Oggi uno dei miei nonni avrebbe compiuto 100 anni.
Sì, se non fosse andato avanti più di trenta anni fa al 21 di dicembre.
 

Auguri Nonno.


I numeri tondi qui si festeggiano. 
Di solito.


E spero che all’altro nonno non scocci, ma quando avrebbe fatto i 100 lui io non avevo ancora il blog. 
Come se mi leggesse! 😉


Potrebbe sempre dirmi che potevo farglieli per i 110, in quel caso. 

Mi verrano a pigliare per le caviglie se non la pianto di citarli a vanvera!
(Specialmente quello del 1899)
^_^

E gli ansiosi del titolo?
Non c’entra niente.

Questo post è un normalissimo caso di palofraschite, come dicevamo io e Spiessli/Zetaelle quando qui si scriveva assieme, un lustro fa circa, e durante le chiacchiere si passava palofrascando da un argomento all’altro. 

Il titolo riguardava altro.

Era il 21 di gennaio quando ho postato l’ultimo pezzo qui sopra.
E ho ricevuto una mail di cui vi passo un estratto, col permesso dell’autore.

“Avevi lasciato intendere che avresti scritto meno, ma più di quindici giorni senza notizie dopo che accenni a problemi di salute sono troppi.”

Mi immagino quelli che mi leggono anche su twitter o facebook scoppiare a ridere: loro quindici giorni di quiete e silenzio da parte mia non li hanno mica avuti. 
Per niente!

L’autore della mail ora lo sa. 😀

Quindici giorni non sono niente. 

C’è gente che lascia intendere di avere un piede nella fossa e poi sparisce per mesi.
Che sia vero poco importa a loro importa fare la conta dei messaggi di… auguri di pronta guarigione, non è il mio caso.

Io ho detto solo che devo fare dei controlli; lo ho anche detto a dicembre che non è nulla di grave.
Onestamente alcuni di voi vanno in ansia troppo facilmente.
Quando, anni fa, programmavo i post per pubblicarsi ogni tre giorni circa non vi preoccupavate e magari nel frattempo che i post si pubblicavano stavo pure peggio di come sto ora.

Se l’ansia dipende dalla pubblicazione o meno di post… fatevela passare alla svelta. 

Online si mente benissimo. 


No, non ho mentito sui controlli medici, ci sono. 
Ma sono solo quello, controlli. 
Niente per cui temere il peggio solo da un po’ di silenzio del blog. 
(O di Fanbrodo e Twitter.)



Però… grazie.
Voglio dire, almeno so che alcuni di voi ci tengono a questa logorroica. 😉

No, non vale dirmi che per iscritto non ci vuole niente; perdere tempo a scrivermi per sapere come sto per me è tenerci, magari poco, ma un po’ c’è. 

Quindi grazie.

P.S.
Però che distratto quel lettore, non ha notato i tre post del 1 febbraio all’album.

E di certo non è un lettore che passa da questa tanabis.

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