A volte ritornano.
Ritorna l’alfabeto… una serie di lettere che danno la stura a post improbabili.
Programmati in anticipo.
Alcuni di mesi, altri solo di settimane.
Magari certi solo di qualche giorno.
Quindi gli eventuali riferimenti a fatti recenti nel momento in cui li leggerete sarà puramente casuale.
E questa sarà l’apertura di ogni singolo post.

Promemoria, mica che ve ne scordaste.
E ora, se non siete scappati tutti, buona lettura.

T come tasca

O tasche… a chiocciola.
Il termine averci le tasche a chiocciola indica una persona tirchia, braccino corto si dice in altre zone.
Io lo avrei scoperto un giorno leggendo in un forum.

E mi è pure uscito un post a tema, visto che il topic del forum era… lo sfogatoio contro gli avari di sopra. Che i parsimoniosi sono un’altra cosa.
Mi spiaceva che il post andasse perduto quando quel forum avesse chiuso e… lo ho ricopiato qui.

Se vi riconoscete nella descrizione non ditelo, vi fareste scoprire e io potrei anche essermi inventata tutto. Forse.

Alcuni anni fa…sì la storia è vecchia.

Chiedo ad un’amica se possiamo trovarci per un caffé, era un pezzo che
le dicevo che gliene dovevo pagare uno, anzi più di uno, così approfitto
del pomeriggio libero.

Ci troviamo e mi dice che lo paga lei, perché vuole prendere una cosa diversa.

Io le dico che non se ne parla, offro io anche se vuole altro, caffé era solo per modo di dire.

Lei non sente ragioni. Deve pagare lei.

Mio imbarazzo a mille, l’avevo invitata io ad uscire di casa, era lei mia ospite.

Io ci resto male. No, la scrocchitudine non mi viene.

Mentre noi siamo a ciacolare piacevolmente, in fondo è mia amica
avrò altre occasioni per ricambiare, si unisce a noi una conoscente, lei
sì note tasche a chiocciola.

Si unisce, non invitata, ma pazienza.

E dato che l’argomento di conversazione con la mia amica verteva
sulle mie fotografie all’album, sì come annoio io il mio prossimo nessuno mai, si
parla delle mie precedenti occasioni di ferie.
(Roba antica, insomma)
La mia amica mi domanda se ero da sola al ristorante che ci sta in
una certa fotografia, io le dico che sì mi ero fatta una scorpacciata di
pesce in solitaria.

Tascucce a chiocciola se ne esce a dire che trova assurdo andare da soli al ristorante.

Io le faccio notare che se sei fuori casa e ti viene fame, o ti sei
preparato un panino, o da qualche parte devi ben mangiare, e se non
mangi pesce nelle città di mare… no dico!

“Ah, no io al massimo da sola prendo un caffé al banco, non mi metto nemmmeno seduta al tavolo se sono da sola.”

Io e la mia amica ci scambiamo un’occhiata.

Un silenzio vale mille parole, ma sulle nostre testoline deve essersi accesa un insegna luminosa che diceva più o meno così: Giusto, chi te lo paga il conto se sei da sola?

E sì, la mia amica ha pagato il caffé anche per miss tasche a chiocciola, ma solo io mi vergogno per delle cacchiate?
Certi soggetti manco per sogno.

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