101 o One O One… quando la O sta per zero è il modo inglese, non so se solo Statunitense o anche Britannico, per il nostro L’ABC.

Tipo: l’abc di saper stare a tavola te lo insegnano i genitori.
Frasi di questo tipo.

Ehy! Non era per me il post?

E aspetta un attimo, impaziente.
Ecco l’abc stavolta non c’entra niente è solo che mi sono accorta che Enza Cosci ha raggiunto, ed appena superato, il traguardo dei 100 post.
E il titolo al post è uscito spontaneo: 101

L’idea di scrivere l’ennesimo scambio con Enza è uscito dopo alcune illuminanti esperienze di questi ultimi tempi, no stavolta twitter non c’entra.
E nemmeno internet in generale.

La stai tenendo troppo lunga, al solito.
Dillo quello che ci ha fatto fare una lunga chiacchierata in bagno scaturita poi in questo post.

Ma ti sembra il caso di essere così palese nello svelare la fonte di maggiore ispirazione postereccia?

Ti daranno della copiona alcuni di quelli che segui su twitter.

Non credo proprio, in questo blog di cagate se ne sono sempre scritte parecchie, non me lo hanno certo insegnato loro. (Cacoltà al posto di Facoltà ricorda niente? #RevivalPost docet.)
E poi ho detto che twitter stavolta non c’entra la fai finita?

Mi stavo scaldando. 


Fetente.
Stavo dicendo? Ah sì, nemmeno internet c’entra.
Vengo avvicinata da conoscente di vecchia data, che dopo alcuni convenevoli ci tiene a farmi presente quanto le sia dispiaciuto per mia cugina e che lei non ha osato venire a vederla per ricordarsela da viva.

Sarebbe giusto che precisassi che quella persona non ti aveva mai incontrato da quando è successo.


E tu che ci stai a fare? 
Sì è vero non ci si era mai incrociati… però aveva incrociato quasi ogni mio singolo parente e a tutti ripete sempre la stessa tiritera.
Ora se fosse una coetanea di mia nonna potrei capire, almeno in parte.
Ma ha la mia età, anno più anno meno, quando ha trovato mia madre le ha detto di farci sapere, mica solo a me, che ci faceva le sue condoglianze e mia madre lo ha fatto.
Incrocia me e… mentre si sta parlando di tutt’altro mi tira fuori che non è passata, dall’obitorio, perché non se la è sentita?


Per una frazione di secondo ho temuto di non riuscire ad impedirti di domandarle se soffre di una qualche forma di demenza senile precoce. 
Avresti fatto una brutta fine con tutti i pensionati che avevate intorno.


E invece visto che autocontrollo? Da non crederci.


Effettivamente ero stupefatta non la hai nemmeno fulminata con un’occhiataccia delle tue, ma stai bene?


No e lo sai benissimo, però non è stato per quello che se la è cavata.
Diciamo che essendo la prima volta che mi incrociava dal fatto le è stata abbuonata la stoltezza, se la prossima volta che mi incrocia lo rifà… paga pure questa.


Oh oh… non sapevo che esistessero pene cumulative in casi come questi.
Comunque alcuni ti direbbero che non ti ha detto nulla di strano, che quando muore qualcuno di giovane in modo improvviso tutti ne parlano a lungo… succede così.


Di parlarne sì, sia chiaro Enza: a me non dispiace parlare di mia cugina le volevo bene e sono felice che la gente se la ricordi. 
O non avrei domandato a mio zio il permesso per quello che sai per il suo compleanno.
Ma tirarmi in ballo il funerale, addirittura l’obitorio? Eddai Enza… nemmeno io e te nei momenti peggiori.

Tipo questo post? 


Esattamente!

Ma alla fin fine dove volevamo andare a parare? 
Sai che non me lo ricordo mica tanto bene il discorso fatto in seduta.

Il discorso verteva sul fatto che le istruzioni, L’ABC o 101, sul modo corretto per certe cose forse non ci sono, ognuno fa caso a se.
Quello che a me da un fastidio immane ad altri passa come normale cortesia.
Quella che per me è curiosità fastidiosa, per altri è normale volersi informare.
Quello di cui io manco mi accorgo, altri restano sbigottitti domandandosi come si possa essere tanto tonti.

Tutta quella roba lì?
Cavolo se siamo logorroiche!

Eh, si dice chi fa da se fa per tre, no?

Come tre? Io te e poi? Chi altri c’è?

Pignola era solo un modo di dire. 


Sarà…

No, non sarà: è.

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