Intitolare di mercoledì un post lunedì ha un che di masochistico, ma quando ho scritto quel post era lunedì…Esatto proseguo con il raccontarvi agosto, masochismo al quadrato, anzi sadismo nei confronti di chi non ha fatto le ferie, visto che per me son bei ricordi.

22.52
Un Lunedì

Ci risiamo con i salti.
Va bene che son coniglio, ma due salti di tensione nel quartiere – dove sto in vacanza- in due differenti serate, iniziano a… farmi divertire.

Vi spiego, la prima sera che è successo eravamo pronti per uscire, quasi tutti, e noi sprinter abbiamo deciso di aspettare le tartarughe, scherzo lo sapete, è stata la fortuna del turno in bagno prima, questione di f…ondo!

Nell’attesa abbiamo fatto parte del gran numero di persone che stavano sui balconi, di solito deserti a quell’ora.
Una ragazza da uno dei pontili vicino il mio ho esclamato: “Mai vista tanta gente al balcone come stasera!”
Replica a stretto giro di posta: “Forse eri te che le altre sere eri già fuori a divertirti, o dentro a guardare la Tv!”
Risate.
Io e la ragazza ci siamo scambiate uno sguardo, alcune persone sono rientrate, forse avevano una coda di paglia -la TV- accesa da spegnere.

Torna la luce, accolta da esclamazioni di giubilo, onestamente l’ho trovato un po’ esagerato, però non facciamo in tempo a scendere le scale ed è partita di nuovo, passiamo davanti ad uno dei bar, e il gestore sta chiamando l’ente perché il problema si è ripresentato.
Ignoro tuttora che problema ci fosse, ma la corrente sarebbe tornata solo oltre un ora dopo.
Almeno stando a quanto mi ha detto un vicino, noi si era a zonzo.

Due giorni dopo, si replica, nessuno che ha voglia di andare a spasso, gli amici un po’ scazzati decidono di uscire, io no.

Avevo la batteria del portatile carica, due ore di assoluta autonomia.
E tra un ripristino di corrente e l’altro ho approfittato dell’assenza dei barbari per spazzare bene il pavimento, e anche lavarlo, con su le cuffie, oh sì lavaggio pavimenti a tempo di musica!

After All – Always – At last – Don’t know why – Every time you go away – Smooth – I will survive – Written in the stars – Hero – From Sarah with love – What I need – There you’ll be... decisamente il lavaggio pavimenti tra un salto e l’altro parlava, pardon cantava inglese!

Quando gli amici mi hanno chiesto, usando gli sms, se la corrente fosse tornata ho fatto finta di cascare dalle nuvole: Perchè era andata via?
Repliche, in corsivo le mie risposte:
Sei fuori?
Sul balcone, come lo sai?
Non era quello che intendevo e lo sai.
Allora è COME e non SUL…
Brava, afferri sempre esatto! Ora esci, o ti veniamo a prendere.
Sì, signore!
Stavi lavorando a qualcosa che riguarda JAG?
Più o meno, avevo le musiche dei video nelle orecchie.

E io mi chiedo: perchè i miei amici mi conoscono così bene? Li raggiungo.

Quando siamo rientrati dei pavimenti puliti manco se ne sono accorti, tranne la mattina dopo, quando uno di loro se ne esce con un: “ma io ieri mi ricordavo di aver sporcato e ho pensato che avrei pulito oggi.”
(pigrone, la spugna era a due passi dal fornello)

E la truppa al completo girandosi verso di me: E così eri stata tutta la sera al PC, vero?

Scrollando le spalle ho citato il solito House: Tutti mentono!

Risate.

Tanto lo sanno che non ci devono fare l’abitudine, io detesto i lavori domestici, ma con la musica nelle orecchie è tutto più facile.
Dovrei suggerire al mio datore di lavoro di fornirci di filodiffusione, lavoreremmo più volentieri.
Voi non credete?
E quando mai ad un datore di lavoro interessa che chi lavora lo faccia volentieri?
Già, meglio che taccio.

Potrei finire alla brace, che già in vacanza mi hanno fatto prendere un colpo.
Andate all’album* e ne capirete la ragione.

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