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Cartoline

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Non ricordo se nel blog ne ho mai parlato, ma sul topic DAL da House sì, riassumo, allora sono anni che io agli amici e colleghi mando una cartolina.

Non una ad ognuno, proprio una sola cartolina con i saluti per tutti.

Così son sicura di non scordare nessuno, che ci stanno i permalosi che poi se la prendono, quelli che mi somigliano insomma.

Sul retro qualche fesseria, dato che venivano appese alla porta a vetri dell’ufficio del mio vecchio capo, come quando scrissi:

Io qui dietro
dovrei scrivere qualcosa di interessate
visto che poi leggo queste
(intendevo tutte le cartoline)
mentre aspetto le consegne per la giornata.
Ma ho terminato lo spazio
Ciao a tutti
Rabb-it

Ecco cose così…
quest’anno ho cambiato reparto, niente più ufficio con la porta a vetri da frequentare, ma mi spiaceva sono ormai anni che lo facevo, cosi stavolta ho scritto:

Mi spiaceva perdere l’abitudine.
Firmato una rompiscatole professionista
Nonostante il cambio di reparto

Ora nulla di che vero?
Solo che:
-UNO mi son scordata di mettere la firma, quindi non è detto che avessero capito che ero io, e me ne sono accorta oggi;

-DUE non ho manco messo i saluti.

-TRE sono diventata bordò quando l’ho vista esposta in bacheca…

Devo tremare?
Domani mi arriverà convocazione?
Dovrò rispondere di presa in giro, quando non era assolutamente la mia intenzione?

Per ora mi son limitata a stare zitta, ora sanno che son io, e ammetto che il mio ego boriosetto ha preso un duro colpo all’idea che non avessero capito chi era a firmarsi rompiscatole!

ma si ripiglierà…uh se si ripiglia!

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T.d.C.

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Il primo giorno di ferie ne è capitata una davvero carina, non me la son sentita di postarla quando non potevo seguire il blog, volevo essere presente per replicare ad eventuali commenti, al che ho deciso, lo metto nelle bozze e se riparla poi!

Ne avevo proprio un sacco di cose da riprendere in mano una volta finite le ferie!
Ecco il post come scritto di getto a fine luglio.

Oggi inauguro un nuovo acronimo.
Sta per Testa di Cavolfiore.

Vi spiego, mia madre aveva voglia di un gelato, io dovevo prendere la protezione solare, di norma vado in farmacia, che sta vicina alla gelateria…
Lei va alla gelateria, io la raggiungo dopo aver preso quello che mi serve, facendo ridere la venditrice con un: Ma servirà? sta già di nuovo piovendo!

Arrivo prendo il gelato e convinta che mia madre avesse già pagato faccio per allontanarmi dalla postazione, mia madre non sapeva che io non stavo pagando e ci sentiamo aprostofare:
EHY Rabb-it(ha usato il mio nome, mi conosce da mo sto T.d.C.) Guarda che nessuna delle due mi ha pagato…

Ora ma un minimo di educazione?
Rabb-it guarda che hai scordato di pagare?
Cioè avrei capito se ero un estranea, non sai chi sono mi fermi prima che scappo… ma sai chi sono, un minimo di decenza e pensare che forse farmi fare una bellissima figura di merdoledì no vero?

E mi son anche incacchiata con mia madre a tutta prima.
Una cosa è certa io li Gelato non le prenderò mai più.
Evvai… un po’ di dieta.

Onestamente carissim TdC sappi che hai raggiunto il minimo storico, non pensavo potessi cadere tanto in basso.
Mai mettere limiti alla provvidenza.

Una cosa, non domandatemi in pubblico di dirvi che posto è!
Ve lo dico solo in privato, così lo evitate.

P.S. gelateria e farmacia sono per modo di dire, nel senso che ho mischiato un poco le carte in tavola per non far riconoscere subito il posto ai miei concittadini che dovessero leggere!
Le farmacie cittadine son quattro o cinque, non ricordo con precisione e ognuna di loro ha intorno dei posti dove potrebbe essere avvenuto il fatto.

La famosa laurea in menzogne ed insabbiamenti è sempre lì che mi aspetta.
Manderò curriculum ai servizi segreti… deliri vari.

Le ferie: Il BB

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L’idea è di raccontare come ho passato il mese di agosto.
A capitoli, senza un filo logico, così come capita.
Alcuni dettagli verranno omessi, per la storia della privatezza altrui.
E partirei da… un BB di cui vi devo parlare, se avrò il permesso di farlo!
Con tanto di fotografie senza spedirvi all’album.

11 agosto 2008
Chissà se la potrò raccontare questa storia?
Devo domandare il permesso per usare le immagini alla proprietaria del BB.

Sperando che abbia clemenza di questa pessima fotografa.

Si mangia divinamente, al punto che penso di venir qui il meno possibile, rischierei di prendere in poco tempo tutti i chilogrammi faticosamente persi, e con gli interessi.

Notate l’angolo colazione, uscire senza prendere almeno un po’ di marmellata su una fetta tostata era un atto criminale, reato contro la cuoca, direi una cosa da non farsi, voi che ne dite? Ah dimenticavo, pochi dei miei lettori sanno di che parlo, se non nessuno.
Allora, come spiegarvi il gusto delle arance che si spande per il palato e vi fa ringraziare il cielo, o il caso o chi per loro, che non vi sia vietato servirsi di cotanta delizia.
Ho reso l’idea?
No?
Peccato, non mi resta che invitarvi a passare dalle sue parti.

No, non ho usato due stanze diverse, ho solo avuto il permesso di fotografarle entrambe.
Lo so faccio talmente tante foto che dovrei aver imparato a farle, ma uso il condizionale a ragion veduta, non credete?

E se pensate che questa manovra pubblicitaria sia un modo per risparmiare sul conto, be’ pensate male, ma non ho modo per dimostrarvelo, anzi a dirla tutta bestia grama come sono, manco lo cerco.