Ancora il Texas… eh… capita!
No, stavolta non dedico post a blogger che scrivono dal Texas o ai visitatori che arrivano da lì.
Ne tantomeno mi riferisco a gente che ci vive o ci è nata, due a caso che nomino spesso da queste parti, oggi no!
E non si parla nemmeno del sequel di una serie famosa ambientata lì.
Si parla di film. (Nooo, vi ho detto che quelli sopra non c’entrano!)
Qualche settimana fa ho visto il film Il Gigante.
Anzi rivisto, perché sono sicura di averlo già guardato almeno un altro paio di volte nel corso degli anni.
Una per intero, mentre le altre due giusto a spizzichi… un po’ sì e un po’ no.
Non lo avete mai visto?
Dategli un’occhiata, se la merita.
Il momento più esilarante?
Quando i tre bambini stanno dando da mangiare al tacchino e lo chiamano per nome felici ed ignari di ritrovarselo sulla tavola per il giorno del ringraziamento… oh lo so che è da sadici, ma io ho riso troppo quando domandano affranti: “Ma quello è… ?” (Non mi rammento come avevano chiamato la bestiola scusate) e, a risposta affermativa,  scoppiano tutti e tre a piangere disperati rifiutandosi di mangiarlo.
Piccoli vegetariani crescono.

Che poi io rido senza pietà alcuna per il povero tacchino, ma rifiuto di mangiare coniglio pur non essendo vegetariana, che incoerente di una.Ed il momento più odioso era… no di momenti odiosi ce ne stavano parecchi a dire il vero, la classifica è troppo difficile.
 Il film mi era piaciuto le prime volte e si è riconfermato per come lo ricordavo, forse dovrei aggiornare la lista dei film preferiti là nel profilo di blogger. (Non ci penso proprio!)
Ad un certo punto mi è venuto in mente che c’era una frase che suonava decisamente curiosa a sentirla ora sapendo quello che sarebbe successo ad uno degli interpeti.
No, non mi sto riferendo a James Dean che morì prima ancora che terminassero le riprese.
Era un’altra cosa.
Verso la fine del film c’è il figlio che discute col padre per quello che ha dovuto subire la moglie in termini di razzismo e di come lui faccia finta di niente e il padre gli dice una frase che suonava più o meno tipo:“Il mondo è pieno di gente che vorrebbe vivere diversamente e si nasconde, per convenzione sociale.”
Non è la frase esatta, e per di più parlo della versione doppiata quindi chissà magari non dice manco una cosa simile, anche se per come andava la storia il senso c’era.
Però a risentirla oggi resta attuale, specie pensando all’attore che interpetava il padre.
Non sapete di cosa parlo?
Una persona mi ha detto che quando scrivo deve googlare per mezz’ora per capire a cosa mi riferisco.
Se non avete idea di cosa stavo dicendo imitate questa persona così capirete, credo.
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