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Cosa può fare un: Non lo dirò

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A volte si dicono più cose scherzando che pigliandosi sul serio.

Di che parlo?
E’ un CST, fate un giretto su.

Da molti che lavorano e guadagnano la pagnotta sul web il mio modo di mandare la gente altrove è visto come un autogoal.

“Ma tu mandi via chi ti legge invece di invogliargli a restare da te. Non si fa”

Ma questo è il mio passatempo, non mi va di farne altro.

Se per gli altri è qualcosa di più son contenta per loro, io mi limito a divertirmi un sacco, senza impegni.

Almeno finché riesco a farlo.

Buonanotte

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Sperando che mi dia permesso di link!

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Io inizio a mettere uno dei miei soliti post, con indicazioni per andare a legger altrove.

Mio fratello mi accusa sempre di rubargli le battute, ma io lo dico che certe uscite son sue.

Vedasi i commenti in quel blog per capire questa.
Se però il fratello di sopra dovesse leggere quale freddura ho reso pubblica ho una mezza idea che rivedrà con piacere i suoi primi undici anni.

Nel senso che me copa e torna figlio unico.

Senso del tempo? una questione personale!

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Oggi è stato esilarante.
Allora io di finanza non ne capisco un tubo, ma un libretto di risparmio ce l’ho, così una volta ogni tre/quattro mesi vado a vedere se i miei sudati soldini ci sono ancora tutti.

Fatalismo bello e buono, andare più spesso sarebbe deleterio.
Oggi visto che erano quasi sei mesi che non andavo a controllare, eufemismo per dire che non avevo nulla da mettere da parte, io formichina previdente sono, spero.

Sta di fatto che mi sono diretta alla banca.
Sono arrivata li davanti e non c’era… per una frazione di secondo è stato panico:
“Oddio è fallita e non lo sapevo?”

Passata la frazione mi son resa conto che non poteva essere, avrei sentito qualcuno parlarne.
Tenete conto che in quella piazza passo un paio di volte a settimana, ma visto che non dovevo andar nella banca, non vi badavo.

Vedo un negoziante e gli chiedo:
“Dove hanno trasferito la banca che era lì?”

Risata dell’uomo.
“AH AH AH
Ma è più di un anno che l’hanno spostata… ora sta******”

“Grazie, un anno? Caspita va bene che ci vengo poco, ma un anno? Buongiorno”

Mi allontano nella direzione indicatami e sto dubitando in maniera assurda della mia memoria.
Mugugno tra me e me che non può essere passato un intero anno senza che io me ne accorgessi.
Che lo so che sono tonta, ma un anno no, non può essere.
Ma il dubbio c’è e quando entro nella nuova sede non resisto e domando alla cassiera da quando si sono trasferiti.

“E’ molto che avete cambiato sede?”

Riflette un istante e mi risponde.
“Da luglio”

(NO non dello scorso anno, QUESTO)

“Ah, cavolo prima una persona mi ha detto da oltre un anno.”
Nel frattempo sto firmando il modulo del versamento. Sì questo mese ce l’ho fatta a mettere da parte qualche euro.

Lei termina il lavoro e mi sorride.
“Un senso del tempo un po’ distorto quella persona. Buongiorno”
“Già. Grazie, Buongiorno.”

Un anno… da tre mesi ad un anno!
Ora io capisco che magari voleva dire un sacco di tempo, ma sarebbe bastato dire sono mesi che si è trasferita.
A meno che… non abbia festeggiato il capodanno da poco.

O come molti non conti gli anni da settembre ad agosto, lo faccio anche io… ma sul lavoro indicando le annate lavorative, o forse, patito di calcio, i vari campionati vanno da settembre a maggio…

Insomma la prossima volta che incontro quella persona glielo domando.

Però ho imparato un altra cosa, che fa molto House e questa battuta la capiscono solo quelli che vedono, o vedevano, quel telefilm:

“Non dovrei dubitare di me così spesso!”*

*
D’accordo lui dice “Non devo mai dubitare di me stesso.”

Pignoli!