Ora io lo so che rischio grosso a raccontarlo.
Ma lui mi piglia in giro che canticchiavo e mi inventavo le parole di sana pianta:
Patata al posto di fatata è negli annali della storia casalinga.

(Non chiedetmi che canzone era, ho una vecchia cassetta a dimostrare che se non capivo una parole invece di chiedere io inventavo di getto: Mi ha liberata la parola patata… Invece di: mi ha rivelato la parola fatata…oh caspita ero piccina!)

Insomma ho deciso di vendicarmi raccontando ai quattro venti la storia dei fenicotteri.

Era la metà degli anni sessanta, la carognetta che ha festeggiato il compleanno tre giorni fa, ne aveva solo 4 e stava passeggiando con mia madre vicino ad un aia.
Ad un certo punto un paio di tacchini si avvicinarono rumoreggiando.
c’era una piccola recinzione, ma il nostro piccolo eroe si mise comunque tra le belve feroci e la madre e disse la seguente frase:

Non aver paura mamma, ti difendo io: sono solo fenicotteri!

Come lo so? Dato che io ero ancora in là da venire al mondo… ehhh diciamo che alla mia mamma non servivano i blog per tenere aggiornata la prole(Me) sulle prodezze del fratello maggiore!

Ah… se non mi leggete più… controllate la cronaca nera*!

^_^

*Sto Scherzando! Meglio precisarlo…sia mai che mi si impalla il pc e non mi leggete sul serio e pensate che ero seria con certe affermazioni.
Ok lo so, ho un senso dell’umorismo da mandare a revisionare, eccesivamente macabro.

Buona domenica

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