Tra la fine degli anni settanta e primi anni ottanta raccoglievo la moneta che mio fratello seminava per casa.
Sia chiaro a lui dava noia tenerla in tasca e la lasciava dove sapeva che io l’avrei vista e messa nel salvadanaio non è che lo derubavo eh, quando poi il salvadanaio era pieno, in media una volta all’anno, li contavo e poi scendevo al bar che stava sotto casa a chiedere se volevano un po’ di moneta ovviamente in cambio della versione cartacea.
E buona parte tornava in tasca a mio fratello, mica tutti non erano mica tutte sue le monete.
Sì va bene qualche mille lire devo avergliele prese nel corso degli anni.
Confesso.

Ora.
L’abitudine a non tenere troppa moneta in tasca non la ha mai persa e io continuo a servirgli come cambiavaluta.
Gli ho chiesto come mai chiede sempre a me di cambiargli la moneta e la risposta è stata:
“Sai com’è vecchie abitudini.”
Ieri mi ha messo in mano un portamonete e mi ha chiesto 10€, visto il peso mi sono detta che male che andava ero pari e glieli ho dati.
Non ero pari, ce ne erano oltre 13 e quando se ne è accorto si è un poco seccato e io:
“Sai com’è… vecchie abitudini!”

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