Domenica sono andata a trovare gente ricoverata in ospedale, solito giro annuale dei malati di casa a fare il tagliando, scusate l’ironia, ma dopo un po’ o ci si scherza sopra o… meglio non pensarci troppo.

Di solito si facevano quattro chiacchiere, una passeggiata nel parco, leggevo un poco mentre loro facevano il sonnellino o li guardavo giocare a carte*.

Stavolta non hanno giocato a carte, lo hanno poi fatto alla sera credo, ma c’erano degli scacchi e mi hanno chiesto di giocare.

Dovete sapere che io e gli scacchi non abbiamo nulla da dirci.

Ne conosco pochissimo le regole, giusto le direzioni che possono prendere i vari pezzi e che è meglio non perdere la regina.

Per mia fortuna chi voleva giocare era principiante quanto me, o non sarei riuscita a riprendermi la regina usando uno dei pedoni dopo averla persa.

Eppure sono riuscita a perdere lo stesso.

Ma è stato divertente.

Solo che prima di tornare domenica prossima penso che farei meglio a ripassare un pochino le regole, così giusto per non farmi stracciare in meno di mezz’ora di gioco.

 

*N.d.R.

Durante la settimana hanno esami e terapie da fare, il tempo lo passano in ben altri modi, ma alla domenica è un po’ lunga da far passare la giornata lì dentro.

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