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Plagio?

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Mi era arrivata una mail con bacchetata, forse benevola.
Almeno io spero che fosse tale anche se il tono era simile ai miei peggiori momenti degni di una mia nota coetanea.(Non metto il nome sappiate solo che pubblicizza una marca di yougurt)

Ma i toni per iscritto mica si capiscono, chiariti a stretto giro di posta domandato permesso di parlare dell’argomento sollevato, a modo mio, ergo un altro po’ di yougurt va!

Si riferiva al fatto che volevo far passare per mia la cosa della ghiacciaia.

Nel post di mercoledì scorso.

Veramente è stata solo una dimenticanza, sì, mi sono scordata di dire che la frase della memoria non come un cassetto da aprire ma come un ghiacciaio da cui i ricordi non potevano essere estratti, ma solo trovati quando il ghiacciaio si scioglieva, l’avevo letta in una trascrizione di un intervista ad Erri DeLuca.

Il problema è che nello scrivere alla rinfusa non ho pensato che poteva esserci un eventuale plagio, dando per scontato, manco fosse ancora tempo di saldi, che TUTTI sapessero di De Luca e dei suoi scritti.

Confesso che non ho letto nulla di suo, ho solo letto quella trascrizione, si parla di un paio di anni fa, e l’ho sentito su Raitre un sabato, o era domenica, non ricordo.
Però pareva tanto noto che mai avrei pensato che si pensasse ad un mio plagio!

Chissà cosa mi direbbe Lili Gruber, un suo libro mi pare si intitoli: arrivano le streghe (o sono tornate le streghe non ricordo), e io vi ho scritto un post sull’argomento Streghe, usato come nickname o come nome di ristorante.

Chissà Severgnini che potrebbe dirmi che uso sue frasi di continuo?
Non è che tra un po’ mi tocca cercarmi un legale sul serio?

La cosa mi preoccupa un pochetto.
Sarà mica che devo privatizzare il mio blog?
Eppure non mi pare di far danno, avverto quando posso dove trovo le cose che scrivo.
Se qualcuno ha pensato che dei link a sinistra non li voleva vedere lì, aveva solo da dirlo, visto che ogni link ha ottenuto il permesso del diretto interessato, o interessata.

Ovviamente si potrebbe aver cambiato opinione nel frattempo, ma se non me lo dite chiaro, Rabb-it leva il mio link, io come lo so?

A me la regola del silenzio assenso non è che piaccia troppo, ma se uno non dice nulla per me vuol dire che non importa se ci sta il link, a chi me lo ha detto, che scocciava, ho levato.

Altri li ho levati io di mia iniziativa, nel senso che l’opinione l’avevo cambiata io.

Altri la piattaforma di blogger non me li lascia lì dove li metto… Tommi.

Ok… tutto questo per segnalare un altra volta il blog di Tommi?
Ogni tanto non condivido quel che dice, ma non è assolutamente per quello che non è dove dovrebbe stare la a sinistra, ridi ridi, sì anche come schieramento!

L’ogni tanto?
Ehhh son affari nostri e nostre convinzioni, ma era troppo che non lo segnalavo.
E mentre scrivevo sto papiro mi è venuto in mente e…segnalato!

Questo sì che è essere contorti.

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Gli sms dell’otto marzo!

2 commenti

Questo lo considero un consiglio utile.

Ho lasciato che passasse l’Otto di marzo perché non volevo rovinare la festa a nessuna, e a nessuno.
Però ora che è dietro le spalle e leggendo gli altrui blog, alcuni privatizzati, lo posso finalmente dire.

Vi capita di ricevere, come per le altre feste comandate dal calendario, degli auguri in serie che sono la cosa più impersonale del mondo?

Del tipo:

Tanti cari auguri DONNA!

Chi li manda non so se scrive o se lo trova già scritto così nel messaggi preparati che ci sono nei telefonini, però so per certo che invia a TUTTI i numeri in rubrica, basta che si ricordi se è esponente di sesso femminile.

OK, non ha sbagliato, son femmina.
Però io l’anno scorso avevo fatto tabula rasa.
Con il seguente messaggio:

“Scusa, ma lavoro nel tessile, per me l’otto di marzo è l’anniversario di una strage di colleghe, risparmiami! E risparmia TU!”

E sommato al mio spegnimento telefonino natalizio, a cui seguirà quello pasquale, ho ottenuto quanto desiderato, un solo piccolo errore, ma lo risolvo di persona, voglio godermi la faccia di questa persona.

Che il mio numero se lo ricorda tre volte l’anno, non conto il compleanno perchè li almeno ha forse usato un po’ della memoria del telefonino per mettere la data, sembra poco, ma fa piacere ricever gli auguri, almeno per ora mi fa ancora piacere, poi più avanti vi dirò… due volte maggiorene e un toc mi piace parecchio!

Tornando all’otto marzo.
A dirla tutta ho un paio di motivi per cui quel giorno li non è un giorno felice, ma riguarda il privato di altre persone e non posso aggiungere altro. Anche se dopo oltre tre lustri il magone quando ci penso mi assale sempre.

Una volta sola è stato anche un momento di gioia, quando mi sono ricordata di far gli auguri di buon compleanno ad una vecchia conoscenza, non vecchia in senso anagrafico.

Però le feste a comando non riesco a farmele piacere, ho tentato di adeguarmi a chi festeggia, ma non si può essere troppo a lungo diversi da ciò che si è dentro, nel mio caso una bestiola grama.

Che serpente che sono, altro che coniglio!