Tempo fa mi trovai con una persona che amava parecchio sentire la propria voce, e mal tollerava che si osasse parlare mentre stava ancora discorrendo.
Ma non diceva nulla, bastava un occhiata e il malcapitato si zittiva.

All’inizio pensai che avesse una buona dose di boria, e che fosse un comportamento assai maleducato, sia interrompere chi sta parlando che fulminare con lo sguardo.
Anche perché non c’era verso di intervenire, il fiume di parole che questa persona aveva dentro era di portata notevole e non c’era molto che si potesse dire per interromperne il flusso se non parlandoci sopra.

Se state pensando che sto parlando di me medesima, ammetto di non esser affatto da meno.

Però nei giorni scorsi mi è capitata una cosa molto curiosa.

Stavo spiegando una cosa ad una persona(Non quella persona la), l’argomento era complesso e lungo, io poi non è che son parca di parole, e questa persona faceva come le altre volte.
Iniziava a dire la sua, fregandosene che io stessi parlando.
Quando succedeva le altre volte lasciavo stare e riprendevo poi da dove mi aveva interrotto, per poi essere interrotta almeno un altro paio di volte.

E di norma solo per dirmi: Ah ma sai anche io!(Veramente sto parlando iooooo)
Ah, ma no a me quell’autore lì non piace.(Non ti ho chiesto se ti piace ti sto solo spiegando cosa ho letto.)
Ah però guarda anche il cognato della sorella di mio cugino di terzo grado. (Senti solo per iscritto tollererei tutta sta pantomima, nel parlato no, basta un semplice: un mio parente!)

Ma quello che ho messo tra parentesi non lo dicevo mai, essendo io a mia volta una che interrompe me ne guardavo bene.

Ma l’ultima volta non ho parlato, ho semplicemente fulminato la persona con un occhiata e ho proseguito il mio discorso come se non avessi sentito la sua interruzione.
E stavolta ci sono riuscita a fare un discorso di senso compiuto.

E quando ho terminato ho domandato:
Cosa mi volevi dire prima?

Lasciando tutto il tempo all’altra persona di dirmi la sua, solo che non avendo me da interrompere pareva che avesse perso la ragione per dire qualcosa.

Ho finalmente capito il potere degli sguardi.

Grazie.
(Sì il ringraziamento è per la persona nominata all’inizio, non per l’interruttore di ieri.)

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