Aver programmato una serie di post non è certo una novità su questo blog.
I vecchi lettori penso che oramai diano per scontato che tutti i post vengono scritti prima. (Non è vero. Non sempre, solo spesso)

I nuovi si chiederanno come mai ne parlo di continuo.
Effettivamente sono parecchio noiosa e ripetiva.
Ma almeno non vado in giro per i blog degli altri a fare raccolta di lettori.

Quando commento nel blog di qualcun altro è perché ho qualcosa da dire, vero che a volte commentare da alcuni so che porta visite al blog, ma visite non vuole dire lettori.
Visite significa solo che qualcuno passa e nella maggioranza dei casi fugge a dita levate. 😉
Lettori sono quelli che magari si fermano un poco prima di scappare.

I vecchi lettori invece sono quelli che io mi domando come mai non siano ancora scappati. 😀

Tre post al mese. (No, non ve lo spiego ancora… ne manca ancora di tempo a novembre.)

Evitando con cura argomenti di attualità per non far notare troppo la programmazione o meno, se scrivessi qualcosa su recenti fatti di cronaca sarebbe ovvio che non è un post programmato tre mesi fa, se raccontassi ora di cose di due mesi fa sarebbe ovvio l’opposto. 
Giusto?
 

Ma e se per caso parlassi di un argomento, ritenendolo neutrale e privo di rischi di finire nel mirino degli attiragugole, e questo invece diventasse tale quando il post si pubblica?
Come farei a dimostrare che non lo ho scritto oggi, ma mesi o settimane fa?
Non potrei.

D’altra parte.
Tutti mentono… cit. House M.D. 
(Mi attengo ai telefilm, è meglio!)

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