Home

Lo faccio anche io!

4 commenti

Cosa?

Andate a guardare la foto che linko e poi ripassate che ve lo spiego.

Allora avete visto?
Una piccola pedanina che sguscia fuori da sotto e non si deve abbassare il microfono.

E la uso pure io, quasi ogni giorno.

Non quella ovviamente.
^_^

Sta sotto la macchina su cui lavoro, quando devo usare le parti del macchinario che stanno in alto, spunta fuori e così non mi devo allungare troppo, anche se è comunque un buon esercizio per le braccia, basta ricordarsi di alternare.
Usare per un po’ il braccio sinistro, poi il destro, che se si usa solo il destro poi son dolori.

Il ridere che mi faccio quando penso che ci sta gente che per certi esercizi paga una palestra e io invece vengo pagata per farlo.

Già mi scappa da ridere.
E si domandano cosa ci trovo di divertente nel farlo per otto ore filate.
Ed hanno ragione loro, sono irrimediabilmente assurda nei miei motivi di divertimento.

Ma oggi riderò per altro, magari canticchiando La Marsigliese… capiranno solo i lettori del mio blog come mai.

Gli altri che restino con il dubbio che si siano fusi anche gli ultimi due neuroni che litigavano tra loro.

Testo e storia.
Attacchi di pignolite… deleteri!

Annunci

Quando non sopporti qualcuno…

Lascia un commento

… senza manco conoscerlo.
Tipo gli attori, mica li conosci, son solo volti.
Ma ci sono quelli che stan simpatici e quelli no.

Questo non mi è mai stato simpatico, non per i ruoli, proprio così di vista… antipatia istintiva credo si possa definire.

Dopo questa… non potrà certo migliorare.

Eh no, non mi metto a fare la classifica di chi mi sta simpatico o antipatico.
Insomma a me mancano James Stewart e Gregory Peck… che pretendete!

Maritaaaaaaaa.

Ok questa esclamazione la capisce solo la diretta interessata, che non sento da una vita.
Chissà se mi legge!
Lei sa.

La cartella preferiti

Lascia un commento

Anni fa, non ricordo quanti, avevo iniziato a navigare per il web.
Bazzicavo la biblioteca cittadina e c’era la possibilità di usare il pc connesso alla rete, e mi facevo un giretto almeno una volta al mese.

Aprivo il motore di ricerca, di solito era google, scrivevo l’argomento che mi interessava e sfogliavo un po’ le risposte che trovavo.

Quando finalmente ebbi il pc in casa, correva l’anno 2002, iniziai a crearmi una cartella preferiti.

La più corposa come cartella, nel senso di numero di link all’interno è quella relativa ai blog degli altri.

Divisi per piattaforma, o sfusi, quelli che sono singoli o solo un paio non li ho dotati di sottocartelle.

Quindi ho il gruppo di splinder, e no, non sono tutti linkati la a sinistra.
Il gruppo di blogger, quello di libero.

Ogni tanto qualcuno sparisce, quando mi accorgo che non vi clicco più sopra da mesi lo tolgo.
Altri se ne aggiungono.
Alcuni stanno li come prova di resistenza: “non vi clicco, non vi clicco!”

E poi ci sono gli affezionati, quelli a cui dovrei dedicare una cartella tutta per loro.

Ma mi pare brutto, poi vado solo da loro e finisce che mi dimentico degli altri.
Invece così ogni tanto, anche chi non leggo da settimane, rischia di trovarsi un papiro, così di punto in bianco.

A cosa serve questo post?
A niente, o forse risponde a chi tempo fa mi domandò: Ma quanti blog leggi?

Riferendosi alla barra a sinistra.

E io replicai: E quella non è che una minima parte.

Il resto dei link sono forum, giornali online, giochi, i link a qui, insomma un gran bel caos… a cui prima o poi bisognerà mettere ordine.

Poi.
Decisamente poi.