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Veleni…

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Vi ricordate la mia cartolina al posto di lavoro?
Pochi post fa…

Qualche buontempone dei miei colleghi ha aggiunto al mio

Mi spiaceva perdere l’abitudine

(A NOI NO)

Dite che è stato un collega in vena di scherzi, o un modo molto poco elegante per farmi capire che non devo più mandarne?

Be’ per sicurezza non ne mando più.

Sto nei primi danni, prima che convochino sul serio in ufficio per consegnarmi i libretti.

Diavolo però non pensavo davvero di scatenare un putiferio solo per una cartolina non firmata.

Meglio non pensarci.
Prima ci dovevo pensare, prima, dopo non serve a nulla.
Tranne ad avvelenarsi il fine settimana.

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La telefonata

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Cliccate sul titolo, come promesso sto seguendo, anche se penso che non vi sia bisogno del mio link, ma orma ho detto che seguivo e così faccio.

I miei complimenti alla mamma di Alex.

Una frase per tutto, ma è meglio se leggete l’intero pezzo.

Su alcune cose però sono irremovibile. Voglio il nome del fotografo. Voglio parlargli, anche via email, non mi interessa il contatto fisico. So che alla richiesta di una relazione scritta sull’accaduto (richiesta da Carrefour) sia lui che l’altro hanno dichiarato che “non si sono accorti di nulla di strano”. Ecco, io glielo farei, gentilmente, notare a posteriori, con l’aplomb che mi caratterizza.

Perdinci loro non si sono accorti di nulla?
Ebbene allora è proprio il caso di spiegare una o due cosette, anche via mail, a sti tizi!

Scorta di buonumore

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Ieri mattina aproffitando della bella giornata mi son fatta una bella pedalata.
Mandato sms a mamma di 2%.
Sono in giro a pedalare, ci si trova?

Passa da **** stiamo a fare l’inserimento.

Per un secondo mi son domandata se non avessi mandato l’sms alla persona sbagliata.
Poi ho girato all’incrocio per *** e mi son fermata dove ci sta la pensilina per chi aspetta l’autobus.

Ed ecco arrivare 2% con la sua mamma.
Era da prima delle ferie che non ci si vedeva, sentirsi sì, nessuna delle mie conoscenze, di cui io abbia il numero di telefono sta a lungo senza sentirmi.

Erano stupende, mamma e figlia avevano un aria radiosa.

“Senti ma che è la storia dell’inserimento? La porti all’asilo?”

Non che ci sia qualcosa di male negli asili, ma ero rimasta che se ne sarebbero occupati i nonni…

“Inserimento dai nonni, in vista del mio rientro a pieno ritmo. Dai mi prendi in giro, sul serio non avevi capito?”
“L’ironia deve essere ancora in ferie!”
“Recuperala, che mi servirai quando rientro…”
“sms libero e selvaggio durante la mezz’ora?”
“Esatto, quando farò pausa voglio potermi fare due risate.”
“D’accordo, cercherò di trovarne un po’ controllerò la scorta della riserva.”
“Perchè questa frase mi ricorda House*?”
“E che non lo vedi…”

*In un episodio House va dalla cuddy a cercare il suo vicodin, lei gli dice di usare la sua riserva, lui le dice che è finita e lei lo manda a cercare la riserva della riserva della scorta.

Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che la mamma di 2% NON vede il suddetto telefilm, son solo io che ogni tanto gliene parlo, saltando i dettagli un po’ pesanti, oh si censuro i miei riassunti delle puntate.

Ora… che lei si ricordi le mie scemate mi da spesso la misura di quanto mi ascolti.
Dire che le voglio bene è riduttivo.

Fatto scorta di sorrisi e buonumore.
Come vola il tempo però, è quasi un anno.
Sembra ieri che scrivevo della sua nascita e tra due settimane festeggerà il suo primo compleanno… che dirò quando andrà a scuola?

E che sono solo un amica della mamma.