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Memorie

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Notare che il proprio blog viene visitato ad un post specifico, vecchio di anni, mi fa pensare che riletture non sia stata poi una cosa così inutile da inserire. 
Certo che proprio quel post? Caspita.
Certo che potrei anche aggiungere in basso: 

Scusate, ma anni dopo quel post io ora lavoro lo starei cercando,
potreste non prendere troppo alla lettera quel post?

Grazie!

Però l’altro post di vecchia data visitato spesso è la citazione di Einstein sulle due cose infinite… il che mi fa pensare che mi cerchino per motivi poco lusinghieri.(Nel senso che trovano il blog da gugole scrivendo la citazione)
Arrivano direttamente a quel post.
Curioso vero?
Forse è meglio se la smetto di guardare dove vanno a leggere i visitatori.
O potrebbero smettere di visitare il blog.

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Non sempre…

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… ma spesso è così.
Quando ci sta carenza di idee su cosa scrivere esistono variegate reazioni:

1)ci sta chi semplicemente si piglia una pausa e tace;
2)chi si mette a linkare qualsiasi cosa per distrarre dal proprio silenzio;
3)chi domanda agli altri di fornirgli qualche idea o argomento.

Preferisco i primi, tendo a fare come i secondi ed ho un insana stima
per i terzi che sfruttano gli altri facendoli pure sentire importanti.

No lo so le reazioni sono più di tre, ma diventava troppo lungo il post.

Mistero risolto

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Qualche settimana fa La tana era stata visitata dallo Sry Lanka e mi ero domandata da chi, ora lo so.(Forse)
E visto che ci sono delle foto troppo belle va condivisa la cosa.(Vero?)
E poi era un sacco di tempo che non usavo l’etichetta VDA. (O invidia a manetta che dir si voglia!)
Per la rubrica: Le vacanze degli altri eccovi L’alfabeto dello SryLanka.

50 dollari per una cornice…

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… e scoprire che era un Renoir da 100.000 dollari?
Della serie: chissà chi lo aveva ceduto per meno di 50 dollari come ci deve essere rimasto.
Maluccio credo.

21…

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… luglio.
Due mesi fa ero in ospedale, non a trovare i soliti malati, ricoverata.
Non avevo voglio di parlarne allora, ma non me ne è venuta ora perché sono passati due mesi.
Era giusto un promemoria, tanto per mandare a fanbrodo chi quando ho scritto due righe mi ha detto:
“Oh scrivi, quindi stai bene.”
Ho scritto per tutto il tempo del ricovero, e no non sto bene.
Solo che mi piace troppo scrivere per non farlo solo perché degli idioti credono che se uno scrive sta bene.
Tanto loro restano idioti lo stesso.
Non spiego, l’etichetta dice tutto… o quasi.