E il primo è andato.
La mia mamma aveva un po’ di interventi da fare in sequenza, uno è andato.

E per una cosa debbo ringraziare le mie amiche pargolomunite, sia quelle amiche solo di blog che quelle che conosco di persona, perchè mi hanno suggerito una replica delle mie, ma con un… colpo ironico che mi sarebbe mancato senza di loro.

Mentre eravamo nella saletta di attesa mia madre mi ha detto quanto questo intervento la spaventasse, e io cercavo di rassicurarla.
Una persona vicina di sedia si mette a dire:
“Ah guardi quando hanno dovuto mettere a me **** e poi **** e sa si sta proprio male.”

L’ho guardata malissimo, quello mi riesce perfettamente naturale senza suggerimenti esterni…talento mi dico, e l’ho freddata con un:

“Mi scusi, ma le pare il caso? Lei mi ricorda quelle simpatiche signore che ad una donna incinta al nono mese si mettono a raccontare i dettagli, solo dolorosi, del lungo travaglio che hanno avuto loro, complimenti.”

“Ah ma lei non sa cosa…”

“E nemmeno lo voglio sapere, grazie mille!”

Finalmente zittita mi sono messa a dire a mia madre che almeno avevo materiale.
Così a mia madre è scappato da ridere all’idea stavo pensando a come scriverlo.
A qualcosa quella simpatica persona è servita!

Eh… tutto ok comunque, ora che la paura è passata è lei la prima a riderci su.

Ed ora prepariamoci ai prossimi.
La frequentazione ospedaliera è cosa di vecchia data.
E mi dicono anche dannatamente comune, infatti ho evitato di raccontare prima cosa stava succedendo, ma questa non potevo lasciarla li a decantare fino a quando fosse tutto finito.

Ah, che intervento era?
Aehm… meglio che non do dettagli, sia mai che ci sia la persona della saletta che mi legge e… si offende!

Considerate solo che gira con le stampelle da luglio, deve portare gli occhiali scuri, e a furia di prelievi ormai le danno del tu nel reparto ematologia.
(Uno dei tre è risolto da oggi!)

Troppo criptica?
Meglio.

^_^
Buon proseguimento di settimana.

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