…un mazzo di carte!

A volte la sensazione è quella.
Quando capita che non sei considerato.

“Ah son proprio il due di picche!”

E tocca far i distinguo, che se sei un due di picche e la briscola è picche, magari qualcosa raccatti, fatevelo spiegare meglio da chi ne sa di briscola.
Ma se la briscola è quadri, non val proprio nulla quel due lì.

O quando pensano, giustamente o meno non importa, che tanto te sai di qui e di li.
Due ore in un reparto, quattro nell’altro, poi le ultime due di nuovo si cambia… sempre carte: ma Jolly!

Nel mio caso matta…Ovviamente! (Altro modo di chiamar la carta che vale per tutte)

Poi quando ci si tira come coperchi, capita a tutti i lavoratori mica solo a me, e si arriva con il fiato corto a fine giornata, si usa dire: che ci si è fatti un mazzo…(Lo so che non c’entra con le carte… ma non si capiva che giocavo sugli equivoci?)

Ora… premettendo che sono fortunata, perchè ho, almeno ancora per per ora, un lavoro.

Quando ho parlato degli oroscopi, lo faccio tutti gli anni tra dicembre e gennaio, è iniziato un anatema contro chi crede agli oroscopi?
Preveggenza la mia?

Ora qualche mormorio sul poker l’ho già sentito, quindi niente previsioni, semmai cavalco l’onda.

E vai… un coniglio che si da al surf!

Ah… sì buon fine settimana.
Per questa settimana non si lavora al sabato, quindi a dar via le carte passano altri, io passo la mano!

Sperando di pescare bene da lunedì.

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