In caserma.
A volte lavorare in fabbrica è come stare in caserma.

Ora io non sono mai stata in una caserma, ma una o due cosette le so.
Ad esempio che un sottoposto non deve mai mancare di rispetto ad un superiore, dovrebbe valere anche il contrario, ma lasciate correre.

Quindi se si vuole dire qualcosa che non si dovrebbe dire i casi sono due, o si avvisa… e anche se vi dicono di sì sarebbe meglio tacere.
O si simula di parlare con il macchinario.

Ora siccome ormai il mio capo, uno dei capi non crediate che una semplice recluta come me ne abbia uno solo, mi conosce e mi sgama se parlo da sola, ho imparato a rischiare e gli domando il permesso prima di dire tavanate.

Quindi, visto che mi era stato detto una cosa che non mi sconfiferava,
“Tu sei capace anche senza che ti insegnino come si fa…” riferendosi al fatto che son brava a capire come funziona una cosa anche se non ci lavoro su.

Ma era anche divertente e non volevo perdere l’occasione di ridere un po’ ho chiesto il permesso di parlare liberamente.

A permesso ottenuto ho esordito con un:
“Quando mi si dicono certe cose non so mai se devo prenderlo per un attestato di stima, o per una presa per i fondelli.
Grazie per il permesso!”

Ecco per mia fortuna si è messo a ridere.
Per mia fortuna lavoro con gente che un po’ di senso dell’umorismo ce lo ha.
Per mia fortuna oggi ho azzeccato il momento adatto per una battuta, il momento giusto è spesso la cosa fondamentale.

Vi state domandando cosa c’entra con tutto questo una caserma e il telefilm JAG?

Mi dispiace, questo è uno di quei post che dovrei postare nel forum sul telefilm, loro, i fan del telefilm intendo, coglierebbero AL VOLO la battuta.

E due dei miei colleghi, che il telefilm lo guardavano non avrebbero dubbi.
Primo collega:”Dobbiamo trovar almeno un paio dei venerdì che questa qui ha perso con gli anni…”
Secondo collega: “Secondo me non ne ha mai avuto uno che sia uno…”
Primo collega: “Forse hai ragione!”

Eccome se ha ragione!

E’un CST
Dovreste sapere che vuol dire.

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