Ieri una scena che ha del comico.
Vado da uno dei capi per domandare se posso prendere alcuni giorni di ferie.
Ero convinta di averne due o tre e di doverli centellinare, o addirittura domandare un permesso non retribuito.

Il capo in questione mi guarda per un istante e prende un foglio sulla scrivania.

Hai accumulato troppe ferie, se non me li venivi a chiedere sarei stato obbligato a farteli fare.

Io lo guardo stupita.
“Non lo sapevo, di solito mi piace farmele le ferie!”

“Lo so, per quello ero stupito che fossero così tanti.”

“Perfetto capo, mi faccio qualche fine settimana lungo, va bene? Se capisco giusto devo farle fuori entro l’anno, esatto?”

“Sì, conservatene pure un paio per le emergenze, ma fanne fuori un po’.”

Tempo di prendere un calendario, dare una scorsa veloce e portata lista dei giorni che userò di ferie.

In triplice copia, una per me e mia memoria, una per i capi e una per l’impegata addetta alle nostre buste paga così non deve verificare mano a mano.
Quando ho ste crisi di pignoleria credo che mi spedirebbero su Marte a far le ferie.

Comunque questo sarà l’ultimo venerdì lavorativo fino a metà dicembre.
Sarà molto più difficile quando poi da gennaio in avanti si lavorerà sei giorni su sette*, ma ci penserò l’anno prossimo.

L’anno prossimo mi organizzo meglio.
Non hanno nemmeno pensato di ricordarmi che dovevo usarle, visto che io di solito non mi faccio pregare per andare in ferie.
L’espressione del capo davanti al mio stupore per i dieci giorni a mia disposizione la diceva lunga, ah capo Grazie.

*
Se state pensando, ma prendile l’anno prossimo le ferie no?
In quel periodo è alta stagione, è vero che dovevo usarne qualcuna in più, e se avessi saputo di averne tante lo avrei anche fatto.
Non sono mai arrivata ad avere più di tre/quattro giorni da parte alla fine dell’anno, quest’anno è stato strano, in tanti sensi.

Adesso sul calendario ho segnato i giorni rimanenti.
Mica che mi scordo di farli fuori entro fine anno.
Verranno usati, uh se li userò!

Mi piace il mio lavoro**, ma lavoro per vivere(pagar le bollette e similia) non il contrario.

**Quasi sempre.