“Non dovresti scrivere post programmati per postarsi da soli, pensa se poi uno legge e non pensa che lo avevi programmato settimane prima. Potrebbero fraintendere.”

Questa era la sintesi di un discorso lungo sui blog, insomma dovrei scrivere solo in presa diretta.

Ora visto che tanto di fraintedimenti arrivano lo stesso e sempre, non vedo che cambia, ad esempio se avessi scritto un post sui treni, che si fosse postato il 30 giugno?
O su un terremoto il 7 di aprile.
O su uno tsunami il 28 dicembre.

Dite che le vittime o i parenti delle vittime avrebbero perso il loro tempo a leggermi?

O arrivarci due anni dopo e pensare: Oh ma tu guarda questa, ci stava a pigliare in giro?

Mentre se lo scrivo in una qualsiasi altra data va bene?

Ma ce ne sono di libere?

E poi, perchè invece di dirmi queste cose in privato, alla mia mail o quando mi trovate di persona, non lo commentate?
Tanto si sanno quali sono i post programmati.

7.45

Il quando io li abbia programmati è…una cosa che so solo io.

A voi che ve ne cale?

Ci sono blogger che si vantano di scrivere in diretta, perché non hanno tempo di programmare una quarantina di post.
(Frase sentita con le mie orecchie, non è cosa riferita!)


Una quarantina?

Ma un paio bastano!

Quando ne ho programmati una dozzina era lo scorso anno perché ad Agosto mi spiaceva lasciare il blog silente, visto che mandavo il pc in ferie.
Quest’anno ne ho programmato uno solo, sempre per agosto, non è il tempo a mancare, ma la voglia.

E visto il numero di fesserie che scrivo, forse è un bene che i miei lettori piglino pausa come il mio pc.

Magari iniziando già da ora.

Forse ci si rilegge a settembre, esclusi i post programmati, se non trovo qualcosa da scrivere prima.

(E no, non sono in ferie, proprio no!)