No, non vi spiegherò quello a cui ho accennato nel post precedente.

Sul mio pessimo tempismo potrei scriverne dozzine di post.
Vi risparmio la cosa.
La seconda parte sarà anche l’ultima, non è sempre obbligatorio arrivare a tre.
Era giusto per non lasciare troppo tempo in cima quel post.
Chiaro se poi lo cito qualcuno va a vedere, ma so che di norma è tanto se qualcuno legge l’ultimo pubblicato.


La cosa comica di alcuni dei miei lettori è che a me non dicono niente, però vanno a lamentarsi della sottoscritta con altri.
Senza sapere che quegli altri, in alcuni casi, me lo vengono a riferire.

Che è poi quello che è successo il mese scorso quando mi hanno avvisato che  ero stata tagliata da una foto di gruppo.
Io non mi prenderò mai quel mal di pancia.

Gli errori servono come promemoria solo se ce li si ricorda, solo in quel caso si eviterà di ripeterli.
Forse.

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