho smesso di aggiornare la pagina dei pacioccamenti evitando di pubblicarne di nuovi. 
Probabilmente dopo questo post smetterò anche di farne.
Onde evitare di cadere in tentazione. 



Però gli ultimi fatti… li avete visti se siete passati da twitter. 
😉
Sì, i calendari.


Appunto meglio che la pianto. 

Scherzare col fuoco stavolta non è sano.

Non che prima lo fosse. 
Ma prima o poi bisogna smettere di farlo, possibilmente prima di farsi male.
Cosa dovevo dire?
Mannaggia non me lo ricordo più.



Ah sì. 
Dato che i pacioccamenti erano quasi tutti su telefilm o su attori era abbastanza facile che l’interruzione di uno portasse anche allo stop dell’altro.

In realtà no, non hai mai fatto pacioccamenti su Sherlock per esempio.

Hey, e tu che ci fai qui. (Lo so, parlare in terza persona fingendo una chiacchierata con la propria coscienza non è un buon segno)


Cosa ci faccio? Ti aiuto a raggiungere i 10.000 caratteri!

Non mi servi.

No, no… ti servo eccome. Ogni mia frase è seguita da uno spazio.
Mi fai spesso parlare… interrompendomi coi puntini di sospensione, altri caratteri che vanno via.

Non è vero.

Sì che lo è.

No, basta ci rinuncio. 
Non ce la posso fare ad arrivare a 10.000.

Se appena a 4000, ti toccherà smetterla di dire che sei logorroica.

Guarda che 4000 sono tanti. 

Meno della metà di quelli che dovevano servirti, ma tanto qui sotto non è arrivato nessuno. 

Poco ma sicuro.

Però se fossi almeno arrivata a 5000 potevi attaccare la cosa dei 5000 con 10000 Days* e… no vabbé.
Niente.



Ecco brava. Niente. 
Quest’ultima frase non la capisce nessuno.

Non credo. 

Taci!


Non mi sono spiegata bene, non credo che sia solo l’ultima frase che non si capisce.


Detesto quando hai ragione.

Detestare se stessi è un segno peggiore di parlare con se stessi, sappilo. 

Fammi una cortesia: evapora!  

Guarda dopo che hai rischiato tanto.
Lasciandomi parlare così a lungo. 

Potrei anche farlo.




Ah!

(E qui ci vorrebbe qualcuno che fermi chi sta chiamando per un TSO. Perché Enza Cosci è… una presenza fissa da queste parti, con oltre 100 post al suo attivo. 😉 )

Buona serata. 
(4900 e rotti… i caratteri, perché le parole sono meno di mille!)

Annunci