Anni fa qualcuno mi disse: sei mitica.
Non che avesse molto senso dirmi una cosa del genere, ma me lo disse.
Avevo fatto qualcosa che a suo parere mi faceva meritare l’appellativo.
La mia reazione fu di dire che se mi doveva mandare a farmi benedire era meglio trovare un altro modo o avrei pensato che lo diceva sul serio e avrei potuto montarmi la testa.
Mi riferivo ad uno sketch di una tramissione di comici in cui c’era questo tale che chiudeva le telefonate con siete mitici e poi fingendo di credere di essere fuori onda li mandava a ca…re.
E lo spiegai.
Se la prese a male.
Una cosa tipo: “Non ho mai avuto alcuna intenzione di mandarti a ca…re se lo hai anche solo pensato devi proprio pensare che io sia una brutta persona e non mi conosci proprio.”

In realtà la replica fu molto più lunga, frequento logorroici miei pari, non la finiva più di spiegarmi quanto la mia reazione fosse fuori luogo.
E io pensavo: “Anche a me sembra fuori luogo il tuo panegirico, ma se ti interrompo temo che ne triplicherei la durata.”

 
Enza Cosci quella volta mi fece tacere e fu un bene.

Non sarebbe servito dire che scherzavo, era la battuta di un comico dopotutto, oramai potevo solo aspettare che trovasse altri argomenti di conversazione.
Ma il fastidio a sentire usare la parola mito e mitico non se ne andò mai più.

Mi dava fastidio moderatamente prima, nel senso che quando me lo dicevano usavo la battuta dello spettacolo e chi non era pusillanime come quella persona si faceva una risata e la cosa finiva lì, ma dopo quella tirata senza nè capo nè coda, o forse la coda c’era… di paglia e in fiamme, mi era diventato insopportabile.

Non che sia più capitato che lo abbiano detto a me, sia chiaro.
Ma non sapete la gioia a scoprire che siamo in diversi a non apprezzare particolarmente l’uso del termine.
 

Al diavolo mito/mitico ed affini insomma.

Quasi… c’è un eccezione.
Ma era il personaggio di un telefilm e in inglese si scrive Methos… lui mi va benissimo.
Oh… sì tutto quel discorso per arrivare a Peter Wingfield.
Lo ho visto fare anche altre cose, la lista qui.
Ma Methos è il suo personaggio che mi ricordo meglio.
(Ne avevo già accennato qui:Telefilm follow…)
Non so quanto la cosa piaccia* all’attore e non intendo scoprirlo chiedendoglielo, l’album per le figurine marroni con gli attori lo tengo per… altri. ^_^
Il cognome Williams non vi dice niente? A me sì. Ha quasi l’esclusiva, ma non diteglielo! 😀
E io qui me li immagino un po’ di lettori domandarsi: ma dove va a parare?

Mai visto il telefilm Highlander?
Io sì, anche se confesso che mi ricordo ben poco… giusto Methos, che partecipò a una decina di puntate, forse meno. – Correzione erano 21.
(E ai due film fatti a chiusura della serie, non li ho visti)

Ottima cosa la memoria selettiva.;-)

Il fatto è che mi piaceva il personaggio, molto più del protagonista.
Mi piaceva l’attore… idem come sopra. 😀
Un giorno, visto che seguire gli attori su twitter mi diverte, ho cercato se anche lui avesse un account. 
Mi sbucò fuori un profilo in cui c’era un disegno curioso:un bovino pezzato con camice e stetoscopio.
Ho aperto il profilo e… sorpresa: era lui.
Che ha smesso, o almeno diradato parecchio, gli impegni come attore e… studia medicina.
(O è gia dottore, il mio inglese sapete bene quanto sia poco affidabile)

Ora… uno dei mestieri ricorrenti del suo personaggio in Highlander nel passato era il medico.
Coincidenze? Non so… è un’altra delle altre cose che non gli chiederò.
Insomma mi son messa a seguirlo e dopo un po’ twitter mi segnala che forse vorrei seguire anche Adrian Paul, che era appunto il protagonista del telefilm.
No, grazie… voglio proprio seguire Wingfield e basta.
Ah, per la serie coincidenze curiose.
Nel corso degli anni su twitter… mi metto a seguire una persona e poco dopo la sua squadra vince il campionato. (Manchester City)
Un altro… idem. (Celtic)
Seguo lui, che scrive ben pochi tweet visto che in  diversi anni che usa twitter ne ha scritti poco più di mille (Io in quattro anni 14000, non commentate la mia logorrea… grazie), e improvvisamente gliene escono una dozzina sulla partita della squadra per cui faceva il tifo (Arsenal) mentre sta gareggiando per una coppa… che ha vinto dopo nove anni che non la vincevano, lo ha scritto lui non è che lo so io.
La domanda che mi pongo è una:
“quale famoso tifoso dell’Inter mi consigliate di seguire per il prossimo campionato o dite che funziona solo con le squadre britanniche?”
Spiego l’asterisco di prima.
* Essere ricordati è certamente bello, ma esserlo per un solo ruolo nominato di continuo penso meno.
Ricordo ancora una risposta di un’altro attore a chi per duecentesima volta gli diceva che gli mancava la barba che aveva in un altro telefilm.
Praticamente lo chiamavano col nome del personaggio anziché col suo nome.
Rispose: A me no. (Penso dicesse solo la barba, ma il dubbio è lecito)

Potere della sintesi.

Quella che io non ho mai imparato.

Aggiornamento 09/06/2014
Ho fatto una cosa, andava segnalata.
E non nei commenti. 😛

E meno male che avevo scritto non so se la segnalo sul blog: le ultime parole famose.

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