La cosa bella dei fanclub in genere è che leggi altri che la pensano come te su un dato argomento o persona famosa.
La cosa un po’ meno bella, ma fa parte del pacchetto: è che se ti sbagli a non essere d’accordo con l’opinione della massa… sei fuori.

Dal club, fuori nell’altro senso ci sto da un pezzo. 😉

Ti lasciano stare a patto che TU non ti esprima mai su quello che pensi davvero, ma ti limiti a assentire a quanto il capintesta e i suoi tirapiedi dicono.
O al massimo che limiti la tua espressione di disaccordo al privato.

Ecco come mai la mia durata massima a frequentare i fanclub, di qualsiasi genere, non supera mai l’anno.
Ammesso che lo raggiunga.


Ecco fatto.
Sono fuori dal fanclub di… non scrivo il nome perché le opzioni sono più d’una.
La cosa simpatica è che loro postano pubblicamente.
Non serve il fanclub per seguirli.


Probabilmente è meglio così.

Avrei sicuramente detto o scritto qualcosa di cui pentirmi.
Meglio leggerli su twitter, visto che hanno account pubblici e per chi non lo sapesse non serve usare twitter per leggere gli account pubblici.
Almeno dal computer gli account pubblici si leggono, via smartcosi non saprei.

Peccato non poter più commentare, in un forum con tutti gli altri, ma con alcuni di loro sono rimasta in contatto e si chiacchiera esattamente come prima.
Poca brigata vita beata?
Mai tanto vero come stavolta.

Perché quel titolo?
Perchè i vecchi lettori sanno quanto io sia ripetitiva.
L’argomento sopporto poco i miei simili è stato toccato svariate volte in questi dieci anni, qualche volta anche prima che esistesse questo blog.

Sono consapevole che ci siano argomenti di ben più seria portata che tengono banco in queste settimane, ma questo non è un blog per… gli argomenti seri.
Quasi mai.
E men che meno lo può essere ora.
Fa parte del mio pacchetto di limiti. 😉
E il mio fanclub è molto ristretto. 😀

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