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Dischi ed altri furti

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I furti peggiori sono quelli che ti fanno gli amici.

Ovviamente quelli che si ritenevano amici, che gli amici veri mica ti derubano, si spera.

Mia madre riteneva che una sua vicina, parlo di decenni fa e noi abbiamo traslocato spesso non provateci nemmeno a capire di chi sto parlando, fosse anche un amica.
Così come si fa con le amiche ci si prestano le cose, anche i dischi in vinile da ascoltare.

Poi prima di traslocare li si chiede indietro.
Ecco un’amica avrebbe detto: Oh mi ero scordata, scusa eccoli.

Come ha fatto con me una collega che mi ha ridato un libro che io mi ero scordata di domandarle indietro.

Ma la vicina non era un’amica, la mia collega sì!

E le rispose che si sbagliava, che quei dischi erano suoi.
Mia madre non ha mai amato discutere, per quieto vivere lasciò perdere.
Però ogni tanto ci ripensa a quei dischi, e io spero che quella vicina abbia un attacco di….yougortite* ogni volta che ne mette su uno!

Già, io sono un po’ più grama della mia mamma.
Forse.

Il forse ha un suo perché, in un certo periodo in un condominio dove abitavamo, uno dei tanti traslochi, rubavano nelle cantine.
Ricordo che ad alcuni si presero dell’olio, del vino, e della carta igenica.
Non so bene, ero piccola all’epoca, ma la leggenda narra che mia madre parlando in una riunone condominiale disse che ai ladri augurava di:
“Ritrovarsi con il vino traformato in aceto, che l’olio facesse da purga e che non avessero abbastanza carta igenica per pulirsi.”

C’erano anche dei bambini, ricordate questa è una leggenda, ed uno dei pargoli gridò in direzione di suo padre: “Oh io la minestra con l’olio non la mangio più!”

Il padre dicono arrossì e disse al figlio che il loro non era l’olio rubato.

Però i furti nelle cantine cessarono!

Coincidenze? Ah sì… erano tutte famiglie italiane.

*Ah la yougurtite si capiva vero?
^_^

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Scaramanzia? E se anche fosse!

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Aprendo la bacheca di blogger la prima cosa che attira lo sguardo è il numero di post.
Che siano tra i programmati, solo bozze, o pubblicati il contatore li conta tutti quanti.

E diceva, per La Tana che all’album sono sotto il centinaio, 666.

Ora io non sono inglese, l’incendio di Londra per chi non fosse pratico.
Ma visto che se sento qualcuno dire male dei gatti neri oltre che dargli dell’idiota gli dico che secondo gli inglesi porta bene, vorrei mai che mi andasse in fumo il blog.

Così faccio che scrivere il post numero 667!

E invece di invitarvi al blog di qualcun altro, vi spedisco nel mio blog fotografico ad ammirare un fenomeno atmosferico.

Cosa?
Vi aspettavate una tromba d’aria?
Tipo quella che settimana scorsa ha fatto passare ad alcuni miei concittadini una notte fuori dalle loro abitazioni?

Spiacente.
Ero in altro affacendata.
Già… tipo guardare i vigili del fuoco che rimettevano una grondaia in sicurezza e no, manco a loro ho fatto fotografie.

Splinder e le pulizie!

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Giorni fa, in piena crisi di acidità, nel senso più acidamente del solito.
Mi misi a dare un occhiata ai contatti che ho su Splinder.

Notai una strana discrepanza.
Avevo quasi una trentina di contatti, gente a cui vado a commentare nei blog, o che leggo solamente come commentatori, tra quelli che io avevo segnato come amici, e su internet spesso quella parola mi pare abusata.

Confesso che contatti suona impersonale, ma amici secondo me lo è troppo, l’amicizia è una cosa che si coltiva, anche nei silenzi, lo so che io zitta mai, dicevo i silenzi degli altri.

Però ne avevo circa la metà che avevano aggiunto me nei loro di contatti.
Cioè mi avevano accettata quando avevano visto la richiesta, per poi cancellarmi.

Loro diritto sia chiaro.

Come il mio di ricambiare la cortesia, dubito se ne siano accorti.
Solo che nel farlo ho avuto troppa fretta ed ho anche cancellato dei contatti che dovevano rimanere lì.

Chissà magari anche gli altri mi hanno cancellata per errore.
Pazienza.

Tanto ci si legge nei rispettivi blog.
Di messaggi privati via splinder ne mando, ma vista la brevità dei miei sproloqui forse non è male che diradi questa simpatica abitudine, in fondo chi vuole mi legge qui.

E quando lascio a casina loro commenti brevi e sintetici come questo post.

Buon fine settimana.
A tutti, contatti e non.

Imparentate? Nun se sa mai!

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Oh lo so.
Avete visto l’etichetta la sotto e vi state domandando quando la pianto di scrivere post con segnalazioni ai blog degli altri.
Vi rispondo subito, per stavolta.

Mai.
Il giardinaggio non è nelle mie corde e di piantar qualcosa non se ne parla.

Un poco di tempo fa U.P.I. aveva avvisato che si sarebbe assentata un poco dal pubblicar vignette, in quanto un filo occupata a disegnar pupazzi altrove, tra le altre cose.

Quindi niente vignetta, ma solo parole, rassicurazioni ai parenti diceva.
E terminava domandando ai lettori non imparentati se passassero ancora dal suo blog.
Rispondemmo in diversi.

Anche se dubitando di un eventuale parentela alla lontana risposi pure io.

Finì che ci furono quasi più commenti per una mancata vignetta che quando disegna.
Quasi ho scritto!

E naquero le due seguenti vignette:
Le terme di Bagnacauda;Er censimento.

Sulla parentela… potrei aver scherzato… forse!

Grandinata

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Era il 18 di maggio, lo specifico perché ce ne sono state diverse di grandinate, l’ultima settimana scorsa.
Dite che servono altre spiegazioni o hanno parlato a sufficienza le fotografie?

Gemelaggi… personali!

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Io leggendo questi due post sono partita con un paio di papiri.

E in fondo potevo anche scriverli come post sul mio blog, ma ormai.

Così per farveli leggere.
Ecco un gemelaggio tra blogger.

Elasti e Blackcat

E solo per la coincidenza del post nello stesso giorno.
Su un argomento non proprio simile, ma con collegamenti.
Dite che ce li vedo solo io?

Probabile.

Festa Marinai Valsesiani

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L’altro giorno uscendo dal lavoro ho visto un cartellone, in cui era pubblicizzata una festa che si terrà domenica 28 giugno a Varallo Sesia.

Per il 50enario della fondazione dell’associazione Marinai Valsesiani.
(Maggiori dettagli non ne ho)

Mi ha fatto sorridere la cosa, io marinaretto pestifero, uno dei miei nickname, che mi trovo davanti una cosa del genere.

Ammetto il mio stupore iniziale, marinai in Valsesia? Ok lo so bene che il servizio militare in Marina non è prerogativa di chi vive nelle regioni con sbocco sul mare, ma mi sono stupita lo stesso.

E no, non sono sul libro paga dell’assessore al turismo valsesiano, solo che mi pareva brutto non segnalarlo.

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