Oh sì… ho finalmente avuto il tempo per leggere il giallo di Alice Basso.
Che il titolo era lungo ve lo avevo detto? 
Ops… ve lo dico ora.
“L’imprevedibile caso della scrittrice senza nome.”


Non ho osato chiedere ad Alice chi avesse pensato a quel titolo se lei o l’editore.
Perché c’era un’implicita critica nella domanda, meglio evitarla.

Ah dite che ora la legge e non è manco troppo implicita?
Vero.


Ma non mi importa.


Avevo detto ad Alice che avevo una sola aspettativa arrivare oltre alla metà del libro senza aver ancora capito chi è il colpevole.
Per il resto ero semplicemente pronta a leggermi poco meno di 300 pagine per passare un paio d’ore senza pensieri.

Fatto.


Grazie Alice.
Ah… non capite dove sia la recensione?
Haem… e chi ha mai detto di saperne scrivere? 

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