…alle stelle.
Cose che capitano a scrivere, con la mia nota sintesi, senza filtri su fanbrodo.
E lì tocca sperare che stiano alla larga con gli spilloni.
Molto alla larga. 

Mamma che domanda a che ora passa la ISS.
Un’oretta fa circa.
Io che guardo e vedo che manca poco, ma da in casa non si vedrebbe, il
nostro balcone da verso sud, loro arrivano da nord ovest.
Scendiamo in cortile.

Si aspetta, sperando di stare a guardare nella direzione giusta.
Arriva uno dei vicini. Che sentiti i discorsi ci domanda cosa cerchiamo.
Mentre spiego vedo un puntino luminoso che si ingrandisce e si sposta senza lampeggiare come fanno gli aeroplani.

“Sono là!”

Oh sì… stavo guardando nella direzione giusta, almeno so che una
qualche idea di dove stiano punti cardinali ce la ho: sono soddisfazioni
sapete.

Arrivano altri vicini, guardano con noi e poi ci ringraziano per avergli fatto vedere il passaggio.
Ma prego.

Dovrei avvisare il maggiore, gli altri cinque astronauti e tutti i
progettisti della ISS… mi prendo dei ringraziamenti senza aver fatto
un tubo!

Va bene. Li avviso… avete un coniglio che vi spia e fa pure passaparola.
In numerosa compagnia.
Talmente numerosa che trovo sempre più strano trovare qualcuno che non sa dove guardare.

Troppe luci forse. 

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