Sono parecchie settimane che si fa un gran parlare delle vincite al lotto.
Mentre scrivo questo post non so se qualcuno ha vinto o meno il superenalotto.

Però tra i vari discorsi sentiti uno è stato molto divertente.

Ero nel supermercato a fare la spesa e si sa a volte mentre si è in fila per pagare alla cassa si scambiano due parole.
Le persone al mio fianco erano molto irritate con il loro lavoro pagnotta, spero che zaubarei mi perdoni l’uso del termine, insomma uno dei due ad un certo punto esclama:

“Se vinco, compro la baracca, vado la con una ruspa e rado al suolo quel posto.”

Io che so dove lavora la persona in questione, non chiedetemi dove che non ve lo dirò mai. E no, non è un mio collega.

Lo guardo e gli dico che è molto generoso.
Lui mi dice che forse non ho capito cosa ha detto.
E io.

“No, no ho capito che vuole radere al suolo il suo posto di lavoro, solo che trovo che sia una cosa molto generosa, voglio dire uno vince al lotto e ci si aspetta che prenda e pensi a se, una casa, un viaggio, e invece lei manterebbe le famiglie dei suoi colleghi, che se non sbaglio non avrebbero più un posto di lavoro.
Se non è generosità questa.”

L’amico che era con lui, ha colto e gli fa.
“Ora sei fregato, se dove lavori capita qualcosa i tuoi colleghi verrano da te per farsi mantenere.”

Il poveretto credo stia pregando di non vincere mai nulla.

Ora il tizio stava certamente esagerando, non credo che uno lo direbbe in giro di voler fare tabula rasa, lo farebbe e basta, però se quella frase tolta dal contesto scherzoso del:
Cosa faresti se vincessi miliardi?

Suona un po’ minacciosa vero?
Ecco come mai non si dovrebbe prendere per oro colato tutto quello che si legge e si sente.

Prima che andiate dai miei datori di lavoro a dire che rabb-it vuole radere al suolo l’azienda, sappiate che manco gioco al lotto io.

Così, giusto per non cadere in tentazione!