Io abito a meno di poco più di trecentosessanta metri dal livello del mare, anche se per arrivare al mare mi ci vanno oltre cento chilometri, ma le montagne sono vicine.
al punto che quando un anno fa feci le fotografie durante la mia scampagnata a Punta Indren e al Rifugio Pastore me le scordai sul computer.

Poi nei giorni scorsi, ci misi mano per eliminare un po’ di cose inutili.
Io eliminare che eresia, ho solo spostato in una cartellina con scritto, DA CONTROLLARE, se questo lo chiamate far repulisti, allora ho fatto.

Le foto sono messe alla rinfusa, senza un ordine particolare o un titolo, il titolo lo avevo dato solo a quelle con le persone, anche con me, immortalate sopra, ma quelle non le pubbblico, primo perché gli altri fotografati non vogliono, e secondo: io ci sono solo in una e son pure venuta male, peggio del solito diciamo.

Il primo che mi commenta che dal vivo sono peggio ancora sappia che lo fa a suo rischio e pericolo! 😛

Questa ora è sul desktop.
Veramente le sto mettendo, a rotazione, tutte.
ahhhhh che bel fresco che faceva lassù, duemila metri e c’era pure nevischio.
Che basti il ricordo per farmi sentire meno il caldo?

Non lo so, io provo, l’immaginazione è una gran cosa.

Credevate avessi fatto scarpinata?
Solo al pastore, che fatevelo dire da una dilettante, è una passeggiata in salita e nulla più, ma la salita vera, l’ho evitata.
Erano così comodi quei sedili!

Vi assicuro che quando ho preso in mano la macchina fotografica c’erano degli stambecchi, quando ho fatto la foto mi pareva anche di averli visti, quando mi son messa a guardare la fotografia, anche stasera, non li ho più trovati.
Ahem, devo cambiare occhiali!

Questa battuta la capiscono solo i miei colleghi.
E io non la spiego di certo.

Ancora qualche foto a caso.

per rinfrescare con l’arsura di metà luglio.

E a dimostrazione che il tempo cambia in fretta in montagna.